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Elezioni 2018: i programmi elettorali a confronto

10' di lettura

Lavoro, tasse, immigrazione, sicurezza, pensioni e ambiente.  Le differenze e le promesse fatte dalle diverse forze politiche sui temi al centro del voto del 4 marzo. SPECIALE ELEZIONI - PER CHI VOTARE: IL TEST - COME SI VOTA - IL VOTO LIVE

Centrodestra, Movimento 5 Stelle, PD, Liberi e Uguali. La differenza c’è, e si vede. I programmi elettorali sono lunghi, le promesse tante. Vale la pena scorrerle per capire come, a fronte di alcuni punti di contatto tra forze molto dissimili, ci siano differenze nette su temi come lavoro, tasse, immigrazione, sicurezza e pensioni (COME SI VOTA). Con un occhio anche a quei temi cari a Sky TG24, come l’ambiente, che sempre più avranno un impatto nella vita di tutti i giorni, di tutti noi.

Lavoro

Centrodestra
Berlusconi, Salvini e Meloni propongono di facilitare il lavoro giovanile attraverso lo strumento dello stage e della formazione retribuita per favorire l’inserimento delle nuove generazioni. Alle piccole e medie imprese verrà garantito un accesso al credito facilitato mentre la pubblica amministrazione dovrà pagare i propri debiti senza ulteriori ritardi.

Movimento 5 stelle
Nel programma del Movimento 5 stelle, naturalmente, la proposta storica è quella del reddito di cittadinanza. Nelle articolazioni del mondo del lavoro, invece, si punta su una rappresentanza sindacale nuova che metta uno stop ai privilegi dei sindacalisti e a una ricetta che punta a ridurre l’orario di lavoro ed incentivare il part–time

Pd
Il Pd promette la parità salariale tra uomo e donna, di introdurre incentivi per le aziende che assumono a tempo indeterminato, una sorta di tagliando al Jobs Act questo, un salario minimo garantito e l’estensione degli 80 euro alle famiglie con i figli, le partite Iva e gli autonomi.

Liberi e Uguali
Liberi e Uguali ha il suo totem nel ripristino dell’Art.18, in un intervento statale per la messa in sicurezza del territorio che riguardi in primis scuole, ospedali ed abitazioni e la riduzione dell’orario di lavoro. Un occhio attento anche alla pubblica amministrazione, si promette lo sblocco del turnover.

Tasse

Centrodestra
Flat Tax è la parola d’ordine: un’unica aliquota fiscale per famiglie ed imprese. Forza Italia ha messo l’asticella al 23-25%, la Lega si spinge fino al 15%. Il ragionamento è rendere conveniente pagare le tasse, permettendo a tutto il sommerso di venire alla luce, aumentando il gettito nel lungo periodo. Tra le proposte, significativa quella riguardo l’abolizione del limite all’uso del contante, la pax fiscale, con la chiusura dei contenziosi pagando il 10% della somma dovuta.

Movimento 5 stelle
Lotta alla grande evasione fiscale attraverso la tecnologia. E’ questo il mantra per la forza politica di Luigi Di Maio, che propone anche zero tasse per i redditi fino 10.000 euro e un bel repulisti su tanti istituti: gli studi di settore, lo split payment, lo spesometro  ed Equitalia. Inoltre significativa anche la proposta di Inversione dell’onere della prova: il cittadino è onesto fino a prova contraria.

Pd
Occhio attento alle piccole e grandi imprese, con la promessa di ridurre Ires ed Iri al 22%. La lotta all’evasione fiscale si farà attraverso l’incrocio delle banche dati, la battaglia contro le grandi corporation si concretizzerà facendo pagare le tasse ai giganti del web come se fossero aziende offline. Più soldi in tasca ai lavoratori con la promessa di ridurre il cuneo fiscale, la differenza tra stipendio lordo e netto, di 4 punti in 4 anni, dal 33% al 29%.

Liberi e Uguali
No alla Flat Tax, sì ad una superprogressività della tassazione che tenga conto del principio che chi ha di più deve pagare di più. LeU propone una imposta sulle transazioni finanziare contro la speculazione e per finanziare il lavoro. Sì alla Web TAX, sui servizi e sui beni commercializzati in Italia. Via l’Irap, da sostituire con una imposta unica su tutti i redditi prodotti, per semplificare e ridurre l’impatto dello Stato.

Immigrazione

Centrodestra
Pugno duro e porte chiuse nel programma tra le promesse del centrodestra: ripresa del controllo dei confini, respingimenti assistiti per bloccare gli sbarchi sulle coste italiane, rimpatrio di tutti i clandestini e accordi con gli Stati Africani da cui partono i flussi migratori.

Movimento 5 stelle
La cosa principale nel programma pentastellato è la redistribuzione: tutti gli stati membri dell’UE devono accogliere i migranti che sbarcano sulle sole coste italiane. Per questo il Movimento promette di cambiare l’accordo di Dublino che inchioda l’Italia all’accoglienza e promette 10mila nuove assunzioni nelle commissioni territoriali per valutare se un migrante ha diritto a stare in Italia o no.

Pd
Renzi e il suo partito chiedono di rivedere l’accordo di Dublino del 2003 che obbliga l’Italia all’accoglienza solitaria e promette di rompere il meccanismo togliendo i soldi all’Europa: in buona sostanza, chi non aiuta gli altri Stati nella gestione dell'immigrazione deve rinunciare all'aiuto economico italiano nel Bilancio. Molte fiches vengono messe dal Pd anche sul Migration Compact, basato sugli investimenti in Africa per creare una alternativa alla migrazione.

Liberi e Uguali
Uno dei vincoli di LeU è quello di rigettare accordi di gestione del fenomeno migratorio con i paesi in cui non sono garantiti i diritti umani, così come l’abolizione definitiva della Legge Bossi – Fini, che dovrebbe essere superata attraverso la creazione di un unico sistema di asilo europeo.

Pensioni

Centrodestra
Nelle pagine del programma del centrodestra si promette l’aumento delle pensioni minime a 1000 euro e la pensione anche per le madri, il raddoppio dell’assegno per le pensioni minime e di invalidità.  Il perno di tutto è l’azzeramento della Legge Fornero, su cui però Berlusconi e Salvini discutono. La certezza è che con il Centrodestra sarà superata, bisognerà capire cosa verrà salvato dell’attuale impianto.

Movimento 5 stelle  
Di Maio ha promesso la pensione minima di 780 euro netti al mese a tutti i pensionati, mentre per una coppia l’assegno sarebbe, nel programma pentastellato, di 1170 euro netti. La Legge Fornero verrà superata ma non cancellata. Modificate le quote, 100 e 41, con l’inserimento di una staffetta generazionale per permettere che chi rimane al lavoro non soffochi le nuove generazioni ed una opzione donna per fare in modo che maternità e gestione dei figli non siano un limite

Pd
Continuare sulla strada tracciata degli strumenti di flessibilità in uscita, rinforzando quelli esistenti. Punto cardine l’Ape social, a carico dello Stato per chi è in condizioni di bisogno, e rinnovo di quelli che comportano un costo per chi decide di andare in pensione prima (Ape volontaria, Opzione donna). Renzi promette di ammorbidire ma non di cancellare la Legge Fornero, che verrà modificata per aumentare l’equità dei suoi effetti. Per le nuove generazioni viene proposta una pensione contributiva di garanzia. In pratica, chi ha carriere discontinue e redditi bassi, potrà contare su un filo di continuità che sarà fondamentale nella maturazione dei contributi pensionistici.

Liberi e uguali
Per Liberi e Uguali, la maternità deve diventare un fattore che permetta di anticipare l’età pensionabile senza penalizzazioni. Pensione minima di cittadinanza a 780 euro nette e 1170 per le coppie di pensionati. Revisione profonda della riforma Fornero, soprattutto sul versante delle categorie usuranti e dell’opzione donna. Soluzione definitiva, a carico dello Stato, della questione esodati.

Sicurezza

Centrodestra
Soldi, subito, per le forze dell’ordine. Questo è il punto principale del programma messo a punto da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Modifica delle legge sulla legittima difesa, che è sempre concessa in caso di pericolo. Revisione della legge sulla tortura, impiego delle forze armate per la sicurezza in città e inasprimento delle pene per  violenza contro pubblico ufficiale.

Movimento 5 stelle
10mila nuove assunzioni nelle forze dell’ordine: questa è la risposta del Movimento sul fronte sicurezza. Una parte del programma prevede l’introduzione di nuove forme di sicurezza partecipata ed un uso massiccio delle nuove tecnologie per la sicurezza informatica.

Pd
Assumere. Questa è la parola d’ordine del Pd. 10.000 nuovi ingressi tra carabinieri, poliziotti, finanzieri, agenti penitenziari e vigili del fuoco ogni anno per aumentare la presenza dello Stato da Nord a Sud del Paese. Investimento forte nella tecnologia, 50mila nuove telecamere per la video sorveglianza su tutto il territorio nazionale e la prosecuzione della lotta alla mafia attraverso l’aggressione dei patrimoni della criminalità organizzata.

Ambiente

Centrodestra
Sostegno alle energie rinnovabili, questo si legge nel programma firmato da Berlusconi e gli alleati, accompagnato da un piano nazionale delle bonifiche per coinvolgere nella pulizia delle aree inquinate anche i privati. Non scritto sul programma, ma pronunciata da Berlusconi, è la possibilità di scavallare gli iter burocratici in alcune aree sensibili per favorire la costruzione di case e attività commerciali.

Movimento 5 stelle Il Movimento vede una enorme opportunità di creare lavoro attraverso il tema ambientale. E promette 20mila posti di lavoro da economia del riciclo rifiuti e 17mila nuovi posti di lavoro per ogni miliardo di euro investito nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica. Tra le promesse anche una messa in sicurezza del territorio,  a contrasto del dissesto idrogeologico, che non può prescindere dallo stop alle trivellazioni e un contrasto puntuale dell’abusivismo edilizio. Scritta nero su bianco anche l’intenzione di uscire dal petrolio entro il 2050, con il conseguente aumento dell’uso delle auto elettriche: 1 milione è l’obiettivo a 5 stelle

Pd
Basta produrre energia elettrica dal carbone entro il 2022. Questa la proposta democratica, che si innesta in una visione del futuro che punta sulla riduzione delle emissioni dannose, la lotta al dissesto idrogeologico e alla cementificazione selvaggia. Dal punto di vista produttivo, si punterà sul sostegno all’agricoltura bio, settore dal grande potenziale, e le agroenergie.

Liberi e Uguali
LeU parte dalle periferie, con un piano di riqualificazione energetica che coinvolge scuole e verde pubblico con detrazioni per verde privato nei condomini. Essere green converrà alle aziende nella proposta di LeU che pensa ad un superammortamento per chi compie ristrutturazioni ad alto tasso di risparmio energetico. Interventi anche su mobilità e rifiuti, con incentivi alla mobilità elettrica – metano – ibrida ed una prevenzione continua contro il rischio sismico.

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