Incendi in Sicilia, roghi nel Siracusano e nel Catanese. Chiesto lo stato di mobilitazione

Sicilia

Le fiamme nel Siracusano si sono originate in prossimità dei monti Climiti, e ancora a Noto, Francofonte, Buccheri, Augusta ed Agnone bagni. A Catania focolai in fase di spegnimento, ma ieri diverse famiglie sono state costrette a lasciare le loro case nella zona del rione Fossa Creta. Curcio: "In arrivo rinforzi altre Regioni"

Continuano gli incendi in Sicilia, i roghi hanno devastato una vasta area del territorio Siracusano. Le squadre dei vigili del fuoco, nel corso della notte, sono dovute intervenire sia nelle zone montane sia nelle località balneari, messe sotto assedio dai numerosi incendi di matrice dolosa. Ieri 150 persone bloccate dagli incendi in due zone marinare di Catania sono state salvate dai mezzi navali e dal personale della Capitaneria di porto. Ora alcuni focolai sono in fase di spegnimento. (LA FOTO DELLA NASA)

Intanto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha chiesto al capo del governo nazionale, Mario Draghi, la dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione Civile che determinerebbe un concorso straordinario di risorse extra-regionali sia in termini di uomini sia di mezzi appartenenti ai vigili del fuoco e al volontariato.

Curcio: "Invieremo rinforzi da altre Regioni"

A seguito della richiesta, il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha spiegato che "tutti i mezzi aerei disponibili li abbiamo inviati". Il supporto sarà quindi da terra: "Invieremo squadre da altre regioni e ci sarà il raddoppio dei turni da parte dei vigili del fuoco che hanno messo a disposizione più squadre. Ci sarà poi un decreto" per rispondere all'emergenza, ha fatto sapere.

Incendi nel Siracusano: famiglie allontanate dalle abitazioni

Nel Siracusano le fiamme si sono originate in prossimità dei monti Climiti, ed ancora a Noto, Francofonte, Buccheri, Augusta ed Agnone bagni. Alcune famiglie, per motivi di sicurezza, sono state fatte evacuare dalle loro case ma, secondo il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Siracusa l'emergenza non è ancora finita. "Il livello di attenzione caratterizzato da elevata pericolosità per il rischio incendi – spiegano dal comando di Siracusa – perdurerà anche nei prossimi giorni".

I roghi a Catania

Anche Catania è stata colpita dagli incendi, in particolare la zona del rione Fossa Creta, dove ieri diverse famiglie sono state costrette a lasciare le loro case. Ora alcuni focolai sono in fase di spegnimento. Nell'area si è alzata un'intensa nube di fumo. Un rogo ha distrutto lo stabilimento balneare "Le Capannine" del lungomare della Plaia. Nella zona sono stati segnalati altri 15 incendi nella zona fra Paternò, Ragalna e Biancavilla e 14 nel Calatino. Sempre nella giornata di ieri 150 persone, bloccate dagli incendi in due zone marinare di Catania, sono state salvate dai mezzi navali e dal personale della Capitaneria di porto. Per sfuggire ai roghi si sono infatti recate sulla spiaggia, dove sono state soccorse dalla guardia costiera e dalla guardia di finanza. Le persone soccorse provengono dai villaggi Primosole e Azzurro: alcuni di loro hanno perso la casa e sono stati ospitati nel Palazzetto dello sport di piazza Spedini, messo a disposizione dal Comune. I roghi, attivi nella fascia jonica tra San Francesco la rena e Vaccarizzo, sono in fase di spegnimento. I pompieri stanno ancora lavorando per spegnere le fiamme di alcuni focolai nella zona industriale e ad Adrano. Vasto incendio anche ai margini delle strade: è temporaneamente chiusa al traffico, in entrambe le direzioni, la strada statale 417 "di Caltagirone", tra il chilometro 63 e 64,1 a Belpasso, in provincia di Catania. Il traffico al momento viene deviato sulla viabilità locale con segnalazioni sul posto. Sul posto sono presenti vigili del fuoco e forze dell'frdine oltre alle squadre di Anas per la gestione della viabilità.
Sono 25 gli interventi effettuati e conclusi dai vigili del fuoco a Catania dalle 8 di stamani. Vi sono ancora 115 richieste di soccorso, alcune delle quali da verificare, a cui far fronte. Quindici gli interventi in corso. Le zone interessate sono in linea di massima quelle interessate dai roghi ieri: la zona sud di Catania, la Zona Industriale, San Francesco la Rena, lo Stradale Primosole, l'Oasi del Simeto e il litorale in direzione Sud. Un cucciolo di pochi mesi di un cane provvisto di collare ieri è fuggito a Catania a causa degli incendi ha trovato riparo nel Commissariato di Polizia di Stato del quartiere di Librino. I poliziotti se ne sono immediatamente presi cura ed hanno avviato le ricerche dei proprietari contattando la Polizia locale.

I danni di ieri

Sessanta case distrutte o gravemente danneggiate, di cui 10 nella zona di Fossa Creta e 50 nel comprensorio della plaia e dei villaggi Ippocampo di mare, Azzurro, Primosole; il lido Le Capannine e un vivaio su via San Francesco La Rena fortemente danneggiati. E' il bilancio dell'incendio che ha interessato ieri Catania, con circa 200 persone portate in salvo via mare dalla Guardia Costiera, 350 salvate via terra ed una ventina di persone che hanno usufruito dell'ospitalità provvisoria nel Palaspedini garantita dalla Protezione civile comunale su indicazione del sindaco Salvo Pogliese. Il sindaco per l'intera mattinata di oggi ha guidato un lungo sopralluogo per incontrare la popolazione e gli imprenditori insieme con il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro e gli assessori Pippo Arcidiacono, Fabio Cantarella e Sergio Parisi ed ha anche avuto un breve incontro con il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Pogliese si è anche recato nello stabilimento balneare Le Capannine: "Sgraveremo i tributi di nostra competenza e sosterremo la ripresa delle attività. Il presidente Musumeci sta per chiedere lo stato di emergenza e di mobilitazione nell'Isola perché possano arrivare adeguati sostegni finanziari. Siamo al fianco di cittadini e imprese con ogni strumento che la legge consente", ha detto.

Catania brucia per il caldo e il soffocante vento africano e per le fiamme che alimentano diversi incendi. La zona maggiormente colpita è quella nel rione Fossa Creta dove diverse famiglie sono state costrette a lasciare le loro case. Nella zona si alza un'intesa nube di fumo. Chiuso al traffico l'asse dei servizi e bloccato l'accesso anche ad alcune strade.
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Nel Palermitano in azione i Canadair

Sono decine di incendi in provincia di Palermo che vedono impegnati i vigili del fuoco e i forestali. Prosegue l'intervento dei pompieri a Polizzi Generosa in contrada Venere, nel Palermitano, entrati in azione questa mattina insieme ai Canadair. Pompieri e forestali stanno intervenendo da terra a protezione delle aziende agricole e delle abitazioni. I mezzi aerei sono in azione dall'alba nella zona di San Giuseppe Jato dove i roghi si susseguono da 48 ore. Sono andate in fiamme oltre 800 ettari di bosco e macchia mediterranea. Sono in corso due inchieste condotte dai carabinieri per individuare gli incendiari, le indagini sono coordinate dalla procura di Palermo e Termini Imerese. Roghi anche in contrada Strasatto e Marganzotta nel territorio di Monreale, a Petralia Soprana in contrada Raffo, a Scillato in contrada Firrione e a Misilmeri in contrada Bizzoli. Da questa sera il comando provinciale dei vigili del fuoco ha deciso di raddoppiare i turni e quindi anche i pompieri impegnati nel contrastare i roghi visto che anche nei prossimi giorni sono previste temperature molto alte. La misura rappresenta una decisione eccezionale utilizzata solo quando ci sono emergenze gravi.

La Sicilia chiede lo stato di mobilitazione al Governo

Il presidente della Regione ha chiesto al capo del Governo, Mario Draghi, la dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione Civile. La richiesta si è resa necessaria di fronte al grave rischio di incendi dovuto alla eccezionale situazione meteoclimatica che interessa l'Isola. Se dovesse essere riconosciuto lo stato di mobilitazione ci sarebbe un concorso straordinario di risorse extra-regionali con uomini e mezzi appartenenti ai vigili del fuoco e al volontariato. Nella mattinata Musumeci è stato in contatto con il capo della Protezione Civile nazionale, Fabrizio Curcio, per sollecitare l'adozione del provvedimento. Poco prima, assieme al capo della Protezione Civile regionale Salvo Cocina e al responsabile provinciale Giovanni Spampinato, il governatore ha fatto un sopralluogo nell'area della Plaia.

I vigili del fuoco intervengono per spegnere gli incendi divampati tra Piana degli Albanesi, Strasatto Altofonte e San Giuseppe Jato, 30 luglio 2021.
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In Sicilia 250 interventi dei vigili del fuoco nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore sono oltre 800 gli interventi svolti dai vigili del fuoco per incendi boschivi: 250 in Sicilia, 130 in Puglia e Calabria, 90 nel Lazio e 70 in Campania. Prosegue il lavoro delle squadre a Catania, a Palermo e nel siracusano. 

Arcivescovo Monreale: "Colpa della cattiveria dell'uomo"

"Gli incendi dolosi di questi giorni provocano ingenti danni al patrimonio boschivo e faunistico, creano seri problemi non solo per la distruzione di tante strutture importanti per tutta la comunità e per le famiglie, mettono in pericolo il lavoro di tante persone che lavorano nel campo della forestazione per la salvaguardia dei boschi. Desidero dare la mia solidarietà alle comunità e ai cittadini colpiti dagli sciagurati incendi, che puntualmente ogni anno si ripetono creando danni non quantificabili all'ambiente naturale e notevoli disagi agli abitanti di vari Comuni dei territori della nostra diocesi e delle diocesi siciliane". Lo dice, in una nota, l'arcivescovo di Monreale Michele Pennisi. "Ringrazio i vigili del Fuoco, le forze dell'ordine le amministrazioni comunali , i volontari della Protezione Civile e i comuni cittadini che si sono adoperati per spegnere gli incendi e aiutare le persone che si sono trovate in pericolo .- aggiunge - Questi incendi non sono frutto di un destino avverso al quale sottomettersi con rassegnazione, ma chiamano in causa a vari livelli la responsabilità diretta e indiretta dell'uomo. È una grave colpa della cattiveria umana bruciare un patrimonio naturalistico".

Coldiretti: "300 roghi in boschi Sicilia nel 2021, è massacro senza confine"

Sono stati circa 300 gli incendi nei boschi in Sicilia nel 2021, mentre la superficie non boscata in fumo è di oltre 18.000 ettari. È quanto emerge dall'analisi di Coldiretti sui dati Sif in corso di validazione. "Si tratta di un massacro senza fine con circa 60 mila gli eventi incendiari che - sottolinea la Coldiretti - hanno devastato la Sicilia negli ultimi sei anni. Gli ultimi roghi - aggiunge Coldiretti - confermano che gli incendi sono causati da criminali che seguono un chiaro disegno contro cui occorre potenziare uomini e mezzi". "Se è vero che il caldo e la siccità favoriscono il diffondersi delle fiamme, è - precisa la Coldiretti - evidente che bisogna attuare delle nuove e forti azioni con strumenti adeguati a rafforzare il sistema di prevenzione e di controllo. Una necessità - conclude - per non dover rincorrere le emergenze con costi economici, sociale e ambientali insostenibili".

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