Di Maio: sul lavoro domenicale pronti a rivedere il decreto Monti

Politica
ANSA-DiMaio

Il ministro, fuori dal Mise, risponde ad alcuni manifestanti sulla possibilità di modificare la liberalizzazione del lavoro nell’ultimo giorno della settimana: "Certo. Dobbiamo cercare di seguire un filo conduttore, combattere la precarietà, eliminare lo sfruttamento"

È possibile che il nuovo governo riveda il decreto Monti che ha liberalizzato il lavoro domenicale. Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, rispondendo alla domanda posta dal rappresentante di alcuni lavoratori fuori dal Mise. Il leader del Movimento 5 stelle ha poi spiegato: "Io ho preso il treno in corsa, ci sono tanti problemi, di chi lavora ma anche dei datori di lavoro. Dobbiamo cercare di seguire un filo conduttore, combattere la precarietà, eliminare lo sfruttamento".

Massima priorità allo sblocco dei debiti della Pubblica amministrazione

Dopo aver parlato del decreto Monti, Di Maio ha aggiunto: "Il governo dà massima priorità alla necessità di sbloccare il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione verso i privati, anche attraverso garanzie di Cassa depositi e prestiti. Stiamo per nominare il nuovo management di Cdp a breve, nel giro di settimane, che avrà questa mission". Poi ha aggiunto: "Così riusciamo a rimettere in moto tutti i meccanismi di rapporto pubblico privato". Di Maio ha infine sottolineato la necessità di "uno sfoltimento del codice degli appalti e del testo unico degli enti locali".

Limitare l’uso improprio delle cooperative

Poco prima, in un video sul suo profilo Facebook, Di Maio aveva dichiarato: "Voglio convocare i vertici delle organizzazioni cooperative e accelerare subito su una legge che limiti questo uso improprio delle cooperative e questo sfruttamento". Il leader pentastellato aveva aggiunto che "ci sono due problemi": il primo "i massimi ribassi nella gara" e l'altro "le cooperative e come si usano, spesso impropriamente". "Al Mise abbiamo un sistema di controllo sulle cooperative - aveva poi spiegato Di Maio - ma in questi anni i fondi sono stati prosciugati. Voglio aumentare i fondi per aumentare i controlli per porre fine alla pratica di sfruttare le gente, che salta da cooperativa a cooperativa".

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