Le sanzioni del M5s, decidono i probiviri

Politica

Giorgia Finesi

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Nuovi problemi per il M5s. A cominciare dalle sanzioni chieste per i senatori dissidenti, al caso del giovane europarlamentare, che sembra aver mentito sul suo curriculum vitae

Sono ore di lavoro intenso per i probiviri del M5s. Chiamati in causa per 2 questioni che, in modo diverso, hanno creato non pochi malumori tra i pentastellati. Primo, in ordine di importanza (visto che poteva far vacillare la tenuta della maggioranza) il caso dei dissidenti.

Il capogruppo Patuanelli segnala ai probiviri i senatori dissidenti

 Gregorio De Falco, Paola Nugnes, Elena Fattori, Matteo Mantero e Virginia La Mura non hanno partecipato al voto di fiducia sul decreto sicurezza, per esprimere la loro contrarietà al testo targato Lega. Si sapeva! La decisione era stata più volte annunciata dagli stessi interessati, ma il capogruppo del M5s al senato, Stefano Patuanelli, si è sentito in dovere di segnalare proprio ai probiviri l'accaduto, definendo "particolarmente" grave il comportamento dei 5 senatori, visto che si trattava di un voto di fiducia e quindi della tenuta del Governo. Primo malumore.

L’eurodeputato Marco Valli si autosospende dal Movimento

Altra questione, un altro sassolino fastidioso per il Movimento.  Siamo al Parlamento europeo, Marco Valli, considerato uno dei volti di punta del M5s chiama nuovamente in causa i probiviri e si autosospende. Sceglie Facebook: “In merito alle notizie sul mio curriculum pubblicate sulla stampa - scrive in un post-  desidero scusarmi prima di tutto con il Movimento 5 Stelle, coi cittadini, gli attivisti e i miei colleghi al Parlamento europeo per l'errore commesso e me ne assumo le responsabilità. Ho comunicato ai probiviri la mia autosospensione.....”. Il giovane europarlamentare, 33 anni,  ha dichiarato di essersi laureato all'università Bocconi di Milano in economia aziendale.  Laurea perfetta per il giovane deputato che, a Bruxelles, fa parte della Commissione per i problemi economici e monetari. Per Il sole 24 ore, però, quella laurea sarebbe falsa. Sparita, dal 2017,  dal sito del Parlamento europeo, dove era stata pubblicata al momento della sua candidatura, e da tutte le piattaforme online riconducibili al partito fondato da Beppe Grillo. E adesso Marco Valli rischia l'espulsione dal M5s. Questa volta i probiviri devono allungare lo sguardo fino a Bruxelles.

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