Bankitalia, Renzi: riconferma Visco non sarebbe mia sconfitta

Politica
Matteo Renzi, sul treno a Vasto, durante il suo tour elettorale

Continuano le polemiche dopo la mozione del Pd. Il segretario dem: “Governo era d’accordo”. Bersani su Facebook: “Si dà addosso alle guardie e si lasciano tranquilli i ladri”

La polemica su Bankitalia non si attenua. Dopo la mozione del Pd contro la riconferma del governatore Ignazio Visco, il dibattito politico anche oggi è stato acceso. In mattinata ua nota diramata da Palazzo Chigi ha fatto sapere che le decisioni del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni "saranno basate sulle prerogative a lui attribuite dalla legge ed ispirate esclusivamente al criterio di salvaguardia dell'autonomia dell'Istituto". Per Matteo Renzi "se Gentiloni e Mattarella confermeranno Visco a Bankitalia non sarà una sconfitta per me perché io non ho fatto un discorso di nomi". Renzi ha anche provato a ricordare un paio di precedenti: "Qualcuno - ha sottolineato l'ex premier - ha detto che è un'ingerenza, vada a vedere cosa diceva Prodi nel 2005 su Fazio o cosa dicevano Bersani e Casini nel 2011, quando si trattava di rinnovare dopo che Draghi era diventato presidente della Bce". 

Prodi: mozione improvvida

L'ex presidente del Consiglio Romano Prodi ha risposto con una nota: "Vedo maldestri tentativi di ricercare precedenti alla improvvida mozione presentata dal PD sul governatore della Banca d'Italia e che si propone un parallelismo con una mia presa di posizione del 2005. Il mio intervento di allora mirava ad accelerare la approvazione della Legge sul risparmio che conteneva il giusto passaggio della carica di Governatore da carica a vita a carica con una scadenza di mandato e che assegnava alla Consob il compito di vigilare sulla concorrenza anche nel sistema bancario".

Bersani: si dà addosso alle guardie per lasciare tranquilli i ladri

Nel pomeriggi era stato Pierluigi Bersani ha mostrare tutto il suo disappunto per la mozione presentata dal Pd. “È in corso l'eterno gioco tra guardie e ladri. Si vuole dare tutto addosso alle guardie per lasciare tranquilli i ladri. Faccio notare che negli Stati Uniti prima hanno messo in galera Madoff e poi si sono chiesti se la Sec avesse fatto tutto il necessario”, ha scritto l’esponente di Mdp sulla sua pagina Facebook.

La mozione del Pd

Il dibattito sulla successione alla carica di governatore della Banca d’Italia è entrato nel vivo martedì scorso, quando alla Camera è stata approvata una mozione del Partito democratico, ammorbidita in qualche passaggio su richiesta del governo, in cui in sostanza si chiede di individuare “la figura più idonea a garantire nuova fiducia nell'Istituto”. Il mandato di Ignazio Visco scade a fine ottobre e, fino a poco tempo fa, era dato in pole position per succedere a se stesso. Tra le tante reazioni alla mozione, anche quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le prese di posizione devono essere “nell'interesse della situazione economica dell'Italia e della tutela del risparmio degli italiani”, aveva detto, invitando ognuno ad agire “nel rispetto del proprio ruolo”.

Renzi: “Governo era d’accordo”

Le polemiche per la mozione del Pd, col passare dei giorni, non si sono fermate. In un’intervista al QN, il segretario Matteo Renzi ha mantenuto ferma la sua posizione, pur ribadendo di non avere “una questione personale con il governatore Visco”. “Il governo non era semplicemente informato: era d'accordo. La mozione parlamentare non solo era nota al governo, ma prevedeva che il governo desse un parere. Che c'è stato e positivo”, ha detto Renzi. “Mi spiace – ha aggiunto – per le polemiche di Veltroni e Napolitano e di tutti gli altri, anche se rispetto la loro opinione. Rimango stupito nel vedere reazioni così dure a un semplice atto parlamentare. O vogliamo dire che il Parlamento non ha diritto di discutere?”.

Le altre reazioni

Fonti di Palazzo Chigi, intanto, fanno sapere che sulla Banca d'Italia le decisioni del presidente del Consiglio “saranno basate sulle prerogative a lui attribuite dalla legge ed ispirate esclusivamente al criterio di salvaguardia dell'autonomia dell'Istituto”. Su Bankitalia è intervenuto anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: “Certamente non ha svolto il controllo che ci si attendeva, non sono del tutto senza senso le volontà di un controllo su quello che si è verificato”. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, invece, ha detto: “Noi difendiamo l'indipendenza di Banca d'Italia e allo stesso tempo aspettiamo la proposta del presidente del Consiglio e del ministro dell'Economia, in base a quella giudicheremo. Ci sembrano esagerate alcune reazioni contro il Pd”.

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