Enna, 'furbetti' del reddito di cittadinanza: denunciati in 10

Sicilia

Il richiedente o un membro del suo nucleo familiare è risultato sottoposto a misure cautelari personali o già condannato per reati di stampo mafioso

Avrebbero percepito illecitamente il reddito di cittadinanza: per questo 10 persone, che avevano dichiarato il falso, sono state denunciate dalla guardia di finanza di Enna. Il richiedente o un membro del suo nucleo familiare è risultato sottoposto a misure cautelari personali o già condannato per reati di stampo mafioso. Il danno accertato per le casse dello Stato ammonta a circa 90mila euro. Gli indagati sono stati segnalati all'Inps che ha disposto la revoca del sussidio e l'attivazione delle procedure di recupero delle somme percepite senza diritto.

I 33 furbetti nel Messinese 

Non solo. Scoperti 33 furbetti anche in provincia di Messina. Da quanto si apprende, le somme versate dall'Inps superano i 140mila euro. Nei loro confronti i militari hanno attivato le procedure per la sospensione da parte dell'Inps del beneficio e per l'eventuale revoca. Inoltre, sono in corso verifiche sulla corretta erogazione del beneficio economico. In particolare sono al vaglio della Procura della Repubblica di Patti le posizioni di 20 persone: 15 uomini e cinque donne di età compresa tra i 21 e i 67 anni. Altre 13 persone - sette uomini e sei donne di età compresa tra i 27 e i 64 anni - sono state segnalate alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto.

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