Covid Sicilia, oggi 613 casi. Vaccini: domani apre l'hub di Agrigento

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Da domani mattina saranno somministrate le prime vaccinazioni anti Covid-19 ai cittadini che hanno effettuato la prenotazione secondo le modalità previste

 

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Sicilia

 

Si apre domani il centro Hub vaccinale di Agrigento allestito al palacongressi del Villaggio Mosè. Alle ore 12 è prevista la presentazione alla presenza dell'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Intanto sono 613 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 21.814 tamponi effettuati. In terapia intensiva ci sono 100 pazienti (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:32 - Musumeci: "Casi sospetti Astrazeneca? Non demonizziamo"

"Abbiamo affidato alla Magistratura il compito ad accertare se esiste una correlazione tra il decesso sospetto e l'effetto del vaccino stesso. Non demonizziamo i vaccini. Non c'è alternativa se non si vuole restare vittime del Covid". Lo ha detto il Presidente della Regione Nello Musumeci alla inaugurazione del centro provinciale hub vaccinazioni di Ragusa realizzato nell'ex Ospedale Civile, a proposito di alcuni decessi dopo le somministrazioni del vaccino Astrazeneca su cui indaga la magistratura. Riferendosi alle ultime restrizioni, Musumeci ha ribadito: "Conciliamo la misura delle chiusure e le misure del sostegno. Ho chiesto al governo nazionale di accelerare questo processo. Siamo pronti per fare partire la gigantesca macchina della vaccinazione , presto il peggio sarà alle spalle".

19:19 - Vaccini, Musumeci inaugura hub a Ragusa

È stato inaugurato questo pomeriggio alla presenza del presidente della Regione Nello Musumeci, dell'Assessore alla Salute Ruggero Razza, del Direttore generale dell'Asp, Angelo Aliquò, del direttore sanitario aziendale Raffaele Elia, il centro vaccinazione Hub di Ragusa, realizzato all'interno dell'ex ospedale civile di Ragusa . La struttura si affianca ad altri 7 punti vaccinali in provincia e agli altri punti di vaccinazione del territorio, Palermo, Catania, Siracusa, Messina e Caltanissetta (a cui domani si aggiunge anche l'hub di Agrigento) . E' stata allestita dalla Protezione civile regionale nell'ambito dell'emergenza Coronavirus. "Anche nel capoluogo ibleo - afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci - da oggi è in funzione il centro provinciale per la vaccinazione di massa: oltre un centinaio di operatori sanitari tra medici e infermieri, 24 postazioni, la protezione civile con i suoi volontari mobilitata per giorni per allestire la struttura in brevissimo tempo, l'Asp che ha coordinato l'attività sanitaria". "Da domani saranno somministrati 350 vaccini al giorno nella struttura hub dell'ex Ospedale Civile ,ma man mano si arriverà alla media di 500 vaccini al giorno" assicura il Direttore sanitario aziendale, Raffaele Elia.

17:00 - In Sicilia 613 nuovi casi su 21.814 tamponi

Sono 613 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia su 21.814 tamponi processati, con una incidenza di positivi intorno al 2,8%, in aumento rispetto a ieri. La regione è decima nel contagio giornaliero di oggi. Le vittime sono state 13 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.344. Il numero degli attuali positivi è di 14.323, con un aumento di 453 casi rispetto a ieri. I guariti sono 147. Negli ospedali i ricoverati sono 791; 8 in più rispetto a ieri, quelli in terapia intensiva sono 100, uno in più rispetto a ieri. La distribuzione nelle province vede Palermo con 220 casi, Catania 124, Messina 44, Siracusa 55, Trapani 5, Ragusa 45, Caltanissetta 51, Agrigento 65, Enna 4.

16:13 - Vaccini, a Caltanissetta ieri somministrate 194 dosi su 600 prenotazioni

Ieri a Caltanissetta su 600 persone che avevano prenotato il vaccino AstraZeneca soltanto 194 hanno deciso di farlo. Tra i 600 prenotati c'è chi non si è presentato e chi invece, una volta arrivato al centro hub, ha rifiutato di farlo. Un dato preoccupante secondo quanto dichiara il direttore generale dell'Asp nissena Alessandro Caltagirone. "A Caltanissetta è stato recentemente inaugurato un centro hub dimensionato, anche in termini di personale sanitario a ciò dedicato, per effettuare 1500 dosi di vaccino giornaliere. Purtroppo - afferma il manager Caltagirone - in queste ultime due giornate abbiamo registrato una preoccupante percentuale di rinunzie e cancellazioni di prenotazioni. Di contro, una significativa fetta della popolazione vorrebbe essere sottoposta a vaccinazione, ma non può perché, purtroppo, non rientra nelle categorie individuate quali prioritarie dal Ministero. E questo, nell'ottica del perseguimento dell'obiettivo 'vaccinazione di massa', crea non poca amarezza".

"Comprendo le perplessità ed i timori della popolazione di fronte agli eventi registrati in questi ultimi giorni - continua il direttore generale - ed esprimo vicinanza alle famiglie che stanno vivendo questo dramma e che hanno il diritto ad una risposta celere e certa. Ma ad oggi, in assenza di un acclarata sussistenza del nesso di causalità tra evento e somministrazione della dose vaccinale, dobbiamo avere fiducia nella ricerca scientifica. Dobbiamo fortemente credere nella campagna vaccinale. Solo la vaccinazione di massa permetterà di uscire da questo incubo e rivedere la luce".

13:18 - Confcommercio Sicilia scrive a prefetti: “No a chiusure”

Confcommercio Sicilia ha inviato questa mattina una lettera aperta ai prefetti dell'isola e ai deputati nazionali eletti sul territorio siciliano "per significarvi il grave stato di prostrazione in cui versano i comparti del commercio della nostra isola che, già alle prese con una crisi economica congiunturale, stanno facendo i conti, da un anno a questa parte, con gli effetti nefasti dell'emergenza sanitaria. Uno stato che potrebbe rivelarsi senza ritorno nel momento in cui da domani, lunedì 15 marzo, si acuiranno di nuovo le restrizioni anticontagio, essendo stata la Sicilia collocata in zona arancione, anche e soprattutto in danno a queste attività, in particolare pubblici esercizi e operatori della ristorazione". "Siamo convinti - prosegue la lettera, firmata dal presidente di Confcommercio Gianluca Manenti - che la tutela della salute debba essere prioritaria ma al contempo non possiamo non considerare che, con riferimento al numero dei contagi, la nostra isola non versi in una condizione tale da determinare il passaggio alla fascia successiva (da gialla ad arancione). Non pretendiamo, naturalmente, di sostituirci alle autorità sanitarie ma di una cosa siamo certi e cioè che l'applicazione delle misure protocollari anticontagio, così come stabilito dal Governo nazionale e a cui le varie attività commerciali si sono adeguate, ha fatto sì che le risposte, in termini di contenimento del fenomeno, fossero esaustive, almeno per quanto riguarda gli esercizi in questione". Confcommercio fa appello ai prefetti "per richiedere la vostra autorevole sollecitazione nei confronti del Governo nazionale volta a considerare la possibilità di adottare misure meno restrittive da localizzare in quelle aree del nostro territorio regionale dove il numero dei contagi risulta essere al di sotto dei parametri. Ovvero, prevedendo le restrizioni non in maniera generalizzata, così come accadrà da lunedì 15 marzo, ma solo laddove si rende davvero necessario".

12:56 - Cisl: "Vaccini? Rispettare nuovo piano senza polemiche"

"Il nuovo piano vaccinale che dà priorità a partire da lunedì alle categorie più fragili va rispettato senza polemiche, si tratta di urgenze stabilite sulla base di precise analisi di rischi. Se il driver fosse stato il contatto con le persone, molte categorie di lavoratrici e lavoratori dei servizi essenziali avrebbero dovuto essere vaccinate prioritariamente". Ad affermarlo è il segretario generale della Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana. "Se nel criticare il piano infatti si fa riferimento alla necessità di pensare prima a tutti coloro che operano nell'ambito di attività aperte al pubblico, allora dovrebbero essere posti come prioritari soprattutto i lavoratori dei servizi essenziali, dei supermercati, front office servizi di patronato ed assistenza fiscale, di poste e banche, operatori dei settori di luce acqua e gas, rifiuti, che hanno assicurato, e ancora lo fanno, la continuità dei servizi fondamentali per i cittadini, nei settori cruciali indicati dai codici Ateco, quando il Paese si era fermato per il lockdown". La Piana cosìm conclude: "ci auguriamo piuttosto che ci sia l'adeguata fornitura di vaccini disponibili per tutti, perché solo così potremo provare ad uscirne da questo incubo e far ripartire i nostri territori che vivono oltre all'emergenza pandemica anche quella sociale ed economica".

12:32 – Vaccini, apre domani l'hub di Agrigento

Si apre domani il centro Hub vaccinale di Agrigento allestito al palacongressi del Villaggio Mosè. Alle ore 12 è prevista la presentazione alla presenza dell'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Da domani mattina saranno dunque somministrate le prime vaccinazioni anti Covid-19 ai cittadini che hanno effettuato la prenotazione secondo le modalità previste. La struttura, allestita in tempi brevi dalla Protezione civile regionale, è la settima che entra in funzione in Sicilia e va ad aggiungersi a quelle già operative di Ragusa (che si inaugura oggi), Palermo, Catania, Siracusa, Messina e Caltanissetta. A seguire la prossima settimana l'apertura dell'Hub di Trapani.

12:04 - Controlli anti-Covid in Rsa del Siracusano, denunciato titolare

I carabinieri del Nas di Ragusa hanno effettuato un controllo presso una casa di riposo per anziani di Canicattini Bagni al fine di verificare le condizioni igienico-sanitarie, organizzative e di lavoro sia degli ospiti sia del personale della struttura e se le misure finalizzate al contenimento della diffusione del covid-19 fossero osservate. I militari, al termine dell'ispezione hanno deferito in stato di libertà alla autorità Giudiziaria l'amministratore per omessa comunicazione delle persone alloggiate nella struttura, e per l'omessa predisposizione del documento di valutazione dei rischi, atto obbligatorio per le aziende, rivolto a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Contestualmente hanno riscontrato la mancata predisposizione di misure idonee a contenere la diffusione della pandemia da covid-19, nonché carenze riferite alla dotazione organica di figure professionali, omettendo il rispetto degli standard organizzativi previsto da norme regionali, violazioni queste che saranno comunicate alla competente autorità amministrative.

11:55 – Pullara: “Sicilia in zona arancione senza un perché”

"La Sicilia torna ad essere zona arancione. I bollettini confermano che siamo stati tra i più' virtuosi d'Italia ma nonostante questo torniamo in zona arancione senza un vero perche'. Calpestati diritti di imprenditori e commercianti. Tutti tacciono di fronte a Draghi, un silenzio colpevole. Tanto vale che restava Conte!". Così il deputato regionale Carmelo Pullara dopo il decreto firmato dal premier Mario Draghi. "L'Isola - scrive Pullara -da lunedì tornerà a essere in zona arancione mentre dal 3 al 5 aprile (Pasqua e Pasquetta)le restrizioni saranno massime, ovvero "zona rossa". Imprenditori e commercianti siciliani sono penalizzati da un decreto che evidentemente non tiene conto degli sforzi responsabili (e anche onerosi) che sono stati fatti nell'ultimo mese per mantenere sotto controllo la curva dei contagi. I bollettini ufficiali confermano che siamo stati tra i più virtuosi d'Italia ma nonostante questo torniamo in zona arancione senza un vero perché". "Le nostre imprese commerciali - aggiunge - dovranno fare i conti con nuove ristrettezze che creeranno ulteriori difficoltà a chi è ormai da tempo alla canna del gas e senza che il Governo abbia finora dato seguito alle promesse sui sostegni economici e sul differimento delle scadenze di tasse e tributi. Le decisioni adottate sono inique, incoerenti e incongrue. Quando la Sicilia aveva numeri da 'zona rossa' nessuno si è sognato di uniformare anche le regioni che stavano meglio. Ora che i 'numeri' sono da zona gialla, gli imprenditori che stanno lottando per farcela da soli, subiscono un altro duro colpo".

11:34 - Locali chiusi a Palermo per mancato rispetto norme

La poizia ha sospeso per 15 giorni l'attività di due esercizi di ristorazione in due distinte zone di Palermo. Su disposizione del questore Leopoldo Laricchia, è stato infatti avviato un nuovo protocollo di sicurezza, denominato "Alto impatto" di controllo sui quartieri di Palermo a rischio. L'avvio della sperimentazione, ha per ora riguardato i quartieri "San Giovanni Apostolo- Cep"- "Di Vittorio - Sperone" - "Ballarò" e "Marinella", dove sono scattati anche controlli anticovid. In via Barisano da Trani in una friggitoria gli agenti hanno accertato la presenza di 17 clienti. I controlli sono stati eseguiti anche in via Orazio Antonori, dove un locale poteva solo vendere bevande al dettaglio. Nel corso di ripetuti controlli e verifiche, è stata registrata la presenza di numerosi avventori, anche pregiudicati seduti ai tavolini a bere e giocare a carte. In entrambi i casi è stata disposta la chiusura di 15 giorni. Ultima chiusura di cinque giorni in un locale in via Nunzio Nasi nel cuore del quartiere Ballarò. Anche qui sono stati trovati numerosi clienti, sia in piedi che seduti ai tavoli, intenti a consumare alimenti e bevande alcoliche non mantenendo la distanza di sicurezza, senza l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, creando assembramento.

11:01 – L'assessore Turano: “Vaccinare subito gli abitanti delle isole minori”

"Vaccinare subito gli abitanti delle isole minori della Sicilia è la strada giusta per prepararle alla stagione turistica estiva. Mi auguro che dopo le Pelagie si proceda speditamente con Pantelleria, le Egadi e le Eolie" . Lo afferma l'assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana Mimmo Turano. "Covid-free - sottolinea Turano - è la parola d'ordine per aiutare veramente l'economia delle nostre isole minori. Vaccinare subito la popolazione delle isole siciliane significa tutelare la loro salute ma anche dare la possibilità a questi territori di uscire dalla crisi con le loro mani combattendo ad armi pari con la concorrenza della Grecia che sta già immunizzando gli abitanti delle isole più turistiche". "Lampedusa e Linosa dovrebbero essere le prime isole a essere immunizzate, è importante che a stretto giro seguano Pantelleria, le Egadi e le Eolie" conclude l'assessore.

10:49 - Controlli a Palermo, chiuso per 5 giorni un supermercato

Gli agenti della polizia municipale hanno chiuso per cinque giorni un supermercato in via Villafranca a Palermo perché non rispettava l'ordinanza del sindaco Leoluca Orlando con la quale era stata vietata la vendita di alcolici dopo le 18. Gli agenti in borghese hanno constatato che i clienti uscivano con bottiglie di vino, birra e spumante dopo l'orario consentito. Il supermercato è stato multato con 400 euro ed applicata la chiusura amministrativa di cinque giorni. In sede di verbale la titolare ha annunciato ricorso contro l'ordinanza del sindaco.

10:23 – Vaccino AstraZeneca, la Procura di Catania indaga su eventuali controindicazioni

Un'inchiesta è stata aperta dalla Procura di Catania su eventuali controindicazioni del vaccino AstraZeneca contro il Covid 19 su soggetti trombofilici. L'inchiesta, a carico di ignoti, ipotizza il reato previsto dall'articolo 443 del codice penale: "Commercio o somministrazione di medicinali guasti o imperfetti ". Lo scrive il quotidiano La Repubblica. "Stiamo verificando - dice il procuratore Carmelo Zuccaro - se determinati soggetti trombofilici possano avere una predisposizione ad attivare alcuni fattori detonatori. Potrebbero esserci nel vaccino eventuali controindicazioni per alcune persone, controindicazioni che non sono state analizzate considerato il poco tempo a disposizione per la realizzazione del farmaco". Sono state già chieste informazioni alle procure che indagano su quattro morti dopo il vaccino: Siracusa, Trapani, Messina, Napoli. Ieri anche la procura di Gela ha sequestrato la cartella clinica di una insegnante di 37 anni che si trova in gravissime condizioni per un'emorragia cerebrale e che aveva ricevuto il vaccino il primo marzo (un lotto diverso da quello ritirato dall'Aifa). Un altro caso su cui la Procura indaga, che non ha però provocato la morte del soggetto vaccinato, è stato registrato a Catania. Sempre a Catania ieri, oltre all'autopsia sul corpo di Stefano Paternò, il sottufficiale della Marina morto lunedì scorso 15 ore dopo essersi sottoposto alla prima dose del vaccino, sono state fatte analisi sul sangue e su alcuni organi prelevati (fegato e milza) dal corpo di Davide Villa, il poliziotto deceduto il 6 marzo, sedici giorni dopo il vaccino. Gli specialisti hanno avuto l'incarico di cercare appunto la "predisposizione genetica per trombofilia ereditaria (fattore V di Leiden), fattore II mutato, mutazioni sul gene Mthfr (varianti C677T e A1298C)".

8:20 - In Sicilia 650 nuovi positivi su 26.506 tamponi processati

Sono 650 i nuovi positivi al Covid-19 in Sicilia su 26.506 tamponi processati, con una incidenza di positivi intorno al 2,4%. Le vittime sono state 13 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.331. Il numero degli attuali positivi è di 13.870. I guariti sono 563. Negli ospedali i ricoverati sono 783; quelli in terapia intensiva sono 99. La distribuzione nelle province vede Palermo con 287 casi, Catania 96, Messina 31, Siracusa 91, Trapani 6, Ragusa 37, Caltanissetta 37, Agrigento 59, Enna sei.

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