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Genova, Toninelli: "Stanziati 33 mln. Entro 3 mesi case a sfollati"

4' di lettura

Il ministro delle Infrastrutture riferisce alla Camera sul crollo del ponte Morandi, afferma che non sarà Autostrade a ricostruirlo e dice: "Abbiamo desecretato le concessioni nonostante le pressioni subite". Le opposizioni: vada in procura e faccia i nomi

"Tutte le persone sfollate riceveranno una sistemazione entro 3 mesi". Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, che ha riferito sul crollo del ponte Morandi alla Camera (e non sono mancate tensioni). Parole che arrivano proprio nel giorno in cui diversi sfollati hanno manifestato davanti alla Regione, distribuendo un volantino dal titolo "Quelli di ponte Morandi" con scritto: "50 anni di servitù, due settimane di sofferenze" (FOTO). Toninelli ha parlato di un "provvedimento d'urgenza per Genova e per le infrastrutture, in grado di soddisfare al meglio le esigenze di una comunità duramente colpita".

Toninelli: pressioni per non pubblicare gli atti

Il ministro ha quindi ricordato l'operazione trasparenza che ha portato alla pubblicazione "sul sito web del Ministero delle Infrastrutture tutti i contratti di concessione delle autostrade e tutti i relativi allegati". "Nonostante le pressioni, interne ed esterne, che abbiamo subito - ha detto - , abbiamo messo a disposizione della collettività atti che tanti cittadini nel corso degli anni hanno richiesto all'Amministrazione, vedendosi sempre sbattere portoni in faccia". La replica delle opposizioni: "Vada in procura e faccia i nomi". 

Toninelli: un piano che aiuterà le imprese

Riguardo al tema degli sfollati, Toninelli ha spiegato che “il totale del numero dei nuclei sfollati è oggi di 255 famiglie, per un totale di 566 persone" e che "gli alloggi pubblici messi a disposizione dei nuclei familiari sono ad oggi 170, di cui 88 alloggi sono stati già assegnati o opzionati". Il piano illustrato  in Aula prevede “forme di aiuto” messe in campo dal governo “in ordine alle rate dei mutui che molte famiglie sono costrette a pagare su immobili che non possono può abitare". Inoltre, ha aggiunto il ministro, il piano "aiuterà le imprese, ricadenti nell'area del crollo del ponte, a riprendere i cicli produttivi, prevedendo forme di agevolazione fiscale o incentivi alla temporanea delocalizzazione. Attenzione sarà rivolta anche alle imprese dell'indotto, seppur ubicate esternamente all'area danneggiata, che stanno subendo danni economici".

Toninelli: Autostrade risarcirà ma non ricostruirà il ponte

Sul risarcimento che Autostrade fornirà per la ricostruzione è stato ribadito che "l'integrale finanziamento dell'opera da parte della Società concessionaria rappresenta solo una minima parte del risarcimento dovuto e non ha nulla a che vedere con la procedura di decadenza dalla concessione". Tuttavia, ha aggiunto il ministro, "sulla ricostruzione del ponte dovrà esserci il sigillo dello Stato".

Di Maio conferma: a giorni un decreto per sfollati e terremotati

Sulla messa a punto di un decreto urgente è arrivata anche la conferma del vicepremier Luigi Di Maio: un provvedimento, ha spiegato il leader del M5s, che “oltre al problema di tante persone abbandonate in Italia come i terremotati di Ischia e del Centro Italia, affronti anche il tema di Genova e soprattutto di coloro che sono sfollati e hanno diritto ad una casa". Da Napoli, Di Maio ha assicurato: "È una questione di settimane, ma forse di alcuni giorni, e metteremo fuori questo decreto".

Fico: chiedo scusa a nome dello Stato

Nell'Aula della Camera ha parlato anche il presidente di Montecitorio Roberto Fico. Alle vittime della tragedia di Genova "chiedo scusa a nome dello Stato", ha detto prima di chiedere un minuto di silenzio per i morti del crollo del ponte Morandi, che ha definito come un fatto "inaccettabile". Ha aggiunto che "sarà necessario fare piena luce presto su questa assurda tragedia". Al di la del lavoro dell'Autorità giudiziaria, ha spiegato, il Parlamento "acquisirà tutti gli elementi sulla vicenda". Fico ha poi definito il crollo come una "terribile catastrofe che ha causato sconcerto, dolore profondo e solidarietà". Questo "tragico evento - ha concluso il presidente della Camera - deve dar vita a una attenta riflessione sullo stato del territorio e delle infrastrutture, per un adeguato controllo e prevenzione: perché tragedie come questa non si ripetano e sia garantita la sicurezza".

Data ultima modifica 04 settembre 2018 ore 21:30

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