Attacchi ai giornalisti, Mattarella: “Libertà di stampa fondamentale”

Politica

Il capo dello Stato: “Leggere notizie e commenti importante perché aiuta a riflettere, anche se non si condividono”. Fico: “Manca però una cultura dell’indipendenza”. Casalino: giuste le denunce di Di Maio e Di Battista. Il 13 novembre flashmob dei giornalisti 

“La libertà di stampa ha un grande valore perché consente e aiuta a riflettere, anche leggendo cose che non si condividono, anche se si ritengono sbagliate”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in un incontro con alcuni studenti di scuole superiori. Le parole del capo dello Stato arrivano due giorni dopo gli attacchi ai giornali partiti da Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, in seguito all’assoluzione della sindaca di Roma Virginia Raggi. In difesa dei cronisti è invece intervenuto oggi anche il presidente della Camera Roberto Fico, anche lui pentastellato. “La libertà di stampa è tutelata dalla Costituzione e sarà tutelata fino alla fine” anche se, per Fico “negli ultimi 30 anni è mancata una cultura generale dell’indipendenza”. Il portavoce di Palazzo Chigi Rocco Casalino ha invece preso le parti di Di Maio e Di Battista: "Giuste le loro denunce". Per protestare contro gli attacchi alla stampa e contro "la deriva di un linguaggio della politica fatto di insulti e minacce, le associazioni dei giornalisti hanno organizzato per oggi, 13 novembre, dei flashmob nella piazze dei capoluoghi di regione. Hanno aderito, tra gli altri, l'Ordine dei giornalisti, la Federazione nazionale della stampa, Anpi, Articolo21, Associazione Carta di Roma e Libera.

Mattarella: “Importante conoscere parere degli altri”

Al Quirinale, il presidente Mattarella, rispondendo alle domande dei giovani ha spiegato: ”Al mattino leggo i giornali: notizie e commenti, quelli che condivido e quelli che non condivido e forse questi secondi per me sono ancora più importanti. Perché è importante conoscere il parere degli altri, le loro valutazioni. Quelli che condivido sono interessanti, naturalmente e mi stanno a cuore; ma quelli che non condivido sono per me uno strumento su cui riflettere”.

Fico: “Manca però cultura dell’indipendenza”

Quasi contemporaneamente, il presidente della Camera Fico, a margine di un appuntamento a Napoli, commentando la querelle che vede il vicepremier Di Maio opposto ai giornalisti definiti "infimi sciacalli” dopo l'assoluzione della sindaca Raggi ha assicurato che “la libertà stampa sarà tutelata”. Fico ha però aggiunto che “la stampa influenza la politica e i politici influenzano i giornalisti” e che “va affrontato il tema della mancanza di indipendenza”. Fico la considera una “priorità” perché “lo abbiamo visto anche con il conflitto d’interessi, leggi che non si sono mai fatte perché nel Paese manca una cultura forte dell'indipendenza ed è una cosa che si deve affrontare”. Per Fico “ci vuole un pensiero totalmente riformulato, anche rispetto alla stampa, all'atteggiamento che tutti devono tenere. Tutti - ha precisato rispondendo a chi gli ha chiesto se si riferisse anche a Di Maio - prima e dopo, anche la stampa, anche il governo e il Parlamento”.

Casalino: giuste le denunce di Di Maio e Di Battista

Chi invece si è schierato a favore di Di Maio e Di Battista è Rocco Casalino, portavoce del premier Conte, che ai microfoni di Quarta Repubblica ha detto: "Io più che porre l'attenzione sul linguaggio, porrei l'attenzione sulla critica che fanno. C'è quasi una sorta di propaganda partitica da parte di alcuni giornali ed è giusto che Di Maio come capo politico e Di Battista come libero cittadino lo possano denunciare. Con un linguaggio forte. A me scandalizza molto di più quello che si denuncia, non il linguaggio".

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