Test d’ingresso a Medicina, ministra Grillo: "Stop al numero chiuso"

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La ministra della Salute: la norma, per come è concepita ora, "non è meritocratica, va rivista la modalità di selezione". E indica come possibile riferimento il modello francese. Sul post laurea: "Calcolo del fabbisogno per non restare senza medici"

Basta al numero chiuso per l’ingresso alla facoltà di Medicina. La norma, per come è concepita ora, "non è meritocratica", e "va rivista la modalità di selezione" (I RISULTATI DEL 2018). A sostenerlo è la ministra della Salute Giulia Grillo, in un'intervista al Messaggero in cui spiega che ci si potrebbe ispirare al modello francese: "Non c’è il numero chiuso all'inizio, con libero accesso al primo anno, e poi una selezione molto serrata per verificare chi è in grado di andare avanti. Ci sono pro e contro ma è meglio del sistema attuale".

Situazione d'emergenza per mancanza di medici specialisti 

Ma Grillo non si concentra solo sull’ingresso a Medicina e affronta anche il tema del post laurea. In questo caso, assicura, "partiremo dal calcolo del fabbisogno per essere sicuri di non restare senza medici e magari importarli dall'estero. Così come non è giusto esportare medici e infermieri formati nei nostri Atenei". A preoccupare il ministro, però, è anche la situazione di continua emergenza nelle strutture ospedaliere e nei pronto soccorso, in cui mancano medici specialisti: "Si tratta di un tema - afferma - figlio di un'errata programmazione che dura da decenni. Per tamponare la situazione stiamo lavorando a una misura urgente che consenta a chi ha maturato un'adeguata esperienza nell'area dell'emergenza, anche con contratti precari ma senza specializzazione, e che lavora da tempo nei pronto soccorso di accedere ai concorsi che spesso registrano pochissime adesioni".

Si studia riforma di medio termine per formazione di medici

Nei piani anche quello di mettere mano "a una più ampia riforma di medio termine dell'intero capitolo della formazione dei medici" che dovrebbe riguardare sia il pre che il post laurea, "ma bisogna procedere con ordine e fare riforme serie", precisa Grillo. "Guardo all'Europa", aggiunge, "il sistema delle borse di studio che vige oggi in Italia è unico" in ambito europeo. "Nei Paesi più avanzati esistono percorsi di formazione e lavoro in cui il medico laureato accreditato entra a lavorare negli ospedali", aggiunge il ministro, "anche i nostri laureati spesso sono presi all'estero per seguire questo percorso che consente di avere medici perfettamente in grado di lavorare anche in prima linea, sin dai primi anni successivi alla laurea".

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