Covid, in Sicilia 1.123 nuovi contagi su 14.416 tamponi processati

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Il rapporto tra test effettuati e casi positivi è al 7,8%. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 176, quelle negli altri reparti sono 1.262

 

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Sono 1.123 i nuovi positivi al Covid-19 in Sicilia su 14.416 tamponi processati, con una incidenza del 7,8%. Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 10 e portano il totale a 5.172. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 176, quelle negli altri reparti sono 1.262, i guariti sono 549. Negli ospedali i ricoverati sono 1.438, di questi 176 si trovano in terapi nelle terapie intensive sono 176, 11 in meno rispetto a ieri. La distribuzione tra le province, vede Palermo con 508 nuovi casi, Catania 221, Messina 87, Siracusa 79, Trapani 26, Ragusa 68, Caltanissetta 96, Agrigento 14, Enna 24. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:57 - Altre due zone rosse in Sicilia

Altre due "zone rosse" in Sicilia in due diverse province. Sono state istituite dall'ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, a causa dell'aumento dei contagi del Covid-19. Si tratta dei comuni di Montallegro, in provincia di Agrigento, e Longi, nel Messinese. Il provvedimento, richiesto dal commissario straordinario che guida Montallegro e dal sindaco di Longi e a seguito delle relazioni delle rispettive Asp provinciali, entrerà in vigore mercoledì, cesserà la sua efficacia venerdì 30 aprile.

18:08 - In Sicilia 1.123 nuovi positivi

Sono 1.123 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia su 14.416 tamponi processati, con una incidenza del 7,8%. La Regione è seconda per numero di contagi giornalieri solo dietro la Lombardia. Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 10 e portano il totale a 5.172. Il numero degli attuali positivi è di 26.322 con un incremento di 564 casi rispetto a ieri; i guariti sono 549. Negli ospedali i ricoverati sono 1.438, 39 in più rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 176, 11 in meno rispetto a ieri. La distribuzione tra le province, vede Palermo con 508 nuovi casi, Catania 221, Messina 87, Siracusa 79, Trapani 26, Ragusa 68, Caltanissetta 96, Agrigento 14, Enna 24.

17:30 – Musumeci: “Con Speranza confronto e dialogo”

"Posso dire che, per quanto riguarda i rapporti con la Regione Siciliana, nel ministro Speranza abbiamo individuato una condotta assolutamente di profilo istituzionale e spesso improntata alla collaborazione. Non ho titolo per poter giudicare le scelte di altre forze politiche". Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci commenta la mozione di sfiducia nei confronti del Ministro della Salute presentata da Fratelli d'Italia. "Mi sono trovato ad interloquire - ribadisce il Governatore - con un ministro di profilo istituzionale aperto al dialogo e al confronto, lui di estrema sinistra e io di destra, al di là di ogni appartenenza. Non ho difficoltà a dirlo, sarei sleale a non ammetterlo".

17:26 - Dati falsi Sicilia, l'inchiesta passa ai pm palermitani

I dati sulla pandemia in Sicilia, comunicati nei mesi scorsi dall'assessorato regionale alla Salute, influenzarono le decisioni del Comitato tecnico scientifico e del Governo sull'inserimento dell'isola in una zona di rischio piuttosto che in un'altra? E' l'interrogativo a cui cercherà di rispondere la Procura di Palermo che ora ha la titolarità dell'inchiesta sui dati falsi consegnati dalla Regione all'Istituto Superiore di Sanità che ha portato agli arresti domiciliari la dirigente Maria Grazia Di Liberti, il funzionario regionale Salvatore Cusimano e un dipendente della società che gestisce i servizi informatici. A tutti e tre la misura, anche su richiesta dei pm palermitani, è stata revocata. I due funzionari della Regione sono stati sospesi per un anno dal servizio. Per il terzo indagato nessuna misura cautelare è stata decisa. La procura di Palermo ha "ereditato" l'indagine dai colleghi di Trapani che se ne sono poi spogliati per incompetenza territoriale. La risposta agli accertamenti sugli effetti dei dati falsi sulle decisioni del Governo condizionerà pesantemente le sorti dell'indagine già piuttosto ridimensionata rispetto all'originale impianto costituito dalla Procura di Trapani che l'ha cominciata. I capi di imputazione da 36 sono passati a 7. E sono state eliminate tutte le contestazioni relative alle false comunicazioni sui decessi il cui computo non influisce sul passaggio in zona rossa delle regioni. Come non sarebbero stati rilevanti per le decisioni del Governo i report giornalieri resi noti dall'assessorato, atti che, a dire anche del gip che ha revocato i domiciliari agli indagati, hanno solo valore informativo. Ora i pm, analizzando bene le carte, cercheranno di capire se i bollettini settimanali con le cifre sbagliate sui contagi, comunicate all'ISS, abbiano o meno influito sulla collocazione nelle fasce della Sicilia: se così non fosse verrebbe meno infatti l'ipotesi del falso per induzione e il reato da contestare sarebbe il falso materiale e ideologico.

16:52 - Musumeci: “Per riaperture aspettiamo i dati”

“È difficile poter pensare a uno scenario a distanza di una settimana, diciamo che operiamo guardando i dati alla giornata. Con il cuore vorremmo essere zona gialla, con la ragione vogliamo aspettare il dato numerico". Così il presidente della Regione Nello Musumeci, all'ANSA. "Certamente, guardiamo tutti alla speranza di poter presto riaprire e al tempo stesso di poter ricevere gli operatori economici i famosi sostegni ristori di cui in Sicilia più che altrove c'è bisogno per la fragilità del tessuto imprenditoriale e per i pericoli che corrono gli imprenditori, con il risveglio dell'usura. Tutto questo - sottolinea il Governatore - può essere neutralizzato solo con un arrivo tempestivo dei ristori".

16:48 - Vaccini, Musumeci: "Quadruplicate somministrazioni AstraZeneca"

"Sono convintissimo del successo della nostra iniziativa. Abbiamo quadruplicato in una settimana la somministrazione del vaccino AstraZeneca, passando da 1.400 dosi in un giorno alle 9.800 di venerdì scorso. Nel week end abbiamo somministrato complessivamente 26.242 mila dosi". Così il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci all'ANSA commenta i risultati dell'Open Day AstraZeneca che si è svolto in Sicilia nel corso del week end. "Tutto questo - sottolinea Musumeci - superando la diffidenza che si era creata nella nostra regione verso AstraZeneca. Ricordo che in Sicilia ci sono stati cinque casi di mortalità per trombosi legati a una sospetta correlazione con il vaccino. Questo per me è una lezione di ottimismo. Adesso dobbiamo adesso puntare alla somministrazione del vaccino andando anche in periferia, con i medici di famiglia e con le farmacie". "Non ho la presunzione di parlare di Modello Sicilia - conclude il Governatore - ma certamente stiamo dimostrando, come già avvenuto in passato, di sapere fare la nostra parte”.

15:55 - Cilca Catania: “Bonus aggiuntivo per braccianti malati”

Bonus aggiuntivo per i lavoratori affetti da Covid-19, se dipendenti di cooperative agricole. Lo ha deliberato l'ente bilaterale Cilca di Catania, presieduto da Andrea Cavallaro e composto dai sindacati Flai Cgil-Fai Cisl-Uila Uil assieme alle organizzazioni delle imprese cooperative Agci, Confcooperative e Legacoop. Oltre l'indennità di malattia, i lavoratori costretti al ricovero ospedaliero potranno cumulare una diaria di 20 euro fino al ventunesimo giorno di degenza mentre i soggetti in isolamento domiciliare avranno diritto alla stessa somma per un massimo di 14 giorni. La Cilca ha previsto anche l'erogazione di 500 euro una tantum per i familiari di vittime da Coronavirus. Queste somme sono riservate ai dipendenti delle aziende in regola con il versamento all'ente bilaterale, come previsto dal Contratto provinciale di lavoro. Sono coperti i lavoratori risultati positivi al Covid a partire dal primo ottobre 2020.

11:42 - Protesta commercianti a Caltanissetta

Manifestazione dei commercianti questa mattina a Caltanissetta davanti Palazzo del Carmine: ristoratori, parrucchieri, titolari di negozi hanno esposto al sindaco Roberto Gambino e agli assessori i loro problemi dovuti alla pandemia proponendo alcune soluzioni e chiedendo di farsi portavoce con le istituzioni regionali e nazionali. "Chiediamo - dice Michele Tornatore, ristoratore - che vengano eliminate le zone a colori (gialle, arancioni e rosse) perché se siamo ancora a parlare di contagi evidentemente qualcosa non ha funzionato. Bisogna riaprire in assoluta sicurezza e a nostra volta vogliamo garantire la sicurezza dei nostri clienti. Il sindaco ci può aiutare rimodulando le tasse locali. Abbiamo chiesto l'annullamento della Tosap per il 2021, la riduzione della tassa sui rifiuti, la rateizzazione dei tributi locali del 2020 perché impossibilitati a pagarli. Chiediamo inoltre al sindaco che si faccia portavoce nei confronti del Governo centrale rappresentando la situazione drammatica che stiamo vivendo e lo stato di malessere generale". Caltanissetta è zona rossa da più di un mese e i commercianti ormai non hanno più fiducia nel futuro. "Gli ultimi aiuti sono stati dati in relazione al fatturato - dice Liborio Di Buono, proprietario di un negozio di arredamento - ed è una cosa assurda perché il fatturato è la somma di scontrini e fatture emessi in un anno. Ma io potrei emetterli non guadagnando una lira e solo per fare cassa. Ciò vuol dire che magari svendo la merce che ho, non guadagno, ma lo faccio per poter pagare fornitori e utenze. La soluzione non la possiamo dare noi. Non so se per esempio alcuni capitoli del bilancio possono essere spostati per aiutare noi. Mi viene da pensare alle somme che sarebbe dovute servire per la Settimana Santa e che non saranno utilizzate. Noi abbiamo coinvolto il sindaco come portavoce politico, perché i nostri tempi non sono quelli della politica. Io il problema ce l'ho oggi".

11:37 - Protesta dei ristoratori siciliani nei luoghi del Commissario Montalbano

I ristoratori siciliani tornano in piazza per "chiedere al governo un intervento forte che ci consenta di riprendere il lavoro in serenità". La location scelta dal movimento CoRiSicilia per un falshmob che si terrà dalle 10 del prossimo 23 aprile è Punta Secca di Santa Croce Camerina, nel Ragusano, nelle piazze Faro e Torre, accanto alla villetta che, nella serie di Raiuno, è l'abitazione de 'Il commissario Montalbano'. Alla manifestazione sono stati invitati "anche i sindaci ed i parlamentari regionali e nazionali" perché, spiegano i promotori, "abbiamo bisogno della loro voce e del loro sostegno". "Non possiamo fermarci - spiega il presidente Raffaele Fiaccavento - il comparto è al collasso. Il governo parla di riaperture, ma a quali condizioni? Appena riapriremo i nostri locali avremo le tasse da pagare, i contributi previdenziali, i tributi comunali e statali. Dovremo pagare gli affitti e chi non l'ha fatto in questi mesi rischia lo sfratto. Pare che il governo non voglia più prolungare la moratoria sui mutui. Per riprendere l'attività e fare gli acquisti servono soldi e noi non li abbiamo: in 14 mesi di stop abbiamo dato fondo alle nostre risorse". "Abbiamo scelto i luoghi di Montalbano perché hanno un forte contenuto simbolico - aggiunge Giuseppe Fiaccavento, responsabile dei ristoratori di Santa Croce Camerina - creeremo tante postazioni simboliche, 'allegoria' di quel lavoro che era il nostro fino a 14 mesi e che ora non abbiamo più. Concluderemo in modo forte, consegnando simbolicamente le nostre Partite Iva: lo faremo sul terrazzo della casa di Montalbano, luogo simbolo della cultura e del turismo di questa zona della Sicilia".

10:17 - Protesta ambulanti, bloccato tratto Tangenziale di Catania

Circolazione difficile stamane lungo la Tangenziale Ovest di Catania a causa di una protesta organizzata dalle associazioni di categoria dei venditori ambulanti Fenailp e Fiva Confcommercio per chiedere riapertura regolare del commercio su aree pubbliche, mercati delle sagre e fiere. Per circa un'ora il tratto tra Misterbianco e San Giovanni Galermo è stato bloccato, ma la circolazione intorno alle 9.30 è tornata regolare, seppur con qualche rallentamento. A causa della protesta il sindaco di Gravina di Catania Massimiliano Giammusso era stato costretto a far chiudere lo svincolo di Gravina in entrata e in uscita.

7:23 - In Sicilia 875 casi su oltre 16mila tamponi

Sono 875 i nuovi positivi al Covid-19 in Sicilia su 16.558 tamponi processati, con una incidenza del 5,3%. Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 10 e portano il totale a 5.162. Il numero degli attuali positivi è di 25.758; i guariti sono 584. Negli ospedali i ricoverati sono 1.399, quelli nelle terapie intensive sono 187. La distribuzione tra le province, vede Palermo con 246 nuovi casi, Catania 206, Messina 79, Siracusa 93, Trapani 33, Ragusa 76, Caltanissetta 69, Agrigento 53, Enna 20.

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