Ustica, il relitto romano diventerà un museo subacqueo. VIDEO

Sicilia

Sono iniziate le attività di documentazione e rilievo in 3D della nave rinvenuta a 200 metri dalla costa e a 80 metri di profondità. A guidare il team di esperti impegnati nel progetto è l'altofondalista Riccardo Cingillo

Da qualche giorno sono iniziate le attività di documentazione e rilievo in 3D del primo relitto di nave romana trovato integro nel mare di Ustica, a 200 metri dalla costa e a 80 metri di profondità, rinvenuto in occasione del posizionamento sul fondale marino del "Cuore di Sebastiano", l'opera in marmo realizzata dal maestro Giacomo Rizzo in memoria di Sebastiano Tusa, scomparso nel 2019 nello schianto aereo di Addis Abeba. L’obiettivo è la realizzazione di un museo subacqueo, con tanto di telecamere collegate in diretta dal relitto. A guidare il team di altofondalisti italiani e maltesi impegnati nel progetto è Riccardo Cingillo, che scoprì il reperto archeologico, insieme a un cumulo di anfore, durante un’immersione con il batiscafo. Alla campagna, coordinata dalla soprintendenza del mare della Regione, prendono parte anche alcuni esperti del dipartimento di studi classici e archeologia dell’Universita di Malta, il nucleo sommozzatori del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di finanza di Palermo e il Cnr di Capo Granitola.

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