Pd, Martina: "Impossibile guidare un partito in queste condizioni"

Politica

Il segretario reggente all'attacco dopo la chiusura totale di Renzi a un'intesa di governo Pd-M5s: "Grave quello che è accaduto in queste ore. Così si rischia l'estinzione, c'è bisogno di una vera ripartenza su basi nuove". Franceschini: "È il momento di fare chiarezza"

Alla direzione nazionale del Partito Democratico del 3 maggio “servirà una discussione franca e senza equivoci perché è impossibile guidare un partito in queste condizioni”. Così il segretario reggente dem Maurizio Martina dopo la chiusura totale espressa dell’ex leader del partito Matteo Renzi all’ipotesi di un’alleanza di governo Pd-M5s. Ipotesi che invece il segretario reggente riteneva possibile pur rimandando alla direzione nazionale del partito per la decisione finale. "Ritengo ciò che è accaduto in queste ore grave, nel metodo e nel merito. Così un partito rischia solo l'estinzione e un distacco sempre più marcato con i cittadini e la società", attacca Martina. Molto critico con Renzi anche il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: "Tempo di fare chiarezza" (LO SPECIALE ELEZIONI).

"Pd ha bisogno di ripartire da basi nuove"

“Per quanto mi riguarda la collegialità è sempre un valore, non un problema - spiega il segretario reggente del Pd -. In queste ore stiamo vivendo una situazione politica generale di estrema delicatezza”. E poi continua: a causa di quello che sta accadendo all’interno del partito “si smarrisce l'impegno per il cambiamento e non si aiuta il Paese. Per questo continuo a pensare che il Pd abbia innanzitutto bisogno di una vera ripartenza su basi nuove". E conclude: “Per il rispetto che ho della comunità del Pd porterò il mio punto di vista alla direzione nazionale di giovedì che evidentemente ha già un altro ordine del giorno rispetto alle ragioni della sua convocazione”.

Franceschini: "È tempo di fare chiarezza. Renzi un signornò"

E su Twitter è arrivato anche un altro duro attacco a Renzi, quello del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: "È arrivato nel Pd il tempo di fare chiarezza. Dalle sue dimissioni Renzi si è trasformato in un Signornò, disertando ogni discussione collegiale e smontando quello che il suo partito stava cercando di costruire. Un vero leader rispetta una comunità anche quando non la guida più".

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