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Salvini: "Conte avvocato dei poteri forti. In piazza a Roma il 19 ottobre”

Politica

Il leader della Lega e vicepremier uscente in una lunga diretta Facebook attacca il nuovo incarico a Giuseppe Conte: "Altro che avvocato del popolo: questo è l'avvocato dei poteri forti". E chiama i suoi alla mobilitazione

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"Questo governo delle poltrone è minoranza non solo in Italia ma anche nel Parlamento". L'attacco di Matteo Salvini arriva su Facebook poco dopo che Giuseppe Conte ha accettato con riserva l'incarico conferitogli da Sergio Mattarella per la formazione di un governo giallo-rosso. E il leader della Lega chiama all’appello i suoi sostenitori per una mobilitazione in tutta Italia: da Pontida, il 14 e il 15 settembre, e a Roma, il 19 ottobre. (IL DISCORSO DI CONTE - CONTE, 2018-2019, DISCORSI A CONFRONTO - IL TOTOMINISTRI - I TEMI ECONOMICI CHE UNISCONO PD E M5S - GLI AGGIORNAMENTI)

"Un governo nato a Bruxelles per fare fuori me"

"Questo governo nasce a Bruxelles per far fuori quel rompipalle di Salvini. E queste parole sono disgustosamente chiare", dice il vicepremier uscente. E aggiunge: "Oggi guarda caso parla l'ex commissario tedesco Oettinger e dice che Bruxelles è pronta a fare qualsiasi cosa per far nascere questo governo e ricompensarlo. Quelli che ci hanno sempre richiamato all'ordine sulla legge Fornero e quant'altro".

"Conte è l'avvocato dei poteri forti"

Poi l’affondo diretto al presidente del Consiglio: "Conte è il primo iscritto al Partito Democratico – attacca il capo del Carroccio - Ora ci si trova ad avere il presidente della Repubblica che arriva dal Partito Democratico, il presidente del Consiglio che ha ammesso di aver votato Partito Democratico e magari avranno anche il vicepresidente. Si legge Conte, si scrive Monti". E ancora: "Altro che avvocato del popolo: questo è l'avvocato dei poteri forti".

"A rischio la flat tax"

Il governo giallo-rosso, dice Salvini, "non è ancora nato e già è fondato sull'odio per Salvini. Le prime dichiarazioni che vedono d'accordo Pd e M5S è che non si fa la flat tax".

"Il 19 ottobre a Roma per una giornata di orgoglio italiano"

Poi l'invito alla mobilitazione: "Personalmente sarò in provincia di Padova, poi in provincia di Trento; poi comincerò a rispondere a una serie di inviti che mi arrivano da amministratori del sud e dalla Sardegna. Il 14 settembre ci sarà una riunione di tutti gli amministratori locali della Lega – continua Matteo Salvini - Non vi liberate di me con un giochino di palazzo, io non mollo. Non mi spaventa un Renzi qualunque". Ma gli appuntamenti annunciati sono anche altri: "Il 21 e 22 settembre avremo gazebo in tutta Italia per chiedere democrazia, rispetto. Sarebbe il quarto governo a guida Pd avendo perso le elezioni". E infine l'annuncio di una grande manifestazione nazionale a Roma: "Prepariamo a esserci a metà ottobre, a Roma. Il 19 ottobre penso a una grande giornata di orgoglio italiano".

"Siamo ancora in tempo per tornare al voto"

Quello che il leader della Lega chiede e tornerà a chiedere nelle piazze è il ritorno al voto: "Siamo ancora in tempo per andare a votare, la sovranità appartiene al popolo. Siamo ancora in tempo a restituire la parola alla gente – conclude il leghista - che non significa darla al dittatore Salvini".