Toni Iwobi, il primo senatore nero della Repubblica è della Lega

Politica
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Eletto in quota proporzionale nel collegio di Bergamo, dal 2014 è a capo del dipartimento per la sicurezza e l'immigrazione del Carroccio e vanta una militanza ventennale nel partito di via Bellerio. LO SPECIALE ELEZIONILIVEBLOG - I RISULTATI

Il primo senatore nero della storia della Repubblica arriva dalle liste della Lega. Si tratta di Toni Iwobi, di origini nigeriane, che milita nel partito di via Bellerio da oltre venticinque anni. Responsabile per l'immigrazione del Carroccio, Iwobi è stato eletto in quota proporzionale nel collegio di Bergamo e, una volta appresa la notizia, ha voluto ringraziare, tra gli altri, "Matteo Salvini, un grande leader che ha portato la Lega a diventare la prima forza di centrodestra del Paese!".

Dai primi anni Novanta nelle fila della Lega

Imprenditore informatico, il sessantaduenne Iwobi è in Italia dal 1976 ed è arrivato nel nostro Paese con un permesso di studio. La sua prima carica pubblica risale al 1995, quando divenne consigliere comunale a Spirano, in provincia di Bergamo. Da allora ha sempre fatto parte del Carroccio e, dal 2014, è a capo del dipartimento per la sicurezza e l'immigrazione. Una nomina nata in risposta a quella, avvenuta l'anno precedente, della congolese Cecile Kyenge come ministro dell'Integrazione nel governo Letta, e che ha visto il neo senatore in prima linea contro molte iniziative degli ultimi governi, tra cui l’operazione Mare Nostrum. Proprio per protestare contro la vasta missione di salvataggio in mare dei migranti che cercavano di attraversare il canale di Sicilia, Iwobi ha più volte utilizzato lo slogan "Stop invasione", che lo ha accompaganto anche nell'ultima campagna elettorale.

A favore di una "immigrazione regolare"

"Io voglio una immigrazione regolare - ha spiegato Toni Iwobi in un’intervista ad Adnkronos -. Noi leghisti vogliamo risanare l'immigrazione, la vogliamo controllata, non siamo contro le persone ma contro gli irregolari". Per quanto riguarda la formazione del prossimo governo il neo senatore si augura che "Salvini sia il premier, perché ha le idee chiare e il suo progetto 'Prima gli italiani' va bene; perché bisogna dire che se il padrone di casa sta bene, anche gli ospiti stanno bene".

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