Sbarcano di nuovo a Lampedusa dopo l’espulsione: arrestati 13 migranti

Sicilia
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Otto erano destinatari di decreto di respingimento con divieto di reingresso nel territorio italiano e nell'area Schengen, mentre gli altri 5 erano stati raggiunti da decreto di espulsione con divieto di reingresso. Nessun nuovo arrivo nella notte

Agenti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento hanno arrestato 13 migranti provenienti dalla Tunisia, in quanto otto di loro erano destinatari di decreto di respingimento con divieto di reingresso nel territorio italiano e nell'area Schengen, mentre gli altri 5 perché raggiunti da decreto di espulsione con divieto di reingresso. I poliziotti hanno posto i migranti, che erano sbarcati nei giorni scorsi a Lampedusa, agli arresti domiciliari in una struttura di accoglienza, in attesa del giudizio direttissimo. 

Otto migranti evacuati da Alan Kurdi. Nessuno sbarco nella notte

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Intanto, questa mattina otto persone sono state fatte evacuare dalla nave Alan Kurdi, che si trova nelle acque antistanti a Lampedusa, per motivi medici. Tra loro anche due minori che sono stati accompagnati dai familiari. Dopo un primo controllo da parte dei medici sul molo Favarolo, sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola dove ci sono più di mille persone. Nella notte, non sono stati registrati sbarchi o avvistamenti.

Lo sbarco dalla nave Rapsody

Sta per concludersi anche lo sbarco dei circa 500 migranti che hanno concluso la sorveglianza sanitaria sulla nave quarantena Rhapsody, che da ieri è ancorata a Porto Empedocle. Le persone scese, con l'ordine del questore di lasciare entro 5 giorni il territorio italiano, si sono dirette a piedi verso Agrigento dove, fra la stazione ferroviaria e il terminal degli autobus interurbani, sono tutte in attesa di prendere i primi mezzi disponibili per raggiungere il nord. La maggior parte di loro vuole raggiungere la Francia per ritrovare i familiari che si sono trasferiti da tempo.

Sono in corso d'ultimazione le operazioni di imbarco sulla nave quarantena Rhapsody dei 330 migranti che erano stati momentaneamente sistemati nella tensostruttura della Protezione civile di Porto Empedocle. Ad imbarco concluso, l'imbarcazione partirà alla volta di Lampedusa, dove domani caricherà altri migranti ospiti dell'hotspot.

Sbarco "fantasma" a Licata

Un barchino di circa 6 metri è stato ritrovato nella zona della Playa di Licata (in provincia di Agrigento). C'è stato uno sbarco "fantasma", durante la notte o all'alba, sulla spiaggia dove sono stati ritrovati vestiti, scarpe e un bidone con residui di carburante. A bordo della piccola lancia c'erano forse una decina, o poco più, di persone. Carabinieri, polizia e guardia costiera hanno effettuato un maxi rastrellamento dell'area, ma nessuno dei migranti è stato fino ad ora rintracciato.

Porto Empedocle: tensostruttura riattivata temporaneamente

"La tensostruttura di Porto Empedocle è stata riattivata temporaneamente per assicurare una zona di transito e riparo ai migranti in arrivo da Lampedusa e in attesa di essere accolti sulla nave quarantena Rhapsody, che è già al porto di Porto Empedocle, per il periodo di sorveglianza sanitaria". Lo hanno reso noto dalla Prefettura di Agrigento. "Tutti coloro che sono all'interno della tensostruttura saranno tempestivamente trasferiti a bordo della nave quarantena" - hanno garantito dalla Prefettura.
"Il prefetto Michele Di Bari, a capo del dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione, mi ha appena garantito che la tensostruttura della Protezione civile verrà smantellata e che, stanotte, la nave quarantena Rhapsody ripartirà e lascerà Porto Empedocle (Ag)", ha detto il sindaco Ida Carmina (M5S) che però reputa non comprensibile la scelta di fare sbarcare, dalla Rhapsody, proprio a Porto Empedocle i circa 500 migranti con il foglio di via obbligatorio dall'Italia entro 5 giorni. "Porto Empedocle è una piccola realtà e non ha mezzi di collegamento - spiega - . La nave era in rada di Palermo, poteva essere sbarcati proprio nel capoluogo i migranti dove avrebbero avuto tutti i mezzi di collegamento necessari per lasciare la Sicilia e l'Italia. Ho ricevuto tante chiamate di concittadini spaventati e allarmati nel vedere così tanti immigrati per strada. Se Porto Empedocle è lo specchio riflesso di Lampedusa (Ag) perché questa città non ha avuto gli aiuti economici che hanno invece avuto le isole Pelagie?. Porto Empedocle ha una situazione socio-economica complicata: è un Comune in dissesto finanziario e non posso far fare lo straordinario, per il controllo del territorio, alla polizia municipale. A causa del Covid abbiamo avuto pesantissimi danni economici, la stagione turistica è stata pregiudicata. Non possiamo continuare a subire danni di immagine che si traducono in danni economici". 

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