Manovra, Tria: "Le mie dimissioni sono un'ipotesi che non esiste"

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Anche Di Maio aveva già smentito le dimissioni del ministro: "Con Bruxelles eccellente mediazione di Conte". Palazzo Chigi: "Governo compatto". Annunciate novità sul costo del lavoro tra cui “un ulteriore incentivo alle imprese che assumono a tempo indeterminato”

"Le dimissioni sono un'ipotesi che non esiste", assicura il ministro per l'Economia Giovanni Tria a Venezia, a margine di un convegno dell'Ocse. E, sull'ipotesi di contatti con esponenti politici dell'opposizione, il ministro ha aggiunto "non c'è nessun messaggio". Qualche ora prima lo aveva ribadito il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, ospite di Radio 24:

"Smentisco categoricamente qualsiasi voce sulla volontà di far dimettere il ministro Tria. Ho visto che veniva attribuita addirittura al Movimento 5 stelle. Giovanni Tria sta facendo un grande lavoro e squadra che vince non si cambia: deve restare al ministero dell’Economia". Lo aveva fatto dopo che ieri erano circolate nuove voci di possibili dimissioni. A insospettire il fatto che Tria non avesse partecipato al vertice di governo sulla manovra. Successivamente la smentita arriva anche fonti di Palazzo Chigi: "Il ministro Tria sta svolgendo il suo lavoro con serietà e impegno, in piena sintonia con l'azione dell'esecutivo", affermano. "Tutto il resto sono fantasiose ricostruzioni destituite di ogni fondamento. In questa delicata fase di dialogo con l'Ue sulla manovra economica il governo va avanti".

"Eviteremo procedura di infrazione"

Elogi da Di Maio anche per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Sta facendo una eccellente opera di mediazione" con l'Ue sulla manovra e "secondo me porteremo a casa la legge di bilancio con dentro quota 100, reddito e pensione di cittadinanza, aiuti agli imprenditori ed eviteremo la procedura di infrazione".

"Quota 100 e reddito cittadinanza costano meno"

Per Di Maio "non ci sarà bisogno di far slittare le misure" per ottenere risparmi ed evitare la stangata dell'Ue. "Quota 100, reddito e pensione di cittadinanza costeranno di meno dei soldi che avevamo stanziato", ha spiegato il vicepremier. "A quota 100 non aderirà il 100% della platea potenziale e il reddito di cittadinanza partendo da marzo costa un po' meno". Di Maio ha inoltre sottolineato che "la pensione di cittadinanza si rivolgerà anche ai disabili, agli invalidi: tutti coloro che hanno una pensione di invalidità sotto i 780 euro e vivono da soli riceveranno 780 euro" al mese.

“Novità sul costo del lavoro”

Nella legge di bilancio, inoltre, "ci saranno novità sul costo del lavoro” ha aggiunto il leader del M5s, spiegando che "stiamo lavorando alla riduzione del costo del lavoro e ad un ulteriore incentivo alle imprese che assumono a tempo indeterminato". Di Maio non ha voluto anticipare "nulla di più" sui contenuti. Il vicepremier spera “di poter dialogare da martedì al tavolo che ho convocato con le piccole e medie imprese” con il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

“No a tassa sulle auto delle famiglie”

Tornando sull’ecotassa, Di Maio ha spiegato: ”Io non voglio mettere alcuna tassa sulle auto familiari di cui gli italiani hanno bisogno per spostarsi. Dopo il confronto con le aziende automobilistiche, con i lavoratori e i consumatori troveremo il modo per migliorare la norma, che non significa fare marcia indietro”. E ha aggiunto: "Il nostro obiettivo è di incentivare l'uso dell'auto elettrica, ibrida e a metano. Se qualcuno pensa di far litigare il governo su questa norma si sbaglia, perché alla fine prevale il buon senso dall'una e dall'altra parte".

Data ultima modifica 07 dicembre 2018 ore 13:30

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