Palermo, mafia: sequestrati beni per 250mila euro al boss di Caccamo

Sicilia

Il 72enne è stato condannato in via definitiva nel 2008 a 7 anni di carcere e nuovamente nel 2019, in Appello, a 8 anni e 8 mesi

Sequestrati beni per 250mila euro nelle disponibilità di D. G., 72 anni, esponente di spicco della mafia di Caccamo (Palermo) condannato in via definitiva nel 2008 per associazione mafiosa. Il provvedimento, emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo su richiesta della procura, è stato eseguito dai militari della guardia di finanza di Palermo. Sotto i sigilli sono finiti una villa e alcuni rapporti bancari.

La condanna

Il 72enne è stato condannato in via definitiva nel 2008 a 7 anni di carcere. Nel 2016 è stato arrestato di nuovo nell'ambito dell'operazione "Black Cat", accusato di aver diretto la famiglia mafiosa di Caccamo e di aver incontrato uomini d'onore anche di altri mandamenti. Nel 2017 con sentenza del Tribunale di Palermo (confermata in Appello nel 2019), è stato condannato a 8 anni e 8 mesi di reclusione. A marzo di quest'anno è stato posto agli arresti domiciliari. 

Il sequestro

La procura ha delegato accertamenti economico-patrimoniali agli specialisti del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, che hanno evidenziato una significativa sproporzione, pari a oltre 270mila euro, tra i redditi dichiarati e gli investimenti effettuati nel tempo. Il Tribunale di Palermo ha dunque disposto il sequestro di una villa nel residence Mareluna Village, a Campofelice di Roccella, località balneare nella provincia di Palermo.

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