Sicurezza e migranti, ok al decreto. Conte: "Nessun diritto leso"

Politica
Il premier Giuseppe Conte e il ministro dell'Interno Matteo Salvini durante la presentazione del dl (Ansa)

Il Consiglio dei ministri approva all’unanimità il testo del decreto. Tra le misure anche norme contro mafia e terrorismo. Stop alla domanda di asilo in caso di condanna anche solo in primo grado

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che ha unificato i precedenti testi su sicurezza e migranti. "Il Consiglio dei Ministri approva all'unanimità! Sono felice. Un passo in avanti per rendere l'Italia più sicura", ha scritto il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini su Facebook. "In un quadro di assoluta garanzia dei diritti delle persone e dei Trattati, andiamo a operare una revisione per una disciplina più efficace", ha detto il premier Giuseppe Conte durante la presentazione del decreto a Palazzo Chigi. Previsto lo stop della domanda di asilo in caso di condanna, anche solo in primo grado. Critiche al provvedimento da parte del Pd: "Atto di barbarie giuridica".

Le restrizioni sui permessi umanitari

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha riferito le restrizioni introdotte per quanto riguarda i permessi umanitari: "Saranno sei le fattispecie che renderanno possibile l'ingresso nel nostro Paese per motivi umanitari: l'ingresso è consentito alle vittime di grave sfruttamento, per motivi di salute, violenza domestica, calamità, cure mediche e atti di particolare valore civile", ha affermato. Per quanto riguarda i soldi destinati all'accoglienza, "i 35 euro a migrante stanziati per l'accoglienza verranno rivisti in base alla media europea con un netto taglio alle spese che porterà un risparmio medio annuo di un miliardo e mezzo di euro", ha sostenuto il vicepremier. È prevista inoltre la sospensione della domanda d'asilo in caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado. Il testo non contiene alcun provvedimento sul tema rom anche se il vicepremier promette: "L'obiettivo è chiudere tutti i campi rom entro la fine della legislatura". (LO SPECIALE MIGRANTI)

Salvini: “Decreto più condiviso di questo governo”

Il decreto, ha sottolineato Matteo Salvini su Facebook, serve "per combattere con più forza mafiosi e scafisti, per ridurre i costi di un'immigrazione esagerata, per espellere più velocemente delinquenti e finti profughi, per togliere la cittadinanza ai terroristi, per dare più poteri alle Forze dell'Ordine". Il vicepremier ribadisce in conferenza stampa: "Non lediamo nessuno diritto fondamentale: se entri a casa mia e spacci ti accompagno da dove sei arrivato. Se sei condannato in via definitiva è di buon senso toglierti la cittadinanza", ha sottolineato, aggiungendo che "è stato il decreto più condiviso, più modificato della storia almeno di questo governo". Poi, un passaggio sul vaglio del presidente della Repubblica: "Per una questione di rispetto il decreto su sicurezza ed immigrazione verrà consegnato al Quirinale un'ora dopo del decreto Genova", ha detto Salvini. 

Conte: “Ci sono norme contro la mafia e il terrorismo”

Il premier Conte in conferenza stampa ha aggiunto che nel testo "ci sono norme contro la mafia e il terrorismo. Abbiamo unificato in un'unica struttura normativa, più funzionale anche in ragione della complementarietà delle materie, i testi su migranti e sicurezza. L'obiettivo è riorganizzare l'intero sistema di riconoscimento della protezione internazionale per adeguarla agli standard europei. Ci siamo accorti che c'erano disallineamenti significativi rispetto ad altri Paesi europei". Il presidente del Consiglio ha garantito poi: "Continueremo ad assicurare il sistema di protezione, evitiamo solo gli abusi. In Italia c'è stata accoglienza indiscriminata e la normativa ha assecondato tutto questo". Sulla legittimità del testo e i dubbi espressi dal Quirinale, Conte ha sottolineato che "quando c'è un decreto, cortesia istituzionale prevede che si anticipi i contenuti e un testo. Cosa che è stato fatta anche in questo caso. C'è stata una interlocuzione. Non dico che Mattarella abbia approvato eccetera, non sarebbe rispettoso del galateo istituzionale. Il Presidente avrà tutto l'agio di fare eventuali rilievi", ha poi affermato.

Pd: “Atto di barbarie giuridica”

Critiche al provvedimento arrivano invece dal Partito Democratico. "Atto di barbarie giuridica che colpisce le fondamenta umanitarie presenti nella Costituzione e in tutto il nostro ordinamento”, ha affermato la senatrice del Pd Monica Cirinnà. Sulla stessa linea Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd: "Il decreto è l'emblema di una sintesi culturale che noi non potremo mai accettare". Dura anche la reazione del sindaco di Napoli Luigi De Magistris: ''Complessivamente mi sembra un'involuzione autoritaria molto pericolosa, una torsione a destra forte in violazione dell'impianto democratico delle libertà civili e della Costituzione”. Un giudizio positivo arriva invece da Forza Italia, che chiede comunque maggiori interventi: "È bene che, come chiediamo da tempo, il decreto sicurezza preveda la sospensione delle domande di asilo ai condannati per reati contro la libertà sessuale che ne determinano la pericolosità sociale. Ma non basta: la sicurezza delle donne va finalmente messa nell'agenda del governo”, ha commentato Mara Carfagna, vice presidente della Camera e deputato di Fi.

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