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Messina, il ministro Carfagna visita la baraccopoli: "Restituire dignità". VIDEO

Sicilia

Così il ministro per il Sud e la Coesione territoriale: "Spero di aver portato un messaggio di speranza ma anche di concretezza. Non sono qui a promettere ma qui per raccontare quello che abbiamo fatto e che rappresenta la prima pietra su cui costruire un futuro nuovo per queste persone"

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Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, ha visitato quest’oggi la baraccopoli di Messina, per il cui risanamento il governo ha stanziato 100 milioni di euro. "Mi aspettavo questo scenario, ma in parte è peggio di quello che mi aspettassi. La prima sensazione quando sono entrata è stato desiderio di restituire normalità, dignità, diritti a queste persone che non meritano di vivere cosi”, ha dichiarato ai giornalisti a margine del sopralluogo. “Spero di aver portato un messaggio di speranza - ha proseguito - ma anche di concretezza. Non sono qui a promettere ma qui per raccontare quello che abbiamo fatto e che rappresenta la prima pietra su cui costruire un futuro nuovo per queste persone. Non promesse, non impegni, ma una assunzione di responsabilità”.

Le dichiarazioni

In giornata, Carfagna ha anche incontrato il perfetto Cosima Di Stani, neo commissario del governo per superare l'emergenza baraccopoli nella città dello Stretto, e il sindaco Cateno De Luca. “In pochissime settimane siamo riusciti ad individuare la soluzione di un problema che si trascinava da decenni e questo mi emoziona molto - ha dichiarato ancora il ministro -, soprattutto dopo questa visita ma mi responsabilizza ancora di più, staremo a fianco del sindaco Cateno De Luca e del prefetto per dare a queste persone una casa decente e dignitosa in tempi brevi. Il decreto Sostegno - ha concluso Carfagna - nel quale è stato inserito l'emendamento che contiene lo stanziamento finanziario ma anche i dettagli sulla figura commissariale sarà approvato entro il 31 maggio, dopo di che con il Dpr si procederà alla nomina del commissario straordinario di governo e conseguentemente entro 60 giorni si dovranno perimetrare le aree dove intervenire”.