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Diciotti, voto online del M5s. Salvini: Di Maio corretto, non faccio saltare governo

7' di lettura

Gli iscritti possono indicare sulla piattaforma il loro parere sulla vicenda. Grillo ironico sul quesito. Fonti governo 5S: se sì autorizzazione probabile crisi. Ma Salvini smentisce:"Cinquestelle sono compagni di viaggio rispettosi e leali"

Gli iscritti del M5s possono votare sulla piattaforma Rousseau per il caso Diciotti: la data fissata è lunedì 18 febbraio dalle ore 10 alle 19 (Caso Diciotti, il voto online dei 5 stelle su Matteo Salvini. LIVE). Sul blog delle Stelle viene spiegato che "non è il solito voto sull'immunità. Di quei casi si occupa l'art. 68 della Costituzione, e su quelli il M5s è sempre stato ed è inamovibile: niente immunità, niente insindacabilità”. Ma questo è “un caso diverso: stiamo parlando dell'art. 96 della Costituzione. È un caso senza precedenti perché mai in passato la magistratura ha chiesto al Parlamento di autorizzare un processo per un ministro che aveva agito nell'esercizio delle sue funzioni”. Ma da fonti di governo M5S trapela preoccupazione ed emerge che se dovesse passare l'autorizzazione a procedere nei confronti del vicepremier è molto probabile una crisi di governo. Il diretto interessato, il ministro dell'Interno Matteo Salvini, si dice tranquillo e dichiara: "Se serve lo rifarò. Quello che ho fatto, l'ho fatto per difendere la sicurezza dei cittadini". E aggiunge: "Siamo in due al governo, da solo non sarei riuscito a fare nulla. I Cinquestelle sono compagni di viaggio rispettosi e leali. Di Maio è una persona corretta, provano a farci litigare tutti i giorni, ma non ci riescono".

Salvini: non farò saltare il governo, ho dato la mia parola

"C'è chi dice: 'adesso la Lega è il primo partito, se fai saltare tutto chissà quanti parlamentari in più avrai' - dice ancora Salvini in un comizio elettorale a Castelsardo - Io rispondo che ho dato la mia parola e la mia parola vale più dei sondaggi, anche se abbiamo idee di futuro e di sviluppo diverse. Io non cambio idea". E se la mossa dei vertici 5S viene letta anche come una ripicca nei confronti dell'alleato leghista, una reazione di orgoglio, anche per far sentire più forte il proprio peso nelle partite ancora aperte come quelle della Tav, delle nomine e delle Autonomie, Salvini dalla Sardegna ricorda che con i 5s "non sta al mercato", che non c'è nessuno "scambio di figurine". "Alle scuole elementari ti davo Baresi se mi davi Collovati. Adesso - chiarisce - non è che io ti do la Tav se mi dai un pezzo di autonomie, però voti No al processo ma mi approvi la legittima difesa".

Il quesito sulla piattaforma

La formulazione del quesito scelta dal blog delle Stelle per chiedere agli iscritti di esprimersi sul caso della nave Diciotti recita testualmente: "Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato? - Sì, quindi si nega l'autorizzazione a procedere - No, quindi si concede l'autorizzazione a procedere”. 

Grillo contro il quesito

Ma proprio sulla modalità di voto e sulla formulazione della domanda arriva il commento ironico del fondatore del M5s, Beppe Grillo, che su Twitter scrive: “Se voti Si vuol dire No, Se voti No vuol dire Si. Siamo tra il comma 22 e la sindrome di Procuste!”. Il riferimento è al paradosso del Comma 22, ovvero una situazione in cui c'è un'apparente possibilità di scelta ma dove, in realtà, c'è solo un'unica possibilità, e alla sindrome di Procuste, definita come il disprezzo che una persona prova per chi ha maggior talento e che può sfociare in atti che hanno l'obiettivo di sminuire o sabotare l'altro.

Nugnes ironizza: votiamo No per dire SI?

Scettica anche la senatrice del M5s Paola Nugnes: "Dobbiamo votare NO per sostenere il SI?". Nugnes, già nei giorni scorsi, aveva criticato la decisione dei vertici pentastellati di affidare al voto sulla piattaforma Rousseau il compito di decidere sul da farsi circa la richiesta del Tribunale dei ministri di processare Matteo Salvini con l'accusa di aver "sequestrato" per giorni su una nave militare 117 migranti.

Berlusconi: è una presa in giro per tutti gli italiani

Negativo anche il parere di Silvio Berlusconi, secondo cui chi voterà online “non avrà letto alcuna carta. Affidare una scelta a Rousseau è una presa in giro per tutti gli italiani". L’ex premier ha poi annunciato che Forza Italia si esprimerà contro l’autorizzazione a procedere “perché in Italia c'è separazione dei poteri. Non possiamo far decidere gli atti dei politici dai magistrati”. I pentastellati, aggiunge, “ora si sono presi paura e minacciano crisi: è una presa in giro da personaggi non adeguati al governo".

Le critiche di Zingaretti e Martina

Anche dal Pd arrivano critiche per la modalità di voto su Rousseau. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti parla di "buffonata annunciata" che "è un altro segnale di un disorientamento e di una non assunzione di responsabilità". Anche un altro candidato alla segreteria dem, Maurizio Martina, scrive: "I vertici 5Stelle pensano di salvarsi la coscienza. Ma è solo la conferma che hanno perso l’anima".

M5s: "Nessun allarmismo sul quesito"

Sul blog, con un post chiarificatore, il M5s invita: "Nessun allarmismo. La questione è semplice. La risposta chiesta agli iscritti a Rousseau per il voto di domani (lunedì 18 febbraio ndr) è uguale a quella che sarà chiesta martedì ai senatori della Giunta. Cioè se in quel caso si sia agito o meno 'per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di Governo'". "I senatori - spiega il comunicato - martedì in giunta dovranno votare sì per dire che c'è stato quell'interesse e negare l'autorizzazione a procedere e no per dire che non c'è stato e concedere l'autorizzazione a procedere, esattamente come sarà per gli iscritti del MoVimento 5 Stelle che parteciperanno al voto su Rousseau. Proprio questa complessa articolazione dimostra che non stiamo parlando dell'immunità di un politico. È giusto prendere le decisioni importanti con cittadini informati e che sappiano anche prendere coscienza della complessità del tema". "Per questo - viene precisato - è stato deciso di fare una votazione online. E per questo si è deciso di porre nel quesito il reale oggetto della questione”.

Salvini: "Sono tranquillo, anche su voto online"

Data ultima modifica 17 febbraio 2019 ore 21:29

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