Crisi di governo, vertice di 4 ore tra M5s e Pd: "Strada in salita"

Politica

Riunione a Palazzo Chigi con Conte, Di Maio e Zingaretti. I dem non nascono le difficoltà. E i 5 Stelle incalzano: “La pazienza ha un limite”. Oggi alle 16 iniziano le consultazioni di Mattarella

"Strada in salita". “La pazienza ha un limite”. Sono le poche indiscrezioni che filtrano dagli ambienti pentastellati e dem dopo il vertice di 4 ore a Palazzo Chigi. All’incontro, iniziato alle 21 di lunedì sera e concluso all’una di notte, non c’erano solo Di Maio e Zingaretti ma anche Giuseppe Conte e il vicesegretario Pd Andrea Orlando. Al termine di quello che secondo alcune fonti sarebbe stato un incontro in due tempi, con la presenza di Conte solo in una seconda fase, i dem non danno il via libera finale alla riconferma dell'avvocato alla presidenza del Consiglio. E i Cinque stelle avvertono che "la pazienza ha un limite".

A rischio un nuovo incontro

Dal Pd fanno sapere che di nomi non si è parlato, è un problema di programmi, a partire dalla prossima manovra economica, su cui "emergono differenze". I 5 Stelle sostengono che gli esponenti Dem hanno "parlato solo di ministeri", altro che programmi, le correnti Pd fanno sentire il loro peso. Ciascuna delegazione alza la posta. Finché il Movimento 5 Stelle non diffonde una nota, nella mattinata di martedì, per dire che non ci sarà nessun nuovo incontro finché non cade il veto su Conte. (IL LIVEBLOG).

I nodi che dividono M5s e Pd

Ci sono da sciogliere questioni di merito e di metodo, oltre che di nomi. Il Pd si presenta al tavolo con la richiesta ai Cinque stelle di non sottoporre la nascita del governo a un referendum su Rousseau, ma solo al voto dei gruppi parlamentari, per riportare in primo piano la democrazia rappresentativa. Una richiesta che in partenza appare difficilmente accettabile dai pentastellati. E poi c'è il tema della composizione della squadra di governo, a partire dal (o dai) vicepremier. L'ipotesi più accreditata è che ad affiancare Conte vada un solo vice del Pd, magari - sarebbe la prima volta di una donna - la vicesegretaria Paola De Micheli o il vicesegretario Orlando. Ma la discussione sarebbe ancora aperta, così come sul dicastero che assumerà Di Maio (non c'è dubbio che sarà ministro, rimarcano i pentastellati).

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