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Ue, Conte: "In Commissione appoggiamo chi ridiscute regole. Conti migliori del previsto"

5' di lettura

Il premier a Bruxelles per il Consiglio Ue annuncia: "Mercoledì in Cdm faremo definitivamente l'assestamento di bilancio. Deficit a 2,1% e non a 2,5% come prevede l'Europa". Ma Moscovici: "Regole vanno rispettate". Governo lavora a tesoretto 5 mld tra risparmi-entrate

Dopo aver inviato la lettera di risposta all’Unione europea sui conti pubblici italiani, il premier Giuseppe Conte è a Bruxelles per il Consiglio europeo ribadendo che il testo “non vuol dire che non rispettiamo le regole, finché non cambiano le regole sono queste". Per Conte quello contenuto nella lettera, inviata nell'ambito della trattativa sulla procedura d'infrazione evocata dall’Ue, è “un messaggio politico chiaro". Il Consiglio europeo deve decidere sulle nomine dell’Unione europea dopo l’esito delle elezioni del 26 maggio scorso. E Conte spiega: "Il nostro candidato ideale alla presidenza della Commissione Ue è quello che si predispone a cambiare le regole" europee.

I colloqui di Conte

In giornata il primo ministro italiano ha avuto una girandola di colloqui molto fitti con il premier lussemburghese Xavier Battel, poi con il primo ministro greco Alexis Tsipras, quindi con il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk e con la cancelliera Angela Merkel in due diversi momenti. I due, secondo fonti di governo, avrebbero condiviso il metodo dei negoziati per le nomine dei top job europei. Conte è stato rassicurato che, pur non facendo parte dei gruppi politici al centro delle trattative, ne verrà informato costantemente.

Conte: "Deficit a 2,1% e non a 2,5% come prevede l'Europa"

Il premier in precedenza ha annunciato: "Mercoledì in Cdm faremo definitivamente l'assestamento di bilancio per certificare che i conti vanno meglio del previsto". Nel Cdm di mercoledì, afferma Conte, "noi potremo certificare che siamo attorno al 2,1% del deficit e non al 2,5% come prevede la commissione Ue". Il premier sottolinea come nella trattativa con l'Ue c'è "un binario tecnico" e un "binario politico". Su quest'ultimo punto Conte ribadisce che l'Ue ha "un patto di stabilità e crescita che è molta stabilità e poca crescita, dobbiamo invertire un attimo queste regole".

Governo lavora a tesoretto 5 mld tra risparmi ed entrate

Secondo fonti governative, l'esecutivo giallo-verde sarebbe al lavoro in queste ore di trattativa con l’Ue per raggiungere un "tesoretto" stimato all'incirca sui 5 miliardi, composti da maggiori entrate rispetto alle previsioni, risparmi da reddito di cittadinanza e quota 100 e i due miliardi congelati nella legge di bilancio. Non ci sarebbe dunque alcuna manovra correttiva, l'assestamento certifica come procedono i conti, spiegano le stesse fonti. Sulla cifra finale, si spiega, manca la certificazione del Mef ma, stando alle previsioni circolate in queste ore a Palazzo Chigi, oltre ai due miliardi resi effettivi ieri in Cdm sarebbero tre i miliardi che il governo, tra una quota di maggiori entrate - tributarie e non tributarie - e i risparmi di reddito e quota 100, potrebbe computare in assestamento di bilancio. Miliardi che, quindi, non sarebbero investiti in nuove misure. Le stesse fonti spiegano come la manovra d'autunno per il 2020, con la possibile messa in campo della Flat tax, va considerata separatamente dall'assestamento su cui il governo si esprimerà nei prossimi giorni.

Moscovici all'Italia: "Non discutiamo le regole"

Quelle di Conte sul rispetto dei vincoli europei sono parole di replica al commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, che sulla lettera del governo italiano ha affermato: "Prenderemo anche in considerazione la risposta di Conte, ma in questo momento una procedura per debito è giustificata, quindi andiamo a lavorare, in maniera costruttiva, per evitarla. Ma non lo si fa attraverso scambi, commenti sulle regole: lo si fa sul rispetto delle regole che sono intelligenti e favoriscono la crescita".

Conte: "Sbagliato pensare che io vada in Ue a mani vuote"

Conte poi definisce "fantasiose" alcune ricostruzioni secondo cui "sarei venuto a Bruxelles con le mani vuote: io rappresento un Paese del G7, il terzo Paese dell'Eurozona, la seconda azienda manifatturiera d'Europa", afferma. "Come si può pensare che io venga a mani vuote? Io rappresento tutte le migliaia di realtà imprenditoriali italiani che esportano in tutto il mondo con punte di assoluta eccellenza", sottolinea Conte.

La partita delle nomine Ue

La partita dell'interlocuzione con l'Europa sulla procedura di infrazione è dunque strettamente legata a quella delle nomine. Roma si rivolge ai prossimi vertici europei nel chiedere di ridiscutere le regole e punta a sostenere quel candidato che manifesterà l'intenzione di rivedere i parametri. Ma sulle nomine è difficile che si chiuda a breve e a Bruxelles potrebbe essere necessario un altro vertice straordinario. In ballo non c'è solo la scelta del presidente della Commissione e del presidente del Consiglio, sullo sfondo si discute anche del dopo Draghi. A discuterne, le famiglie europee di Verdi, Liberali, Ppe e Pse. Resta formalmente escluso il premier Conte, essendo espressione di un governo giallo-verde, le cui forze non sono maggioranza in Europa. Anche per questo motivo la missione del capo dell'esecutivo - che punta a far valere la voce dell'Italia - non è facile.

I prossimi impegni internazionali di Conte

A fine giugno Conte sarà ad Osaka per il G20, sul cui tavolo ci saranno molti dossier da discutere. Il premier avrebbe già in programma - secondo quanto si apprende - un bilaterale con il presidente americano Trump, con il premier indiano Modi e con il presidente egiziano Al-Sisi. Ad inizio luglio poi, su invito del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà in Italia il presidente russo Putin che dovrebbe incontrare anche Papa Francesco e partecipare ad un forum, con le delegazioni russa e italiana, al quale saranno presenti entrambi i vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. 

Data ultima modifica 20 giugno 2019 ore 22:00

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