Eruzione Etna, fontana di lava e cenere: 17esimo parossismo da Sud-Est

Sicilia
©Fotogramma

Sono quattro al momento i voli dirottati dall'aeroporto di Catania Fontanarossa all'aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino

Nuova attività parossistica dalla notte scorsa sull'Etna, la 17esima dal 16 febbraio. Adesso è cessata la fontana di lava prodotta dal cratere di Sud-Est, ma rimane un'intensa attività esplosiva che produce una nube vulcanica che raggiunge circa 5.500 metri sul livello del mare che si disperde in direzione Sud (erano novemila prima). Lo rende noto L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo (Ingv-Oe) di Catania. Intanto, sono quattro al momento i voli dirottati dall'aeroporto di Catania Fontanarossa all'aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino a causa dell'attività eruttiva dell'Etna. 

La caduta della cenere

In mattinata, è stata segnalata una leggera ricaduta di cenere sulla località di Milia e sul paese di Nicolosi. La quota dei fronti dei flussi lavici rimane pressoché invariata. Al momento sono in corso sopralluoghi in area sommitale da parte di personale dell'Ingv per il campionamento dei prodotti dell'attività eruttiva e l'osservazione dello sviluppo del campo lavico e dei fronti lavici attivi. E' in corso una progressiva diminuzione dei valori di ampiezza media del tremore vulcanico che permangono su livelli elevati e il cui centroide continua ad essere ubicato nell'area del Cratere di SE ad una quota compresa tra 2.500 e 2.700 metri sul livello del mare. Anche l'attività infrasonica, che rimane localizzata al cratere di Sud-Est, mostra un continuo decremento dei valori della frequenza di accadimento e di ampiezza degli eventi, nonché una sostanziale diminuzione dell'ampiezza del tremore infrasonico. 

Riaperti spazi aerei, torna operativo scalo Catania

La Sac, società che gestisce i servizi dell'aeroporto di Catania, ha reso noto che, in seguito alla fine dell'emergenza legata all'attività eruttiva dell'Etna, lo spazio aereo attorno al vulcano è stato riaperto e lo scalo è tornato operativo. Potrebbero comunque verificarsi ritardi, avverte la società.

Sette giovani si smarriscono sull'Etna: salvati

Sette giovani delle province di Enna e Caltanissetta che avevano deciso di recarsi sull'Etna, anche attratti dall'eruzione in corso, si sono smarriti mentre nella zona Nord percorrevano la pista Altomontana, sentiero che collega i due versanti del vulcano attivo più alto d'Europa. Sono stati recuperati e salvati dal Soccorso alpino e speleologico siciliano (Sass) e dal corpo forestale. A lanciare l'allarme erano stati gli stessi giovani. I tecnici della stazione Etna Nord del Sass hanno localizzato il gruppo tramite il sistema di rilevamento Sms locator, e attraverso indicazioni telefoniche li hanno indirizzati verso il rifugio Timparossa, dove hanno potuto trovare riparo in attesa dei soccorsi. Le squadre d'intervento, raggiunta la zona del rifugio con i mezzi fuoristrada e a piedi nell'ultimo chilometro, a causa del percorso innevato, hanno ritrovato i ragazzi infreddoliti, ma in buone condizioni di salute. Il ritrovamento è avvenuto mentre dal cratere di sud-est era già partito il 17esimo evento parossistico dell'anno sull'Etna con violenti boati, fontana di fuoco, emissione di cenere e colate.

I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24

Fai login per ottenere il meglio subito

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti.