Governo, cosa accade adesso

Politica

Jana Gagliardi

Tra le ipotesi, un accordo dei partiti per un esecutivo politico o un governo del presidente. Altrimenti, voto a luglio o in autunno. Nel totonomi per il primo ministro, Sabino Cassese e Carlo Cottarelli, ma anche Lucrezia Reichlin ed Elisabetta Belloni

Gli scenari possibili per costituire un governo adesso non sono molti e Sergio Mattarella li ha elencati tutti mettendo sul tavolo i pro e i contro (SPECIALE ELEZIONI). Quello che ha indicato, il meno pesante per il Paese a suo parere, riguarda una squadra interamente da lui nominata, del tutto neutrale e con durata limitata, massimo fino a dicembre.

Si aprono così due possibilità:

- i partiti hanno altro tempo per trovare l'accordo che finora non hanno trovato e riescono a dar vita a un esecutivo pienamente politico e allora questo "governo del presidente" si dimette all'istante, oppure:

- i partiti non si mettono d'accordo e a quel punto il consiglio dei ministri neutrale sbriga gli affari correnti, il clima magari si rasserena e si riesce a rimetter mano alla legge elettorale, comunque dimissioni a dicembre e nuove elezioni a inizio 2019.

Le possibili date del voto

Se invece come sembra le resistenze sono tali da impedire queste possibilità perché chi dice no ha adesso nei fatti la maggioranza in parlamento, ecco gli altri due possibili scenari:

- voto a luglio, con l'effetto che alcune forze politiche minori probabilmente non riescono neanche a raccogliere le firme e rimangono tagliate fuori, si rischiano un'astensione colossale o disagi imprevisti per milioni di italiani visto che le elezioni sono in piena estate, c'è la stessa legge elettorale e quindi è probabile anche si riproponga ulteriore incertezza;

- secondo scenario, si vota in autunno. Con la legge di Bilancio da approvare e quindi l'esercizio provvisorio pressoché certo, l’aumento dell'Iva da disinnescare, i mercati finanziari da tenere a bada non senza evidenti difficoltà, anche in termini di immagine di Paese che diamo.

Il totonomi

In ogni caso il governo del presidente nascerà e anche se non dovesse ottenere la fiducia del Parlamento fin dal momento del giuramento sarà in carica se non altro per bandire le nuove elezioni e sbrigare le urgenze.

Il totonomi di queste ore per quanto riguarda il presidente del Consiglio comprende:

- Sabino Cassese, 83 anni, presidente emerito della Consulta

Carlo Cottarelli, 64 anni, ex commissario della revisione della spesa e attuale direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica di Milano

- Salvatore Rossi, 63 anni, direttore generale di Bankitalia

Soprattutto, si parla con insistenza della possibilità che il premier designato sia una donna. E i nomi in cima alla lista sarebbero quelli di:

- Lucrezia Reichlin, 63 anni, docente in Gran Bretagna alla London School of Economics

- Elisabetta Belloni, 59 anni, segretario generale della Farnesina

- Marta Cartabia, 54 anni, giudice e vicepresidente della Corte Costituzionale. Ex collega, quindi, proprio del capo dello Stato Sergio Mattarella

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