Fraccaro: “Vogliamo introdurre il referendum propositivo”

Il ministro Fraccaro in una foto d'archivio (Ansa)
2' di lettura

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta ha spiegato: "Sarà una legislatura costituente che favorirà la partecipazione”. Tra gli obiettivi anche “rendere effettivo il referendum abrogativo, abolendo il quorum"

"Sarà una legislatura costituente per favorire come non mai la partecipazione”. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro, è intervenuto, insieme a Virginia Raggi, durante la conferenza stampa di presentazione del Global Forum on Modern Direct Democracy a Roma. In quest'occasione ha rivelato quali sono le idee dell’esecutivo per favorire la partecipazione popolare in politica: “Abbiamo obiettivi ambiziosi: primo, introdurremo il referendum propositivo e ci lavoriamo da quest'anno. Secondo, renderemo effettivo il referendum abrogativo, abolendo il quorum”. Fraccaro ha spiegato: "C'è la volontà di fare in modo che le iniziative popolari siano discusse obbligatoriamente in Parlamento”.

Fraccaro: “Sarà una rivoluzione”

"Pensate che rivoluzione. Come governo l'obiettivo del cambiamento passerà attraverso la partecipazione e la democrazia diretta", ha spiegato Fraccaro nel corso della presentazione del Global Forum per la democrazia diretta che si terrà a Roma dal 26 al 29 settembre. Interpellato sui tempi stimati di queste riforme, il ministro ha risposto parlando della volontà di "garantire la centralità del Parlamento". "Saranno portate avanti con la determinazione e il sostegno da parte del Parlamento cercando il più ampio consenso. Non saranno imposte dall'alto come in passato - ha aggiunto -. La politica ha perso fiducia, per ricostruirla noi diamo fiducia agli italiani".

Misure analoghe in Campidoglio

Il Campidoglio, guidato da Virginia Raggi, da parte sua ha già approvato delle misure analoghe a quelle annunciate dal ministro Fraccaro. Con un modifica dello statuto di Roma Capitale sono stati introdotti a fine gennaio: il referendum propositivo accanto a quello consultivo e abrogativo, l'abolizione del quorum, la sperimentazione del voto elettronico in cabina, il bilancio partecipativo, le petizioni on line che possono essere illustrate dai cittadini in Aula. Proprio alla sindaca è stato chiesto se sarà usato il voto elettronico durante il referendum per la messa a gara del trasporto pubblico a Roma l'11 novembre. “Temo di no, perché la richiesta è stata fatta prima dell'introduzione dei nuovi sistemi”, ha detto Raggi. “Probabilmente lo testeremo ma senza validità, semplicemente come controllo, ma si voterà col vecchio sistema".

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