Migranti: in 430 sbarcati da peschereccio incagliato a Pozzallo

Sicilia

 I migranti, apparsi in buone condizioni di salute, sono stati trasferiti nella palestra comunale per essere sottoposti ai controlli sanitari anti Covid. Questa mattina dovrebbero essere imbarcati su una nave quarantena

Si sono concluse le operazioni di trasbordo dei 430 migranti, tra cui 13 minori, che erano a bordo del peschereccio rimasto incagliato ieri sera davanti al molo di Levante del porto di Pozzallo (Ragusa). Le operazioni si sono svolte con alcuni gommoni e un rimorchiatore e, iniziate alle 20.30, si sono concluse alle 2 di notte. I migranti, apparsi in buone condizioni di salute, sono stati trasferiti nella palestra comunale per essere sottoposti ai controlli sanitari anti Covid. Questa mattina dovrebbero essere imbarcati su una nave quarantena. La macchina dell'accoglienza è stata coordinato dal sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, che si è tenuto costantemente in contatto con la Prefettura di Ragusa. Sul posto gli specialisti del nucleo sommozzatori di Catania e una squadra dei vigili del fuoco di Ragusa, oltre al personale della Guardia Costiera (VIDEO).

Un peschereccio con diverse centinaia di migranti a bordo si è incagliato in una secca del porto di Pozzallo, nel Ragusano, 09 novembre 2021. Secondo una prima stima sarebbero in circa 400. Sul posto stanno operando mezzi della capitaneria di porto, della guardia di finanza, della polizia e dei carabinieri.
ANSA/GABRIELE GIANNONE
Migranti: in 400 Su peschereccio incagliato in secca Pozzallo - ©Ansa

La situazione a Lampedusa

Intanto, sono 959 i migranti ospiti dell'hotspot di Lampedusa, a fronte degli ordinari 250 posti a disposizione. La Prefettura di Agrigento, d'intesa con il Viminale, ha disposto, per alleggerire le presenze nella struttura, un piano di trasferimenti che prenderà il via domattina. Sessantacinque persone verranno imbarcate sul traghetto di linea Sansovino che giungerà in serata a Porto Empedocle e sempre domani si procederà ai trasferimenti sulla nave quarantena Atlas che sta facendo rotta verso Lampedusa dove giungerà in mattinata. La nave Atlas ha a disposizione 320 posti.

La testimonianza: “La Libia è terribile”

"La Libia è terribile. Prima di partire, se mi avessero fatto vedere il film di quello che mi avrebbe atteso, non sarei mai partito. Ci sono stato tre anni, ho visto uccidere persone, ma grazie a Dio sono sempre riuscito a resistere. Non possiamo rientrare nei nostri Paesi d'origine e le persone preferiscono morire provando a partire piuttosto che morire di miseria a casa loro", racconta un ragazzo della Guinea, appena approdato a Lampedusa, ai componenti del programma Mediterranean hope (progetto della chiesa di Agrigento, con i suoi servizi Caritas e Migrantes, e della Federazione delle chiese evangeliche in Italia). "Per lui e per tutte le persone che continuano ad arrivare, ad attraversare il Mediterraneo, chiediamo un'accoglienza degna di questo nome e il rispetto dei loro diritti" - dicono i responsabili di Mediterranean Hope.

Alla Ocean Viking assegnato il porto di Augusta

In giornata, è stato inoltre assegnato il porto di Augusta alla Ocean Viking, l'imbarcazione che da giorni è al largo con 306 naufraghi a bordo. Ad annunciarlo è l'ong Sos Mediterranee che in un tweet spiega che "le autorità italiane ci hanno informato che i 306 naufraghi sbarcheranno ad Augusta. Una forte tempesta è in arrivo stanotte - continua -. Gli Stati devono rimettere in piedi un meccanismo di sbarco per evitare questi continui stalli in mare”.

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