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Migranti, barca affonda a Lampedusa: un morto e diversi dispersi

Sicilia

È stato recuperato un cadavere dalla motovedetta Cp324 della Guardia costiera, dopo un intervento per un'imbarcazione affondata al largo di Lampedusa, 31  le persone salvate, diversi i dispersi

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Un barchino di 6 metri è affondato ieri sera nelle acque antistanti a Lampedusa. Trentadue migranti, fra cui 3 donne, sono stati salvati dalla motovedetta Cp327 della Guardia Costiera e portati sull'isola. Vi sono però quattro dispersi, fra cui due bambini di 6 mesi e 6 anni i cui genitori sono già a Lampedusa. Gli altri due di cui non si hanno più notizie sono due uomini.

Quattro dei migranti soccorsi sono stati portati, subito dopo l'approdo a molo Favarolo, al Poliambulatorio. Le emergenze mediche erano dovute allo stato di ipotermia e al fatto che qualcuno aveva bevuto acqua di mare.

Venerdì 2 dicembre altri 40 migranti - fra cui 7 donne e un bambino - sono stati salvati dopo che la loro imbarcazione si è ribaltata a 40 miglia dalla costa di Lampedusa. Tre i dispersi che, secondo le ipotesi, potrebbero essere rimasti imprigionati nello scafo del natante.

Barcone affonda, salvate 31 persone, un morto e dispersi

Un morto recuperato dalla motovedetta Cp324 della Guardia costiera, dopo un intervento Sar per un'imbarcazione affondata al largo di Lampedusa. 31 i salvati, (tra loro 8 donne e 2 minor), originari della Guinea, Costa d'Avorio e Congo, hanno detto che alla partenza da Sfax erano in 36 o 38. Vi sarebbero quindi tra 4 e 6 dispersi. Un uomo è stato portato al Poliambulatorio. Pochi istanti prima dei 31, sono stati soccorsi, sempre dalla stessa motovedetta, altri 38, fra cui 10 donne e 3 minori, che erano su una barca in ferro di 5 metri. Salgono a 12, con un totale di 347 migranti, gli sbarchi registratisi dalla mezzanotte a Lampedusa.

Le parole del sindaco Filippo Mannino

"Intervenga l'Europa. C'è troppo silenzio e troppo immobilismo attorno a questi morti", ha detto il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, commentando il naufragio. Mannino, eletto sindaco a fine dello scorso giugno, ha sottolineato: "In poco più di 5 mesi ho accolto e dato bare a 18 persone, fra cui tantissimi bambini. Ma ci sono stati anche i dispersi, tantissimi di cui non è stato trovato nemmeno il cadavere. Intervenga l'Europa. Serve cambiare immediatamente il regolamento di Dublino e serve, concretamente, una collaborazione tra gli Stati membri". 

Gli sbarchi a Lampedusa

Intanto, quattro sbarchi, per un totale di 144 persone, si sono registrati a partire dall'alba a Lampedusa. Sui diversi barchini, intercettati nelle acque antistanti alle isole Pelagie, c'erano gruppi di 33, 35, 33 e 43 migranti, fra cui 22 minorenni. Tutti - originari di Guinea, Mali, Burkina Faso, Camerun, Costa d'Avorio e Senegal - hanno dichiarato di essere partiti da Sfax in Tunisia. All'hotspot di contrada Imbriacola, dove fino a sabato c'erano 76 persone, adesso ci sono oltre 400 ospiti. Altri 134 migranti, con sei diversi barchini, sono arrivati a Lampedusa dove salgono a 10, da stanotte, gli approdi registratisi con un totale di 278 persone. Il quinto sbarco della giornata è avvenuto, senza alcun allarme, né soccorso a Cala Croce. A rintracciare i 41 migranti, fra cui 10 donne e 6 minori, sono stati i carabinieri. A Cala Galera, invece, i militari della Guardia di finanza hanno bloccato direttamente sulla terraferma altri 40 senegalesi, malesi e gambiani. Fra loro anche 7 donne e 4 minori. A molo Favarolo, dopo essere stati soccorsi dalla Cp271 della Guardia costiera, sono sbarcati altri 36 subsahariani, fra cui 3 donne e 2 minori, che si erano messi in viaggio verso Lampedusa con un gommone di 7 metri. In località Sciato Perso sono invece sbarcati in 41, fra cui 7 donne e 6 minori, originari della Guinea, Sierra Leone e Costa d'Avorio. Un barchino di 6 metri alla deriva, con 33 persone a bordo, è stato soccorso dalla Cp324. La stessa motovedetta, sempre a largo, ha recuperato i 23 - fra cui 4 donne e 2 minori - siriani, egiziani, tunisini che erano a bordo di un'imbarcazione di 7 metri anch'essa alla deriva.

In 39 portati a Pozzallo

Sono 39 i migranti soccorsi la scorsa notte da una motovedetta della Guardia costiera al largo delle coste siciliane, a Sud di Portopalo. Il gruppo è stato portato a Pozzallo (Ragusa), e poco dopo le 2 è sbarcato in banchina al porto. I migranti, tutti uomini, sono originari del Bangladesh.