Manovra, Eurogruppo: fare misure necessarie. Conte: non sto lavorando a deficit sotto 2%

6' di lettura

Proseguono le trattative. Tria vede Dombrovskis, che avverte: "Non basta cambiare i toni, la palla è nel campo dell'Italia". Moscovici: dialogo continua, ma anche la preparazione della procedura d'infrazione. Conte incontra Salvini e Di Maio per discutere del deficit

"Non sto lavorando a questo obiettivo". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha risposto a chi gli chiedeva se si stia lavorando a un deficit sotto il 2%. Il premier è impegnato per chiudere la duplice trattativa sulla manovra: una avviata con l'Unione europea e l'altra, nel governo, con i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini proprio sulla riduzione del deficit. Sul fronte europeo, nel giorno in cui Goldman Sachs ha lanciato un nuovo allarme sull'economia italiana, i ministri dell'Eurogruppo hanno deciso: "Sosteniamo la valutazione della Commissione Ue e raccomandiamo all'Italia di prendere le misure necessarie a rispettare le regole del Patto di stabilità". Aggiungendo di ostenere "il dialogo in corso tra la Commissione e le autorità italiane". La comune volontà di trovare al più presto una soluzione è stata espressa anche dal ministro dell'Economia Giovanni Tria e dal vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, che si sono incontrati poco prima dell'Eurogruppo. Intanto, alla Camera i lavori sulla legge di bilancio proseguono a rilento: il testo è atteso in Aula mercoledì, dove dovrebbe essere approvato con voto di fiducia. Il tempo stringe: l'accordo va chiuso entro lunedì 17, altrimenti i capi di gabinetto dei commissari Ue, che si vedono quel giorno, prepareranno la procedura d'infrazione che sarà lanciata il 19. "Se fossi in Conte convocherei i due vicepremier e gli chiederei di togliere due miliardi per uno visto che per evitare la procedura d'infrazione bastano 4 miliardi. Se qualcuno rifiutasse mi dimetterei e denuncerei all'opinione pubblica chi non vuole arretrare", ha dichiarato dalla manifestazione Sì Tav di Torino il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. "E anche Boccia ha detto la sua...", è stata la replica di Di Maio. Sulla legge di bilancio, ha aggiunto, "non è una questione di numeri, stiamo lavorando all'obiettivo di assicurare ai cittadini quello che avevamo promesso. Se si può fare ottenendo un risultato che mette d'accordo anche l'Ue, io sono ancora più contento".

Moscovici: "Dialogo prosegue, ma anche iter procedura"

Da Bruxelles, invece, sono intervenuti sia Dombrovskis sia il Commissario agli affari economici Pierre Moscovici. "Stiamo avendo discussioni intense con l'Italia. La procedura per debito era giustificata, ora la palla è nel campo dell'Italia e aspettiamo i prossimi passi", ha detto il primo. "Continuiamo il dialogo per trovare una soluzione e continuiamo a preparare la nostra decisione, perché l'iter della procedura è stato avviato e gli Stati l'hanno appoggiato", ha aggiunto il secondo. Che ha ribadito: "C'è stato un cambio di metodo, vedo una nuova disponibilità per cambiare e discutere e nuove proposte e idee sul tavolo che vanno nella giusta direzione, ma il gap con le regole del Patto di stabilità è ancora ampio e quindi ancora non ci siamo". In mattinata anche Dombrovskis aveva sottolineato: "Nelle ultime settimane vediamo un cambio di tono, ma non si tratta solo di cambiare il tono della discussione ma di avere una correzione consistente. La strategia del governo italiano non sembra funzionare ed è importante che la cambi. Le previsioni italiane penso siano troppo ottimistiche".

La trattativa sul deficit

In Italia, intanto, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono pronti a incontrare il presidente del Consiglio. Al centro della discussione - dopo gli elogi a Giuseppe Conte per le aperture al dialogo dell'Ue emerse al G20 - c'è la riduzione del deficit dal 2,4% al 2% per evitare la procedura d'infrazione. I vicepremier devono dare il via libera a una messa a punto di "quota 100" e reddito di cittadinanza (COSA E') che permetta di abbassare il deficit. Ci sarebbe al momento l'ok a tagliare lo 0,2% ma non lo 0,4% richiesto da Bruxelles. "I tecnici stanno limando i numeri e poi arriverà il numeretto, io non passo il tempo con Conte e Di Maio a dire 2,3 o 2,7%", ha detto Salvini a Rtl, ribadendo che "l'Europa deve chiedere come uso i soldi, non di fare l'1,9". Più tardi ha assicurato che la quota cento resta.

Moavero: Usa al fianco dell'Italia

Conte ha incassato anche l'apprezzamento dell'ambasciata Usa a Roma. "Il processo sul budget intrapreso" dal governo "è significativo per l'Italia, per l'Ue e per il mondo", ha detto l'ambasciatore Lewis Eisenberg. Ha poi citato un tweet del presidente Trump secondo il quale "Conte sta lavorando duro per l'economia e avrà successo". "Io aggiungo che non c'è mai stato un momento migliore per comprare Made in Usa e Made in Italy", ha detto l'ambasciatore. "Gli Stati Uniti sono al nostro fianco perché siamo per loro un partner che considerano importante e di conseguenza quando la nostra economia va meglio questo giova all'insieme del rapporto anche con gli Stati Uniti come all'insieme del rapporto con gli altri Paesi dell'Unione europea", ha commentato il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.

L'esame in commissione Bilancio

Tornando alla manovra, stamattina è ripreso l'esame della commissione Bilancio della Camera che si è concluso ieri intorno alle 2 tra le polemiche per lo stop a misure pro invalidi. Tra le misure: sale da mille a millecinquecento euro all'anno, per il triennio 2019 al 2021, il bonus per gli asili nido. Lo prevede un emendamento che riformula una proposta della Lega. L'importo del buono a decorrere dall'anno 2022 torna a essere fissato in mille euro. Un altro emendamento, poi, stabilisce che dal 2019 le Regioni potranno spendere anche per altri scopi i fondi finora vincolati a garantire l'assistenza sanitaria agli stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale. Arriva anche una stretta contro la pubblicità scorretta in sanità (si impone l'esclusione di "qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestionale" dagli spot di strutture sanitarie private e "degli iscritti agli albi dei relativi ordini delle professioni sanitarie", comprese le società di odontoiatri). E il ministro Riccardo Fraccaro ha annunciato che "nella legge di bilancio è stato inserito un emendamento che consentirà ai cittadini truffati di fare causa agli istituti di credito anche se otterranno il risarcimento".

Data ultima modifica 03 dicembre 2018 ore 22:05

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