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Migranti, al via a Lampedusa la demolizione di 160 barchini

Sicilia
©Ansa

Le operazioni sono in corso presso il molo Favarolo. Così il governatore Nello Musumeci sull'emergenza sbarchi: "Sono soddisfatto a metà dell'incontro di ieri con il premier Conte perché ci troviamo di fronte a tanti impegni, ma a nessuna certezza"

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Da questa mattina è in corso a Lampedusa un'operazione straordinaria, commissionata dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli a seguito del nullaosta della Procura della Repubblica di Agrigento, per la demolizione e rimozione di 160 piccole imbarcazioni ormeggiate (affondate o semi affondate) nello specchio d'acqua dinanzi al molo Favarolo. Lo rende noto il Viminale, spiegando che questo è il quarto intervento nell'arco del 2020 per la bonifica del porto di Lampedusa a seguito dell'intensificarsi del fenomeno degli sbarchi autonomi. 

Intanto, un barcone con circa 90 persone a bordo, tra cui donne e bambini, ha contattato Alarm Phone per chiedere soccorso. "Sono in zona Sar maltese, poche miglia a sud di Lampedusa. Dicono che le onde sono alte e che hanno bisogno urgente di soccorso", fa sapere il servizio telefonico.

Le operazioni di rimozione - ©Ansa

Nello Musumeci: "Soddisfatto a metà"

Intanto, Nello Musumeci, governatore della Sicilia, è intervenuto durante la trasmissione Radio anch'io di Raiuno per parlare del tema migranti e del vertice di mercoledì a palazzo Chigi con il premier Conte: "Sono soddisfatto a metà dell'incontro di ieri perché ci troviamo di fronte a tanti impegni, ma a nessuna certezza. La diffidenza da parte mia e da parte nostra è più che legittima se si tiene conto che dopo 10 anni è stato posto seriamente il tema del flusso migratorio in un confronto diretto tra il Governo centrale e quello regionale. Quindi è normale - ha aggiunto - che ci siano da parte nostra delle riserve, valuteremo uno per uno gli impegni assunti in relazione alle scadenze e al calendario che lo stesso capo del Governo si è dato. Però, non c'è dubbio che siamo riusciti con l'ordinanza delle due settimane trascorse a porre finalmente il tema della migrazione anche in relazione all'aspetto umanitario e sanitario. Io mi occupo essenzialmente della sanità e quindi il consentire che questi esseri umani, questi nostri fratelli sfortunati nella gran parte abbiano potuto utilizzare strutture dello Stato fuorilegge...".

"Sicilia fatto ciò che non ha fatto Roma"

Poi Musumeci ha continuato: "Lo Stato dovrebbe dare l'esempio e invece fa finta di essere umanitario, in generale dal 2000. In questo caso lo 'Stato Sicilia' ha fatto tutto quello che non era stato fatto prima dallo 'Stato Roma. Credo che possiamo davvero contenti di esserci riusciti perché per la prima volta abbiamo denunciato la condizione di squallore in cui lo Stato Roma manteneva i migranti in Sicilia, non so altrove in Italia ma anche qui non mi faccio molte illusioni. L'aspetto sanitario è il primo grosso problema di cui io mi sono occupato". Così invece, il sindaco di Lampedusa, Totò Martello: "Adesso attendiamo i fatti". Mentre Roberto Ammatuna, primo cittadino di Pozzallo, ha voluto ricordare: "Anche qui siamo in emergenza".