Covid, in Sicilia 1.969 nuovi casi su 10.542 tamponi

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Il rapporto tra test e positivi è al 18,6%. Registrate 36 vittime nelle ultime 24 ore, che portano a 2.841 il totale dei decessi dall'inizio della pandemia

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Sicilia

 

A fronte di 10.542 tamponi, sono 1.969 i nuovi casi di covid registrati oggi in Sicilia, con un rapporto tra test e positivi al 18,6%.

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, dopo aver revocato l'ordinanza anti-Covid che sarebbe dovuta entrare in vigore venerdì prossimo, ha affermato di aver ricevuto "minacce formulate pubblicamente" e di aver provveduto a denunciare l'accaduto all'autorità giudiziaria. Il sindaco prevedeva ulteriori restrizioni alla zona rossa, decisione che avrebbe scatenato polemiche, minacce e insulti nei confronti del primo cittadino e della sua famiglia. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI)

19:16 - Posti letto ostretricia del Cervello per contagiati

L'Azienda Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo, in considerazione dell'attuale emergenza sanitaria e della inderogabile richiesta di realizzare posti letto per pazienti affetti da Covid, come da indicazioni dell'assessoato regionale alla Salute, ha disposto l'immediata sospensione dei ricoveri nell'unità di ostetricia e ginecologia del Cervello, per consentire da lunedì prossimo la trasformazione dei posti letto per accogliere pazienti affetti da Coronavirus. I degenti in atto ricoverati, qualora non dimessi prima del 18 gennaio, saranno trasferiti in altre strutture dell'area metropolitana. Sempre da lunedì prossimo l'azienda ha disposto la chiusura del pronto soccorso ostetrico ginecologico, le cui attività, comprese quelle di ricovero, saranno svolte dal Policlinico di Palermo.

18:28 - Il sindaco di Marsala chiede a Regione "zona rossa"

A causa della crescita dei contagi, intorno ai 600 casi negli ultimi giorni, il sindaco di Marsala, Massimo Grillo, ha chiesto alla Regione di dichiarare la città "zona rossa", ordinando, inoltre, ulteriori misure restrittive anti-covid. Tra queste ultime, il divieto di accesso, il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 18 alle 22, per tutto gennaio, nelle principali vie e piazze del centro storico, dove talvolta si sono registrati assembramenti. Soprattutto di giovani. L'accesso resta libero agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. "Una scelta ponderata e sofferta - dice il sindaco Grillo - ma necessaria, a tutela della salute di tutti. La rapida crescita del numero dei positivi in città, da un lato mi ha spinto all'immediata richiesta alla Regione di dichiarare Marsala Zona Rossa; dall'altro ho ritenuto urgente emanare questo provvedimento volto a contenere l'evoluzione del contagio e dare una stretta ai comportamenti a rischio, purtroppo ancora presenti soprattutto nei principali luoghi di aggregazione sociale, che creano irresponsabili situazioni di assembramento".

17:41 - In Lombardia il maggior numero positivi in 24 ore, poi Sicilia

Le regioni con il maggior numero di tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, sono: Lombardia 2.245, Sicilia 1.969, Veneto 1.884, Lazio 1.612, Emilia Romagna 1.178, Campania 1.098, Puglia 1.082, Piemonte 1.009.

17:40 - In Sicilia 1.969 nuovi casi su 10.542 tamponi

Sono 1.969 i nuovi positivi al Covid in Sicilia su 10.542 tamponi con un tasso di positività sempre molto alto, il 18,6%. Le vittime sono state 36 nelle ultime 24 ore che portano a 2841 deceduti dall'inizio della pandemia. I positivi sono 44.677 con un aumento di 639 casi. Negli ospedali i ricoveri sono 1.579, 28 in più rispetto a ieri, dei quali 208 in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri. I guariti sono 1294. La distribuzione nelle province vede Catania con 557 casi, Palermo 445, Messina 380, Trapani 124, Ragusa: 33, Siracusa 218, Caltanissetta 71, Agrigento 79, Enna 62.

16:55 - Musumeci, aiuti alle imprese o si rischia usura

"Abbiamo chiesto misure restrittive e interventi dello Stato a favore degli operatori economici, sia quattro mesi fa che adesso. Abbiamo sottoscritto una lettera alcuni presidenti di regione per chiedere al presidente Conte di adottare le stesse misure delle regioni rosse". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervenendo a Tgcom 24. "Possiamo chiedere agli imprenditori di chiudere, e sono consapevoli delle necessità di dover prima di tutto salvaguardare la salute - ha proseguito - sono disposti a tirare la cinghia per 2 o 3 mesi, ma alla fine anche gli imprenditori devono poter portare un pezzo di pane a tavola. I lavoratori devono avere la stessa, indispensabile risorsa. Se lo Stato impone, come è giusto che faccia, che le imprese chiudono, per evitare mobilità esterna - ha sottolineato - è altrettanto doveroso che si consenta agli imprenditori di vivere con il minimo essenziale fin quando non usciremo dal tunnel". "Cosa è cambiato rispetto a prima? C'è meno paura da un lato e dall'altro cresce il bisogno - ha continuato - E' l'eterno dilemma tra la salute e il lavoro. Abbiamo bisogno di maggiore rigore, ma abbiamo bisogno per le nostre imprese di poter disporre dell'essenziale altrimenti il ricorso all'usuraio per aver 2-3 mila 5 mila euro, per tirare a campare qualche mese diventa assolutamente ricorrente e pericoloso".

16:45 - Musumeci, durante feste indisciplina: serve più rigore

"In Sicilia siamo passati, a fasi alterne, da una condizione obiettivamente rasserenante, in certi periodi dell'anno scorso, a momenti di obiettiva difficoltà. C'è stata una recrudescenza del fenomeno, come avevamo ampiamente anticipato, purtroppo, a causa della indisciplina collettiva nel periodo festivo, continueremo a pagarne le conseguenze nei prossimi 8-10 giorni". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervenendo a "Dentro i fatti" su Tgcom 24, che non ha mancato di ricordare i 1.913 nuovi contagi registrati ieri nell'Isola oltre ai 40 decessi che "sono sempre una sconfitta. Perdere una sola persona è una sconfitta per tutti - ha sottolineato - Tutto questo ci allarma"." Al governo abbiamo chiesto nei giorni scorsi di adottare la zona arancione, in altri tempi avremmo optato per la zona gialla, ma oggi serve rigore - ha rimarcato Musumeci - Il ministro Speranza ha condiviso la nostra preoccupazione, la zona arancione non basta e abbiamo adottato ulteriori misure restrittive per evitare che ci fossero particolari zone in cui si potesse ripresentare il fenomeno dell'assembramento, che però si è ripresentato. Crediamo di poter adottare nelle prossime ore delle misure ulteriormente penalizzanti per gli indisciplinati - ha aggiunto - purtroppo le conseguenze poi le pagano anche le persone che hanno rispettato le norme".

16:38 - Anci Sicilia in seduta permanente, situazione grave

"La Sicilia è fra le regioni più colpite dalla pandemia da Covid-19. Il Governo regionale ha già dichiarato 10 comuni in zona rossa e altri, purtroppo, se ne aggiungeranno nei prossimi giorni. Sono necessari interventi straordinari". Così il presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando, nel corso del Consiglio regionale dell'Associazione, convocato in seduta permanente e riaggiornatosi a domani alle 19.30 per valutare, in tempo reale, gli attesi provvedimenti del Governo nazionale. "La pandemia ha prodotto una centralità del diritto alla salute esaltando il ruolo dei sindaci nella gestione dell'emergenza, ma ha aumentato in maniera esponenziale - ha aggiunto - le responsabilità degli amministratori locali, spesso impossibilitati ad agire per mancanza di risorse e di personale". "Chiediamo ai governi nazionale e regionale di avviare tutti gli accertamenti necessari per valutare il livello di rischio delle nostre città consapevoli che dobbiamo farci tutti carico di affrontare il gravissimo pericolo" ha concluso. 

16:30 - Musumeci: “Possibili altre zone rosse, allarme capoluoghi”

“Aspettiamo domani il dpcm nazionale, abbiamo già dichiarato dieci zone rosse in Sicilia, ma non escludiamo di poterne dichiarare altre, d'accordo con i sindaci e con i dipartimenti prevenzione. Ma crediamo che l'allarme arrivi essenzialmente dalle tre aree urbane Palermo, Catania e Messina. Ed è lì che dobbiamo concentrare in modo particolare la nostra attenzione, cosa che faremo". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci in un'intervista a Tgcom 24. "Da lunedì - ha aggiunto - decideremo quale condotta assumere sul fronte scolastico in base al dato epidemiologico che per ora rimane sospeso in tutti gli ordini e gradi”.

16:29 - Due asili nido chiusi a Palermo

Altri due asili nido sono stati chiusi a Palermo. Si tratta del "Faro" di Via Paratore e "Pantera Rosa" di Via Cortegiani. La chiusura è scattata per due accertati casi di Covid-19 tra il personale. Nelel due strutture sono state avviate le operazioni di sanificazione.

15:18 - A Gela ordinanza per ulteriori restrizioni zona rossa

A Gela l'attivazione della zona rossa sarà accompagnata da ulteriori restrizioni previste con un'ordinanza emanata dal sindaco Lucio Greco. Chiuderanno per una settimana parrucchieri, barbieri e centri estetici; studi professionali, legali e di consulenza; imprese che operano nell'ambito dell'edilizia privata e impiantistica. Rimarranno chiusi fino al 31 gennaio cimiteri, ville comunali, giardini pubblici, fiorai, mercati comunali alimentari e non alimentari, asili nido, ludoteche, attività rivolte all'infanzia e centri sportivi. Sono sospese le scuole di ballo, di danza, di musica e recitazione. L'attività motoria e quella sportiva individuale è consentita solo nei pressi della propria abitazione. "La curva - ha detto il sindaco - si è alzata vertiginosamente durante le festività. L'impennata si è registrata a causa di feste e festini, cene e cenette, pranzi e pranzetti. Tutto è legato al fatto che è aumentato il numero delle persone che lavorano fuori e poi fanno ritorno in città, alla carenza di strutture sanitarie e ricettive per ospitare persone in quarantena, carenza di forze dell'ordine e vigili urbani. Quella gelese è una società fragile, indisciplinata e priva del senso civico. Questa non a caso è la capitale dei giovani impegnati in attività illecite, la città che in provincia ha il più alto tasso di dispersione scolastica e non è un caso, proprio legato alla mancanza di rispetto delle regole, che sia anche la capitale dell'abusivismo edilizio. Nei prossimi giorni vi saranno controlli a tappeto perché non possiamo più scherzare e giocare". Attualmente a Gela si registrano 825 casi di Coronavirus e di questi 36 sono ricoverati. Finora sono decedute 32 persone, quasi tutte in questa seconda ondata.

14:21 Palermo, il sindaco Orlando: "Zona rossa non più rinviabile"

"Mi sembra assolutamente urgente e non più rinviabile che Palermo sia dichiarata zona rossa sia per mettere un freno ai troppi comportamenti irresponsabili e incivili che sono la principale causa della diffusione del contagio, sia per facilitare l'accesso ai ristori economici per tutte le categorie danneggiate dal blocco o dalla riduzione delle attività. Siamo sull'orlo di un abisso, non c'è più tempo da perdere per evitare una catastrofe". Lo afferma il sindaco Leoluca Orlando che ha reso noti i dati dei casi di positività al Covid nel capoluogo: 10.347 positivi, pari a oltre 15 persone contagiate ogni mille abitanti. "Un dato, riferito ieri sera dall'Asp e il più alto finora registrato - dice il Comune - destinato probabilmente a crescere, visto l'andamento della curva dei contagi e che risulta essere ancora più drammatico alla luce di un evidente incremento della mortalità totale che si registra nel capoluogo siciliano". A ottobre i decessi rilevati a Palermo sono stati 593, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 465 (+128 decessi, pari a +28%). Nel mese di novembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 791, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 480 (+311 decessi, pari a +65%). Dall'1 al 29 dicembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 682, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 546 (+136 decessi, pari a +25%).

13:55 - Palermo, chiusi nido Allodola e scuola infanzia Oberdan

Dopo un caso di Covid 19 tra il personale del nido Allodola e di un altro tra chi lavora nella scuola dell'infanzia comunale Oberdan, a Palermo, è stata disposta la chiusura delle attività, avvisando tempestivamente dell'interruzione del servizio le famiglie delle bambine e bambini presenti nelle due strutture. All'interno dell'asilo nido e della scuola dell'infanzia, è stata avviata la procedura per la sanificazione dei locali.

12:38 - Multe in zone rosse Castel di Iudica e Ramacca

Un uomo di 73 anni è stato multato dai carabinieri a Castel di Iudica, dall'11 gennaio scorso dichiarato 'zona rossa', perché sorpreso alla guida della propria autovettura in contrada Scaramilli nonostante fosse stato sottoposto a quarantena precauzionale dal 4 gennaio. A Ramacca, anch'esso dichiarato 'zona rossa' l'11 gennaio scorso, sono stati sanzionati un 43enne ed un 56enne sorpresi a passeggiare in pieno centro abitato senza alcuna valida giustificazione. Uno dei due ha dichiarato candidamente di esser uscita di casa per andare a bere una birra a Castel di Iudica.

12:35 - Palermo, torna in attività pronto soccorso Villa Sofia

Ha ripreso l'attività di emergenza al 100% il pronto soccorso dell'ospedale Villa Sofia a Palermo dopo che all'interno era scoppiato un focolaio nel reparto di osservazione breve. A metà mattina dopo un paio di giorni di sanificazioni e tamponi a tappeto a pazienti e sanitari l'area di emergenza ha ripreso ad accogliere i pazienti. Alla luce della nuova ripartenza c'era in piedi la possibilità che il pronto soccorso dell'ospedale Civico diventasse di nuovo presidio Covid. "Al momento resta tutto com'è - dice Renato Costa commissario provinciale per l'emergenza Covid - Venerdì al Policlinico di Palermo ci saranno 26 nuovi posti per pazienti Covid più 7 di terapia intensiva. Sempre venerdì ci saranno ulteriori 26 posti all'ospedale Cervello".

12:21 - Neo presidente Anpe: "Primo impegno sostenere studenti"

Il consiglio direttivo regionale di Anpe (associazione nazionale pedagogisti Italiani) Sicilia ha nominato presidente la messinese Maria Luisa Pino, ritenendo che l'esperienza, la competenza e i lavoro espresso negli anni con impegno e professionalità ne facciano la guida ideale per i pedagogisti diciliani. Eletti anche vicepresidenti Loris Vasile e Lorena Galesi e segretario Corrado Cavarra. Maria Luisa Pino ha detto: "Il primo obiettivo è sicuramente quello di attivare iniziative e seminari formativi indirizzati a docenti e Pedagogisti, per cui sono state avviate già le procedure per il coinvolgimento di diversi Istituti Scolastici nella realizzazione di dette attività formative, nonché la creazione di uno sportello Pedagogico on line in ambito Regionale che possa sostenere da subito le famiglie, i minori e gli anziani del territorio siciliano in questo periodo difficilissimo a causa dell'emergenza da Covid 19".

11:14 - Sindaco Messina "riflette" su dimissioni dopo minacce

Il sindaco di Messina Cateno De Luca dopo aver annunciato ieri la decisione di ritirare l'ordinanza, che prevedeva ulteriori restrizioni a Messina rispetto alla zona rossa voluta dal presidente della Regione Musumeci, si è ritirato per 48 ore nel suo paese di origine a Fiumedinisi per "riflettere". Ambienti vicini al primo cittadino spiegano che De Luca starebbe valutando anche le sue eventuali dimissioni da sindaco perchè amareggiato dalle reazioni dei cittadini. Il sindaco ieri ha revocato la sua ordinanza, che prevedeva anche l'uso dei droni per il controllo del territorio, dopo pesanti minacce nei suoi confronti e della sua famiglia delle quali si sta occupando anche la Digos. De Luca ieri alla fine di una diretta Facebook ha detto che si sarebbe occupato per quanto riguarda la prevenzione della pandemia solo degli aspetti che gli competono e aveva chiesto alle partecipate che si occupano di raccolta rifiuti e servizi sociali di non predisporre ulteriori servizi di competenza dell'Asp. Infine ha sostenuto che da mesi l'Asp non fornisce numeri chiari che permettano di avere un quadro reale sull'andamento dei contagi in città.

9:15 - Agrigento, appello sindaci della provincia: "Adottare comportamenti per contenere contagio"

I sindaci e i componenti del cartello sociale della provincia di Agrigento rivolgono un appello a tutte le comunità del territorio "affinché vengano adottati comportamenti responsabili ed efficaci rispetto al contenimento del contagio da Covid 19". "Se, oggi, da un lato la maggior parte delle persone positive è asintomatica o con sintomatologia lieve, - afferma una nota - è altrettanto vero che la velocità con cui il contagio si sta allargando rappresenta un dato di forte preoccupazione, visto il trend in aumento di ricoveri e di ricorsi alla terapia intensiva che potrebbe portare, se mantenuto a questi livelli, alla saturazione del nostro sistema ospedaliero". "Uno scenario che bisogna assolutamente evitare, attraverso il massimo scrupolo che - prosegue l'appello - ciascuno deve avere, innanzitutto, nel rispettare le tre semplici regole che tutti conosciamo: mascherine, distanziamento fisico, igiene delle mani".

7:13 – Il sindaco di Messina ritira l'ordinanza perché minacciato

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, dopo aver revocato l'ordinanza anti-Covid che sarebbe dovuta entrare in vigore venerdì prossimo, ha detto di aver ricevuto "minacce formulate pubblicamente" al suo indirizzo e che ha provveduto a denunciare all'autorità giudiziaria. Minacce che hanno spinto De Luca a revocare l'ordinanza restrittiva da lui firmata, "a tutela dell'ordine pubblico", come scrive nel provvedimento di revoca. Il sindaco prevedeva ulteriori restrizioni alla zona rossa, decisione che avrebbe scatenato polemiche, minacce e insulti nei confronti del primo cittadino e della sua famiglia. De Luca spiega che "l'amministrazione comunale non è stata posta nelle condizioni, nonostante gli impegni assunti dall'Asp di Messina e dal commissario territoriale Covid, di avere una precisa cognizione dell'andamento del contagio né dell'andamento dell'emergenza sanitaria in città".

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