Pozzallo, 73 migranti positivi al coronavirus: arriverà l'esercito

Sicilia
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L'arrivo dei militari è previsto per il prossimo lunedì, questo quanto riferito dal prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, al sindaco Roberto Ammatuna. Sono 64 i casi scoperti oggi all'interno dell'hotspot

Sono 73 i migranti positivi al coronavirus all'interno dell'hotspot di Pozzallo dove lunedì prossimo arriveranno 90 uomini dell'esercito per presidiare la struttura. Questo quanto riferito dal prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, al sindaco Roberto Ammatuna, preoccupato per l'aumento dei casi di Covid-19 tra i migranti ospiti. L'assessore alla Salute della Regione Sicilia, Ruggero Razza, in giornata aveva reso noto che altre 64 persone ospitate nell'hotspot erano risultate positive. Intanto, continua a crescere la preoccupazione delle autorità cittadine e sanitarie per le fughe dei migranti dal centro. 

Le fughe dall'hotspot

Nel pomeriggio di ieri si sono allontanati dalla struttura in provincia di Ragusa 15 migranti, ospiti del centro, che si sono dispersi nelle zone circostanti, tra loro anche due persone positive al coronavirus, uno delle quali sarebbe una donna incinta. In tutto, secondo quanto ricostruito, sarebbero circa sessanta i migranti fuggiti dalla struttura negli ultimi tre giorni.

Ammatuna: “Non tollereremo più alcuna fuga”

"Se da qui a lunedì ci dovessero essere altre fughe di migranti dall'hotspot di Pozzallo, considerato il più sicuro d'Italia, pianterò una tenda, chiamerò anche gli assessori e i consiglieri comunali, per supportare le forze dell'ordine, nell'evitare che questi episodi possano ripetersi", ha commentato Ammatuna. "Ho chiesto una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza che si è tenuta stamattina in Prefettura – ha aggiunto Ammatuna - Qualche minuto fa il prefetto Ragusa mi ha preannunciato l'arrivo di 90 militari per presidiare l'hotspot e il territorio ibleo. Devo ringraziare il prefetto per il suo operare continuo e attento". "Non e' possibile - spiega Ammatuna - che queste cose possano accadere. I cittadini di Pozzallo non lo possono tollerare più. Siamo una cittadina accogliente ed umana - continua il sindaco - il diritto di chi è accolto non si mette in discussione, si tratta di salvare vite umane. Ma c'è anche il diritto di chi accoglie: il diritto alla tranquillità, al non avere problemi di ordine pubblico, o legati al contagio. Non tollereremo più alcuna fuga”.

La situazione nell'hotspot di Pozzallo

In totale all'hotspot sono presenti 165 migranti, 64 di loro oggi sono risultati positivi a covid-19, In tutto i contagiati sono 73. La situazione a Pozzallo è la più preoccupante perché i contagi si autoalimentano all'interno, facendo scattare ogni volta una nuova quarantena per tutti anche se, una volta riscontrati i casi positivi, i migranti vengono trasferiti in un altro settore della struttura. Al centro di contrada Cifali, tra i territori di Comiso e Ragusa, i migranti positivi a coronavirus sono nove sugli 81 presenti nella struttura.

Razza: “Oggi altri 64 migranti positivi”

"Ho appreso dai sanitari dell'Asp di Ragusa che a Pozzallo altri 64 migranti ospiti dell'hotspot sono risultati positivi al coronavirus. Tutto questo in un solo giorno! Spero che adesso si capisca perché da mesi parliamo della necessità di un protocollo sanitario e di pesanti sottovalutazioni da parte di Roma - ha affermato Razza – proseguendo - "Le (non) decisioni adottate stanno contribuendo drasticamente al contagio continuo dei migranti tra loro con pesanti ripercussioni in termini di sicurezza. Spero che ora tutti comprendano che nessuno ha mai voluto strumentalizzare alcunché: semmai si sta verificando semplicemente quello che avevamo rappresentato da subito alle autorità competenti. Basta. La Sicilia non lo merita!", ha concluso l'assessore.

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