Salvini: 10 vaccini inutili. Grillo: fondamentali, no polemiche

Il vicepremier Matteo Salvini e il ministro della Salute Giulia Grillo
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Il ministro della Salute dopo le parole del vicepremier: in discussione solo modalità migliori per proporre vaccinazioni. Burioni attacca il leader leghista: menzogna "pericolosissima". Di Maio: "Sì a revisione decreto Lorenzin, ma tutela bimbi"

"Dieci vaccini obbligatori sono inutili e talvolta dannosi". Le parole di Matteo Salvini riaprono la polemica sulla questione delle vaccinazioni. Il vicepremier spiega: "Garantisco l'impegno preso di permettere che tutti i bimbi possano andare a scuola. Al governo siamo in due, c’è un'alleanza e bisogna ragionare con gli alleati”. Ma a stretto giro arrivano le parole del ministro della Salute, Giulia Grillo: "I vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria". In discussione, quindi, ci sono solo "le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione. Tutte le polemiche sono solo strumentali e finalizzate a creare un circo mediatico che a me non interessa alimentare". Le parole del vicepremier hanno portato anche l'immunologo Roberto Burioni a pronunciarsi sul tema. Da Twitter, l'esperto scrive: "Dieci vaccini non sono inutili e tantomeno dannosi. Questa è una bugia pericolosissima". Poi la sfida su Facebook: "Lo sfido pubblicamente a indicare quali dei 10 vaccini sono 'assolutamente superflui', indicando la bibliografia che supporta le sue affermazioni", ha scritto il professore.

Giulia Grillo: revisione norme in dibattito Camere

"Le valutazioni di tipo scientifico non competono alla politica -  replica il ministro Giulia Grillo al vicepremier - La politica 'non fa' scienza, la scienza la fanno gli scienziati. La politica decide quale strumento vuole utilizzare, se vuole utilizzare l'obbligatorietà e in quale misura". Obiezione questa accolta da Salvini che nel giro di poche ore ha ringraziato la titolare del dicastero della Salute riconoscendo che "la competenza è sua. A questo punto ci atterremo al programma di governo". "Con tanti medici - prosegue Salvini - condivido l'idea che sia meglio educare ai vaccini piuttosto che obbligare. Ci stiamo lavorando, l'importante è che a settembre tutti i bambini possano entrare in classe". 

M5s: nostra opinione nota

Cita il programma di governo (IL TEST) anche il leader pentastellato, Luigi Di Maio, che ricorda: "Su questo tema il contratto parla chiarissimo noi vogliamo rivedere il decreto Lorenzin ma nel senso semplicemente di potere assicurare una tutela vaccinale delle persone e soprattutto ai bambini. Poi ognuno ha la sua opinione sui vaccini, voi conoscete la nostra". Mentre arrivano critiche a Salvini da Antonio Saitta, coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Per lui quelle del vicepremier sono "affermazioni gravi che rischiano di riportare l'Italia indietro di un secolo".

Data ultima modifica 22 giugno 2018 ore 17:50

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