Covid Sicilia, 1.229 casi. Musumeci: "Dosi Johnson&Johnson a metà aprile"

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Così il governatore: "Con tutti i limiti e le comprensibili preoccupazioni, continuo a ripetere che il vaccino è l'unico antidoto per bloccare la pericolosa diffusione del virus"

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Sicilia

 

"La campagna vaccinale torna in Sicilia a ritmi sostenuti e nella giornata di ieri sono state superate le 20mila dosi inoculate. A metà aprile, inoltre, è previsto l'arrivo tanto atteso delle prime dosi del vaccino Janssen di Johnson&Johnson, ancora in numero ridotto, ma sarà il primo a dose singola a venire distribuito". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

In Sicilia registrati quest’oggi 1.229 casi su 26.229 tamponi effettuati. Sono 1.152 i ricoverati con sintomi, 164 quelli in terapia intensiva.

"Il mio governo non vuole nascondere né i morti, né i guariti". Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in conferenza stampa a Catania parlando dei dati Covid, riferendosi ai 258 morti e ai 6.000 guariti ricalcolati ieri e che hanno scatenato polemiche (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

19:41 - Musumeci: "Mancano responsabilità e controlli"

"E' un danno e una beffa: un commerciante deve chiudere e vede le strade piene di gente a passeggio. Non è possibile questo. E questo succede perché non c'è responsabilità collettiva sufficiente e non c'è la presenza sufficiente della forze dell'ordine. Ma come si fa inquietante questo momento a guardare al consenso: chi gestisce una epidemia può davvero preoccuparsi di perdere 10, 100 o mile voti?. Lo dico agli sciacalli politici".

19:38 - Musumeci: "Chiudo se dato palermitano si estende altrove"

"Quello che mi preoccupa è la Sicilia perché il dato che abbiamo registrato in provincia di Palermo ci fa preoccupare anche per il resto dell'Isola. Abbiamo un Rt di oltre 1,22 e il tetto massimo è 1,25. E' facile pensare che se la situazione nel Palermitano dovesse ritrovarsi in almeno due, tre province della Sicilia, noi saremo costretti a chiudere". Lo ha detto a Catania il presidente della Regione Nello Musumeci.

19:31 - Musumeci: "Palermo zona rossa non era più rinviabile"

"La scelta di Palermo zona rossa non poteva essere essere assolutamente rinviabile. In provincia di Palermo avevamo ieri 246, 61 casi. Oggi il dato sarà aumentato e temo che nei giorni prossimi aumenterà ancora di più". Lo ha affermato a Catania il presidente della Regione Nello Musumeci. "Se in zona gialla non manteniamo il rispetto delle regole - ha aggiunto - poco ci vuole e tornare indietro. E oggi stiamo pagando degli effetti della Pasqua e della Pasquetta. Siamo a un tasso di contagii, soprattutto nella Sicilia occidentale, particolarmente alto tanto che ha dovuto indurre i nostri uffici a dichiarare zona rossa prima Palermo e poi nella provincia".

19:15 - Confesercenti Palermo, tavolo per nuovo patto sociale

La giunta di Confesercenti Palermo riunita oggi d'urgenza per discutere dell'estensione della zona rossa a Palermo fino al 22 aprile, dopo aver consultato le varie categorie ha deciso ad unanimità le azioni da intraprendere nei prossimi giorni. "La preoccupazione tra gli imprenditori ha ormai raggiunto livelli molto alti e c'è il rischio di tensioni sociali - si legge nel documento votato a fine riunione - Il 12 aprile la giunta sarà al fianco degli associati del settore Immagine e benessere che hanno deciso di scendere in piazza davanti alla Regione per manifestare e non si escludono altre iniziative di protesta nei prossimi giorni. Non è più rinviabile aprire un tavolo di confronto se si vogliono evitare conseguenze economiche e sociali devastanti". "Riteniamo necessario che il prefetto di Palermo convochi i rappresentanti delle Istituzioni e delle parti sociali per fare chiarezza sullo stato dell'emergenza. Invitiamo le altre associazioni di categoria e i sindacati a unirsi al nostro appello perché senza un 'nuovo patto sociale' e senza un'operazione verità sui numeri della pandemia a Palermo, la tenuta sociale è a rischio. Non può esserci spazio in questo momento per giochi politici e per decisioni calate dall'alto. Tanti punti in questa vicenda restano poco chiari: dai motivi che hanno indotto il presidente della Regione a decidere di estendere a tutta la provincia di Palermo la zona rossa quando solo 17 comuni avevano superato il livello di guardia, al perché non si sia aspettato di conoscere i nuovi numeri dei contagi in città prima di prolungare la durata della zona rossa anche qui". La giunta di Confesercenti Palermo ha identificato alcuni punti del confronto: chiarezza sui numeri, accelerazione del piano vaccini, ristori immediati e previsione di un "anno bianco" per i tributi comunali, piano delle riaperture, controlli e multe per chi non rispetta le norme di contenimento del contagio, ridefinizione del piano trasporti urbani per evitare sovraffollamenti.

18:34 - Musumeci: "Sciacalli e iene accerchiano mio governo"

Per il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, è in atto "una ignobile campagna di denigrazione messa in piedi dall'opposizione alla ricerca di credibilità perduta". Riferendosi alle richieste di Pd e M5s che chiedono le sue dimissioni dopo l'inchiesta di Trapani ora in mano alla Procura di Palermo sui presunti dati taroccati trasmessi all'Iss, il collasso della maggioranza sulla finanziaria regionale e l'aumento dei contagi in Sicilia con la disposizione di numerose zone rosse (l'intera provincia di Palermo), Musumeci, in conferenza stampa a Catania, ha parlato di "tanti sciacalli e iene che accerchiano il mio governo".

18:27 - Musumeci: "Sicilia non nasconde morti e guariti" 

"Il mio governo non vuole nascondere né i morti, né i guariti. Noi sappiamo essere falchi e colombe, ma in questo caso non vogliamo essere né l'uno e né l'altro: i siciliani devono sapere che al governo c'è gente per bene". Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, in conferenza stampa a Catania parlando dei dati Covid, riferendosi ai 258 morti e ai 6.000 guariti ricalcolati ieri e che hanno scatenato polemiche. 

17:35 – In Sicilia 1.229 casi su oltre 26mila tamponi

Sono 1.229 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia su 26.229 tamponi processati, con una incidenza del 4,7%. La Regione è settima per numero di contagi giornalieri. Le vittime nelle ultime 24 ore sono 14 e portano il totale a 5.029. Il numero degli attuali positivi è di 22.191 con un incremento di 439 rispetto a ieri; i guariti sono 776. Negli ospedali i ricoverati sono 1.316, uno in meno più rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 164, 4 in meno rispetto a ieri. Per quanto riguarda la distribuzione tra le province, Palermo registra 433 nuovi positivi, Catania 205, Messina 114, Siracusa 159, Trapani 53, Ragusa 51, Caltanissetta 80, Agrigento 114, Enna 20.

15:15 - Confcommercio Palermo, lavorare insieme per riaprire

 La presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio convocherà la prossima settimana la giunta provinciale della categoria che delibererà in merito a tutte le iniziative da intraprendere a tutela dei propri associati, che stanno subendo danni catastrofici, e per "riaprire". "Riaprire deve essere la parola d'ordine - dice la Di Dio -, il primo nostro obiettivo ma con misure davvero utili al contenimento del contagio. Chiediamo un cambio radicale di passo per le misure di contenimento del virus che, così come sono, non solo sono inique perché colpiscono immotivatamente solamente alcune categorie, ma anche illogiche e inutili. Subiamo danni senza motivo, dopo un anno siamo messi addirittura peggio". "Chiediamo - prosegue la Di Dio - di essere coinvolti per collaborare costruttivamente per quello che riguarda le nostre attività, per procedere in sicurezza e limitare i contagi. Ancora una volta l'appello è di lavorare insieme per riaprire tutto, con soluzioni che diano concrete garanzie di sicurezza. Invochiamo rispetto e verità. L'economia siciliana ha già danni per 10 miliardi. Stimiamo in due miliardi di euro i danni subiti nella sola provincia di Palermo per le restrizioni imposte senza una logica se, come sembrerebbe, basate su dati errati. Il che confermerebbe che i nostri sacrifici sarebbero stati addirittura inutili. E di questo chiederemo conto nelle sedi e nei modi più opportuni".

14:35 - Vaccini, Fiera del Mediterraneo: 494 dosi nella prima serata

Parte con 494 dosi somministrate il turno serale di vaccinazione all'hub Fiera del Mediterraneo. L'attività ha preso il via il 9 aprile: cancelli di via Sadat aperti dalle 20 alle 22:30 (orario di ingresso dell'ultima autovettura) e inoculazioni del siero anti-Covid andate avanti fino a mezzanotte. Un flusso ordinato di persone è arrivato al padiglione 20, prenotazioni alla mano. La protezione civile ha fornito all'ingresso i numeri per distribuire l'utenza tra i corridoi con le postazioni vaccinali. Le persone hanno atteso il loro turno e sono state chiamate per anamnesi e somministrazione. In totale, nella giornata di ieri, tra le 8 e le 24, sono stati 2910 i vaccinati. "L'hub è in grado di garantire all'incirca ottocento somministrazioni nel solo turno serale - dichiara Renato Costa, commissario all'emergenza Covid a Palermo -. L'obiettivo è concretamente raggiungibile essendo riusciti a vaccinare, ieri, nella sola prima ora di turno serale, oltre duecento persone. Per stasera il numero di prenotazioni è in crescita rispetto a ieri: ne abbiamo seicento. Segno che il servizio è stato apprezzato da un'utenza che risponde bene".

12:36 -Medici e infermieri militari inviati in Sicilia

Medici e infermieri militari sono stati inviati in Sicilia, Marche e Friuli Venezia Giulia a supporto dei presidi vaccinali. "La Difesa continua a fornire il suo prezioso supporto. Medici, infermieri, caserme e strutture militari sono a disposizione della comunità per questa importante campagna vaccinale" ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Nell'ambito dell'operazione Eos, nella giornata di ieri il Comando Operativo di vertice Interforze, su richiesta delle aziende sanitarie regionali, ha disposto - informa una nota - l'impiego di team sanitari composti da 4 medici (2 dell'Esercito e 2 dell'Aeronautica) e 4 infermieri (2 dell'Esercito e 2 dell'Aeronautica), in supporto al centro vaccinale di Agrigento. Due team sanitari con presidi vaccinali mobili della Difesa composti da 2 medici e 4 infermieri dell'Esercito sono stati inviati in supporto alle strutture sanitarie della regione Marche. È stato, inoltre, disposto l'impiego di 2 team sanitari con presidi vaccinali mobili della Difesa composti da 2 medici e 4 infermieri dell'Esercito, in supporto alle strutture sanitarie della regione Friuli Venezia Giulia.

12:01 - A Palermo protesta centri benessere contro chiusure

Il mondo del settore benessere di Palermo e provincia (barbieri, parrucchieri, estetiste, imprese del settore fitness, beauty center) si radunerà il prossimo lunedì, alle 10, a piazza Indipendenza, sotto la presidenza della Regione siciliana, per protestare contro le chiusure disposte dagli ultimi provvedimenti di istituzione della zona rossa. La manifestazione è organizzata dal gruppo benessere di Confesercenti Palermo, presieduta da Toni Oneto.

10:39 - Nello Musumeci: "In Sicilia dosi J&J a metà aprile" 

"La campagna vaccinale torna in Sicilia a ritmi sostenuti e nella giornata di ieri sono state superate le 20mila dosi inoculate. Nei prossimi giorni contiamo di assestare ulteriormente il dato e di completare il coinvolgimento dei medici di famiglia, cui possiamo destinare una ulteriore dotazione di vaccini Moderna. A metà aprile, inoltre, è previsto l'arrivo tanto atteso delle prime dosi del vaccino Janssen di Johnson&Johnson, ancora in numero ridotto, ma sarà il primo a dose singola a venire distribuito". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. "Con tutti i limiti e le comprensibili preoccupazioni, continuo a ripetere che il vaccino è l'unico antidoto per bloccare la pericolosa diffusione del virus. I nuovi hub che si aggiungono ai nove già allestiti e il personale accordatoci dal governo nazionale, che ci ha riconosciuto un fabbisogno di 1.300 unità, saranno presto operativi. Ma non possiamo ragionare come se il virus non fosse tuttora pienamente circolante. L'Italia, dall'inizio dell'epidemia, è sempre stata alcune settimane dietro gli altri Paesi europei, mentre le isole e alcune zone del Sud muovono, per la loro stessa collocazione, con oltre una decina di giorni di ritardo rispetto alle altre regioni italiane". "Per questo è necessario che i siciliani di età compresa tra i 70 e gli 80 anni prenotino il vaccino sulle nostre piattaforme e che si completi rapidamente la vaccinazione degli ultra ottantenni - conclude - Non possiamo rallentare con le vaccinazioni: occorre fare bene e in fretta".

10:24 - L'Assemblea regionale dei circoli del Pd chiede le dimissioni di Musumeci

L'assemblea regionale dei circoli del Pd della Sicilia chiede le dimissioni immediate del presidente della Regione, Nello Musumeci, "affinché vengano restituite ai siciliani l'occasione ed il diritto di affidarsi nuovamente alle istituzioni attraverso un governo credibile, competente e legittimato dal voto popolare". "#Musumecidimettiti" è il titolo della raccolta firme che è stato deciso di lanciare attraverso una petizione sulla piattaforma Change.org, il cui primo firmatario è il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo. "Siamo preoccupati. I siciliani sono preoccupati - afferma Barbagallo - per la gestione dell'emergenza sanitaria nell'isola. Non si capisce più nulla, è il caos più totale. La Sicilia oggi è su tutti i giornali perché è la prima regione d'Italia per numero di vaccini somministrati alla voce 'altro', cioè persone che non avevano diritto di essere vaccinate. Adesso vogliamo i nomi. Come se non bastassero il fallimento del contact tracing, le terapie intensive a scomparsa, le file interminabili agli hub vaccinali, le code di ambulanze fuori ai pronto soccorso, i decessi 'spalmati' e altre 258 povere persone morte per Covid di cui non si sapeva nulla". Per Barbagallo "la gente non sa più a chi credere, il danno in termini di mancanza di fiducia nelle istituzioni è incalcolabile". "Di tutto ciò l'unico responsabile è Nello Musumeci, inadatto a gestire in quanto commissario per l'emergenza e inadeguato politicamente perché non ne azzecca una", aggiunge il segretario dem. L'assemblea regionale dei segretari di circolo si è tenuta ieri sera sulla piattaforma Zoom.

10:09 - Confesercenti: "Estensione zona rossa a Palermo? Dannosa" 

Monta la rabbia degli imprenditori siciliani: "Solo danni con l'estensione della zona rossa. Stiamo pagando un prezzo troppo alto che mette a rischio il nostro futuro". Il grido d'allarme lo lancia Nunzio Reina, responsabile aerea produzione Sicilia di Confesercenti, che mette in evidenza la "condizione disastrosa" che stanno attraversando le aziende. "Bisogna trovare rapidamente una soluzione per non fare morire il tessuto produttivo, perché l'unica cosa che vediamo è solo tanta confusione e approssimazione di chi è chiamato a gestire l'emergenza. Noi - dice Reina - rispettiamo le ordinanze, ma è bene sapere che dietro le chiusure di parrucchieri, barbieri e centri benessere ci sono decine di abusivi che, attraverso annunci social, lavorano come se nulla fosse, mettendo a rischio la salute dei cittadini. Ciò significa un doppio danno per chi, invece, è costretto a tenere il negozio chiuso. Servono controlli decisi contro chi non rispetta le regole basilari di contrasto al Covid. Ma serve anche un controllo capillare per smantellare le sacche di abusivismo". Reina, nel chiedere alla Regione interventi a sostegno delle imprese, ricorda che "le aziende hanno anticipato i soldi degli stipendi ai dipendenti e che gli aiuti economici non arrivano o risultano finanche inferiori alle spese sostenute per i costi fissi".

9:44 – Le Eolie puntano a diventare covid free entro l'estate

Le Eolie puntano a diventare covid free prima dell'estate. Il sindaco di Lipari Marco Giorgianni ha riferito che sono già 2500 i vaccinati. 1800 per la prima dose e 700 per il richiamo. I positivi sono scesi a 16 con un solo ricoverato a Messina. Nel contempo è stata definita la campagna vaccinale in tutte le isole minori come previsto dal governo. "Grazie all'intesa tra l'Assessorato Regionale alla Salute e l'Asp di Messina e con il supporto del Comune di Lipari - dice Giorgianni - prende avvio nel nostro territorio la campagna vaccinale anti Covid -19 per gli abitanti delle isole minori. A partire da lunedì 12 aprile e sino a giovedì 22 aprile sarà possibile effettuare la prenotazione per ricevere il vaccino, registrandosi sul sito istituzionale del Comune di Lipari nella sezione dell'home page "Prenotazioni Anti-Covid": qui si compilerà un form con i propri dati e contatti, che sarà poi fornito dal Comune all'Asp e si riceverà subito un numero di prenotazione. Sarà la stessa Asp a contattare successivamente tutti coloro che hanno fatto richiesta per indicare il luogo, la data e l'ora della vaccinazione, seguendo l'ordine di prenotazione". La vaccinazione verrà effettuata in ciascuna isola del Comune (quindi anche Stromboli, Vulcan, Panarea, Filicudi e Alicudi) e non sarà dunque necessario lo spostamento obbligato a Lipari. È possibile effettuare la prenotazione per tutti i cittadini residenti a partire dai 18 anni di età, per tutti coloro che sono domiciliati presso una delle isole del Comune di Lipari a partire dai 18 anni di età e per tutti i proprietari di casa sul territorio insieme ai componenti maggiorenni del proprio nucleo familiare. La vaccinazione è operata su base volontaria e in forma gratuita e, compatibilmente con la disponibilità delle dosi necessarie da parte dell'Asp, potrà prendere avvio già entro il mese di aprile.

9:22 - Palermo, prorogato divieto vendita alcolici dopo le 18 

A seguito della dichiarazione della zona rossa e al fine di ridurre il rischio di assembramenti, il sindaco, Leoluca Orlando, ha reiterato l'ordinanza che prevede il divieto di vendita degli alcolici a Palermo. "Pertanto - si legge in una nota -, sino al 22 aprile compreso, con possibilità di rinnovo e di modificazione in relazione alla situazione epidemiologica e dei consequenziali provvedimenti emergenziali, sarà vietata a tutti gli esercizi commerciali e ai gestori dei distributori automatici la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione. Il divieto è valido su tutto il territorio cittadino dalle ore 18 alle ore 5 di tutti i giorni. Resta sempre consentita la vendita con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per attività di confezionamento che di trasporto". Le violazioni saranno punite con l'applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a mille euro. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell'esercizio di un'attività di impresa, si applica altresì la sanzione obbligatoria amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da cinque a 30 giorni.

8:36 - Gianfranco Miccichè: "Su dati provincia Palermo serve chiarezza"

"La nuova zona rossa per la provincia di Palermo è mortale per il tessuto economico già debole di suo. I commercianti e gli esercenti sono al limite dell'esasperazione". Così il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, in riferimento all'ordinanza che dispone la zona rossa in tutti i Comuni della Città metropolitana di Palermo a partire da domani e fino a giovedì 22 aprile. "In questa situazione - aggiunge - non è accettabile che il commissario per l'emergenza Covid, Renato Costa, dica che la zona rossa è stata suggerita al presidente Musumeci "nonostante non ci fossero i numeri per sostenerla", aggiungendo che questi numeri comprendono anche i dati degli immigrati di Lampedusa e di quelli sulle navi". "Adesso, poi, è arrivato il colpo di grazia con la chiusura di tutta la provincia. Voglio conoscere i numeri e sapere chi decide - ribadisce Miccichè - E per questo ho chiesto alla presidente della commissione Sanità dell'Assemblea, Margherita La Rocca Ruvolo, l'immediata convocazione dei responsabili dell'assessorato. Vorrò essere io stesso presente per valutare le scelte che sono state adottate", conclude il presidente dell'Ars.

8:33 - Zona rossa in tutta la provincia di Palermo

Considerata la repentina evoluzione dei contagi e la diffusione delle varianti del Covid, in tutta la provincia, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha firmato un'ordinanza che dispone la zona rossa in tutti i Comuni della Città metropolitana di Palermo a partire da domani e fino a giovedì 22 aprile. Stesse restrizioni, come richiesto dai Comuni e a seguito delle relazioni delle Asp, a Marsala, in provincia di Trapani, e a San Cataldo, nel Nisseno, con la stessa durata.

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