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Redditi dei politici: Bongiorno al top nel governo, poi Conte (con la sua Jaguar del '96)

I titoli delle 18 di Sky Tg24 del 18/04

4' di lettura

Pubblicate sui siti di Parlamento e Senato le dichiarazioni del 2018 (relative al 2017). Berlusconi batte tutti con 48 milioni di imponibile. Salvini 102.492 euro, Di Maio 98.471. Renzi crolla a 28.345 euro

Con 48 milioni di euro di imponibile, Silvio Berlusconi resta il “Paperone” numero 1 della politica italiana. (DALLE BARCHE DI BERLUSCONI ALLA JAGUAR DI CONTE) È quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi 2018 (relative alle entrate del 2017) di tutti i senatori della XVIII legislatura, ministri, viceministri e sottosegretari di Stato non parlamentari del governo Conte, nonché dei tesorieri e dei dirigenti non parlamentari di associazioni, movimenti o partiti politici, consultabili da domani secondo le modalità tradizionali ma già diffusi online sui siti www.parlamento.it e www.senato.it. Nell’esecutivo il primato va a una donna, il ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno (2.833.488 euro), così come il gradino più basso, occupato dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta (42.670 euro di reddito imponibile). I due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, hanno dichiarato rispettivamente 102.492 euro e 98.471 euro. (LE DICHIARAZIONI DELL'ANNO SCORSO)

La classifica del governo

Tra i componenti del governo giallo-verde, dopo l’avvocato Bongiorno si piazza il premier Giuseppe Conte, anche se ad una certa distanza dalla collega con un imponibile pari a 370.314 euro. A chiudere il podio è il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli con un imponibile pari a 211.845 euro. In fondo alla classifica Elisabetta Trenta, preceduta al penultimo posto dal ministro dell'Istruzione Marco Bussetti (65.940 euro) e dal ministro dell'Economia Giovanni Tria, terzultimo, (88.574 euro). In mezzo, gli altri colleghi di governo: il titolare della Farnesina Enzo Moavero Milanesi ha dichiarato, sempre nel 2018, un reddito di 170.395 euro, seguito dal Guardasigilli Alfonso Bonafede (158.982 euro). Solo qualche gradino più sotto nella classifica la ministra della Salute Giulia Grillo con 124.369 euro e il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana con 102.492 euro. Infine, sono 95.853 gli euro dichiarati dalla ministra per il Sud Barbara Lezzi, 95.852 quelli della ministra per gli Affari Regionali Erika Stefani, 95.371 quelli dichiarati dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa mentre il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio ha dichiarato 94.945 euro, il titolare delle Infrastrutture Danilo Toninelli (94.022) e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro 93.437.

Conte, Salvini e Di Maio

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al secondo posto della classifica di governo, condivide con Di Maio la passione per le auto d’epoca: il primo ha dichiarato una Jaguar del 1996, il secondo una Mini Cooper del 1993. Il premier non risulta che abbia partecipazioni in società, mentre il ministro del Lavoro ha dichiarato anche la titolarità del 50% della società di famiglia Ardima Srl. Anche Salvini possiede delle azioni: 3.500 di A2A, 250 di Acea, 392 di Enel e 3.094 di Bg Selection, società lussemburghese di investimento a capitale cariabile di diritto.

Casellati, Fico e Giorgetti

Il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nel 2018 ha dichiarato un reddito di 414.206 euro, mentre il presidente della Camera Roberto di 98.470 euro. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti ha un imponibile da 123.635 euro ed è titolare di 896 azioni della Cnh

Forza Italia

Dopo essere stato assente qualche anno per la decadenza dalla carica di parlamentare, Berlusconi è tornato a comparire nella classifica in quanto leader di Forza Italia occupando il gradino più alto del panorama politico italiano (48.011.267 euro). Ma tra gli azzurri c’è un altro “Paperone”: è il deputato Antonio Angelucci, patron delle cliniche nel centro Italia, che ha dichiarato un reddito di oltre 6 milioni, più che raddoppiando le entrate rispetto all'anno precedente.

Matteo Renzi sotto i 30mila euro

Il 2017 per l’ex segretario del Pd Matteo Renzi è stato un “anno sabbatico”, senza incarichi: ha dato le dimissioni da presidente del Consiglio nel dicembre 2016 ed è stato eletto nel marzo 2018. La sua dichiarazione è di 28.345 euro, mentre l’anno precedente era stata di 107.100 euro e quello ancora prima di 103.283 euro.

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