Coronavirus Sicilia, registrati 32 nuovi casi: cluster a Siracusa

Sicilia

Molti dei positivi sono stati a contatto con qualcuno che è stato a Malta e tornando a casa hanno infettato amici e familiari. Altri nove positivi sono stati registrati a Catania. A Palermo i nuovi casi sono 5: uno è un migrante. Un caso ciascuno è stato rilevato nelle provincie di Messina e Ragusa: i guariti sono due

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Sono 32 i nuovi casi di Covid-19 in Sicilia nelle ultime 24 ore. Il numero più alto è stato registrato a Siracusa con 16 positivi. Un cluster di ritorno. Molti di loro sono stati a contatto con qualcuno che è stato a Malta e tornando a casa hanno infettato amici e familiari. Altri nove positivi sono stati registrati a Catania, tra loro un cittadino straniero, due che si sono presentati al pronto soccorso accusando sintomi dell'infezione e sei scoperti con il contact tracing. A Palermo i nuovi casi sono 5, uno è un migrante. Un caso ciascuno è stato rilevato nelle provincie di Messina e Ragusa. I guariti sono due. (CORONAVIRUS: LA DIRETTA - LO SPECIALE)

19:28 – Lazio, al lavoro per test rientri da aree rischio

La Regione Lazio si sta organizzando per sottoporre a test chi rientra dalle vacanze in aree ad alta incidenza di contagi per Covid. Secondo quanto si apprende la Regione, in attesa dio un provvedimento a livello nazionale ieri auspicato dallo stesso NIcola Zingaretti, sta predisponendo tutto il necessario per procedere ai test agli aeroporti e presso le stazioni dell'alta velocità. In particolare a destare preoccupazione sono stati gli ultimi focolai in Italia dovuti a rientri dalle vacanze da Malta, Grecia, Spagna e Croazia (

19:06 – Nei nidi misurazione della temperatura a bimbi

ulla scia di quelle nazionali, la Regione Lazio ha approvato le Linee guida anti-Covid19 per i servizi educativi per l'infanzia (fascia 0-3 anni): gli asili nido potranno riaprire dal 1° settembre. Lo scopo del provvedimento è permettere di organizzare gli ambienti al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio fra i bambini nonché fra di loro e il personale, educativo e non. La durata è fissata fino alla durata dello stato di emergenza, salvo ulteriori proroghe e salvo l'attività di monitoraggio trimestrale legata all'andamento della curva epidemiologica. A darne notizia è l'assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli. "I più piccoli - spiega l'assessore Troncarelli - hanno sofferto in maniera ancora più pesante le conseguenze del lockdown. La Regione Lazio nelle ultime settimane ha lavorato con un obiettivo chiaro: ripartire proprio da loro. Lo abbiamo fatto già in piena emergenza, con uno stanziamento straordinario di 14 milioni di euro in favore dei nidi per sostenere i costi di gestione e rimodulare i servizi sospesi, in vista della riapertura. Sarà fondamentale la collaborazione dei genitori, del personale, dei pediatri e dei medici di famiglia oltre che delle Asl e dei Comuni al fine di prevenire e contenere una possibile recrudescenza del virus". "Abbiamo definito - aggiunge l'assessore - indicazioni chiare e precise affinché i bambini possano tornare negli asili in totale sicurezza, per loro, per le famiglie e per tutto il personale impiegato. I più piccoli da settembre avranno di nuovo l'opportunità di giocare e crescere insieme, sperimentando momenti di socialità importanti per una crescita sana ed equilibrata. È un loro diritto ed è un dovere delle istituzioni impegnarsi perché sia così". Ecco cosa prevedono, in sintesi, le linee guida: la rigorosa e frequente igiene delle mani con acqua e sapone o soluzione idroalcolica; una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti; l'accesso e l'uscita su turni; la tenuta di un registro giornaliero degli ingressi. È prevista la rilevazione quotidiana della temperatura corporea per tutti i bambini, gli operatori e gli accompagnatori. In caso di temperatura corporea superiore ai 37,5°C o di sintomi febbrili e/o respiratori e/o gastrontestinali riconducibili all'infezione da Covid-19, del bambino o del genitore/accompagnatore, il bambino non potrà accedere alla struttura. I servizi dovranno essere organizzati in piccoli gruppi e il rapporto è di 1 educatore ogni 7 bambini. Dovranno essere preferite le attività all'aria aperta. Il personale dovrà essere sottoposto a test sierologico prima dell'inizio dell'anno educativo ed è tenuto a indossare la mascherina all'interno della struttura. Tutte le indicazioni riportate nelle linee guida devono intendersi come integrazioni alle raccomandazioni di distanziamento sociale e igienico-comportamentali, finalizzate a contrastare la diffusione di SARS-CoV-2 in tutti i contesti di vita sociale.

17:58 - In Sicilia 32 casi, cluster a Siracusa

Sono 32 i nuovi casi di Covid-19 in Sicilia nelle ultime 24 ore. Il numero più alto è stato registrato a Siracusa con 16 positivi. Un cluster di ritorno. Molti di loro sono stati a contatto con qualcuno che è stato a Malta e tornando a casa hanno infettato amici e familiari. Altri nove positivi sono stati registrati a Catania, tra loro un cittadino straniero, due che si sono presentati al pronto soccorso accusando sintomi dell'infezione e sei scoperti con il contact tracing. A Palermo i nuovi casi sono 5, uno è un migrante. Un caso ciascuno è stato rilevato nelle provincie di Messina e Ragusa. I guariti sono due. I dati sono quelli comunicati dal sistema regionale alla Protezione Civile e resi noti dal report quotidiano del ministero della Salute e dell'Istituto superiore di sanità.

15:06 – Molti turisti alle Eolie, assembramenti nei porti

Molti i turisti arricati alle isole Eolie. "Ancor di più dello scorso anno - dicono gli operatori - anche nel mese di luglio. I porti sono letteralmente invasi in barba all'assembramento vietato. Sia a Lipari che a Stromboli e Panarea, nonostante la nuova ordinanza anti covid del sindaco Marco Giorgianni e i controlli della guardia costiera presente". Nelle isole gli assembramenti sono un po' ovunque e non tutti indossano la mascherina, tanto che per intensificare i controlli i carabinieri sono giunti anche da Milazzo e con guardia di finanza e polizia municipale attuano "blitz" continui anche di notte, con denunce e sanzioni ai proprietari dei locali. A Panarea due discoteche sono state chiuse, mentre a Lipari è stato denunciato il proprietario di un locale che organizzava serate danzanti. A Lipari si registra un'alta presenza di minorenni.

12:24 - Miccichè: "Brividi a pensare a una ricaduta e chiusura"

"Al solo pensiero che possa esserci una ricaduta della pandemia e una altra chiusura mi vengono i brividi. Potremmo correre il rischio che la Sicilia non si riprenda per la crisi economica e per il disastro economico che in passato si poteva evitare chiudendo i nostri confini". Lo ha detto il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè durante l'incontro con la stampa parlamentare. "Per questo invito i siciliani a rispettare le misure anti Covid - ha aggiunto - e non possiamo permetterci un ritorno alla pandemia. Per questo invito anche il presidente della Regione a prendere decisioni non lasciando prendersi dall'emotività". Miccichè ha anche detto che "per quanto riguarda la fondazione Federico II ha perso nei mesi di chiusura del palazzo dei Normanni l'80 per cento di soldi per le visite. Siamo passati dai 112 milioni di euro di incassi dell'anno precedente ai 23 mln di euro".

12:14 - L'assessore Razza: "Più contagi, ma controlli sono adeguati"

"Noi in questo momento in Sicilia stiamo ospitando decine di migliaia di turisti, lo stiamo facendo in condizioni di sicurezza, ci sia aspettava un aumento dei contagi per la fase di post lockdown che prevedeva un aumento dei contagi. C'è una gestione profonda della sanità del territorio, l'aumento è dovuto anche all'azione di screening che li ha fatti crescere nel numero poiché se da un positivo si fa una ricostruzione di tutti i contatti ci sono più positivi anche se asintomatici e questo lo dovrebbero fare tutte le regioni come la Sicilia perché ci sarà più sicurezza per le fase di riapertura a Settembre delle scuole e delle attività". Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza al Policlinico di Messina. "La sanità del territorio - prosegue Razza - ci permette di circoscrivere i focolai, di intervenire immediatamente. In questo momento la malattia si presenta in maniera diversa, c'è minore ricorso all'ospedalizzazione e alle terapie intensive. Ci sono però tante persone che sono positive anche se asintomatiche, quindi non si deve abbassare la guardia" 

10:33 - Palermo, 'Policlinico senza tecnici, servizio ridotto'

Da oggi è sospeso per mancanza di personale tecnico il servizio continuato del laboratorio di riferimento regionale per la Sicilia Occidentale per l'emergenza Covid-19. L' attività sarà garantita dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, esclusi notturni e festivi. Lo afferma, in una nota, il commissario straordinario del Policlinico di Palermo Alessandro Caltagirone . "E' stata ridotta l'attività di uno dei due centri di analisi dei tamponi del Policlinico - dice il vice segretario regionale del Coordinamento italiano medici ospedalieri (Cimo) Angelo Collodoro - quindi ancora una volta emerge l'inadeguata governance sanitaria del capoluogo siciliano. Non ci sono più tecnici di laboratorio al Policlinico a causa del ricorso a contratti atipici, quindi al lavoro precario, che in un primo tempo utili a fronteggiare l'emergenza". "Nel frattempo l'Asp di Palermo - aggiunge - non si è resa autonoma nella diagnostica e nella refertazione dei tamponi Covid sulle 24 ore, dipendendo dal Policlinico: un cane che si morde la coda". Collodoro punta il dito sull'acquisto di "inutili ed inefficienti 'test rapidi', ma non di capacità di lavorazione dei tamponi" e accusa: "I malati, pur non essendo in periodo di picco, stazionano anche 10, 15 ore nei Pronto Soccorso in attesa dell'esito dei tamponi necessari per il ricovero, creando intasamenti ed affollamenti in presidi sanitari con 'zone grigie' non adeguate". Una situazione questa che, secondo il vice segretario regionale del Cimo "sottopone a stress il personale che opera nelle aree d'urgenza, considerato il periodo di ferie e la cronica carenza di personale". "E' con grande amarezza - conclude Collodoro - che facciamo rilevare come nella Asp di Palermo si trovi il tempo di selezionare tecnici per cardiofitness e pilates, ma non tecnici di laboratorio per rendere l'azienda autonoma h 24 nello smaltimento della diagnosi dei tamponi".

7:40 - Coronavirus: 29 nuovi positivi in Sicilia

Sono 29 i nuovi casi di Covid19 in Sicilia nelle ultime 24 ore. Di questi 8 sono migranti tutti a Enna e 21 siciliani. A Catania il numero più alto con nove positivi. Tre sono a Palermo e uno a Ragusa. Sette casi a Siracusa e uno dei primi casi a Trapani. Sei sono i guariti. Non ci sono nuovi ricoveri né aumenti in terapia intensiva. Si tratta dei dati comunicati dal sistema regionale alla Protezione Civile e resi noti attraverso la scheda report quotidiana del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità. 

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