Coronavirus, migranti: arrivata a Porto Empedocle nave quarantena

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Terminata l'ispezione tecnica sulla Gnv Azzurra: la nave lascerà il porto prima delle 20 di oggi e alle 5 di domani sarà nelle acque di Lampedusa. Ospiterà la maggior parte dei migranti presenti nell'hotspot: potrà contenerne al massimo 700

È finita l'ispezione tecnica, realizzata dalla commissione presieduta dalla Capitaneria di Porto Empedocle (in provincia di Agrigento), sulla nave Gnv Azzurra usata per la quarantena dei migranti che sbarcano nell'Agrigentino. La nave lascerà Porto Empedocle prima delle ore 20 e alle 5 circa di domani, dopo otto ore e mezza di navigazione, sarà nelle acque antistanti a Lampedusa (nell'Agrigentino). Ospiterà la maggior parte dei migranti presenti nell'hotspot. Nella struttura ci sono circa 900 persone e la nave ne può contenere al massimo 700. Anche l'imbarco del personale sanitario e dei volontari della Croce Rossa, che dovranno creare percorsi di isolamento, avverrà direttamente a Lampedusa. Lo stesso tipo d'ispezione era già accaduto sulla Moby Zazà, utilizzata per un paio di mesi come nave quarantena e il cui armatore ha deciso di non prorogare il contratto col Governo. (CORONAVIRUS: LA DIRETTA - GLI AGGIORNAMENTI IN SICILIA).

 

Viminale avvia reperimento seconda nave

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Intanto il Viminale ha avviato la nuova gara per il reperimento di una seconda nave. Inizialmente si era pensato di dislocare l'imbarcazione in Calabria ma non è escluso che, al termine della gara, possa invece anche questa esser ancorata in Sicilia. 

L'assessore alla Salute Razza: "In arrivo nave a Lampedusa"

"Il Dipartimento per l'immigrazione mi ha confermato che questa notte verrà portata una nave per i migranti a Lampedusa. Vedremo come questo protocollo affidato alla Croce Rossa potrà realizzarsi. Domani sarò a Lampedusa per due ragioni: sia per l'emergenza migranti sia per la realizzazione dell'ospedale. Siamo preoccupati perché non c'è una adeguata attenzione rispetto ai protocolli sanitari nella gestione dei migranti. Quello che ho potuto verificare fino ad ora è un eccesso di promiscuità, così come mi ha colpito che nessuno dei migranti, nelle strutture in cui erano ospitati, portasse le mascherine. Non c'è alcun controllo sotto questo punto di vista". Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, a margine della presentazione delle attività della rete senologica siciliana avvenuta questa mattina a Siracusa.

Tendopoli a Vizzini per migranti in quarantena

Una tendopoli che può ospitare alcune centinaia di migranti è in corso di realizzazione in una ex base dell'Aeronautica militare tra Vizzini e Militello, in provincia di Catania. L'allestimento della tendopoli è a carico della Croce Rossa e la struttura, fanno sapere fonti del Viminale, sarà utilizzata per la quarantena dei migranti solo in caso di emergenza se non dovessero esserci più posti disponibili negli altri Centri sparsi sul territorio. Una struttura analoga è inoltre in corso di realizzazione in un'altra regione. 
Il centro tra Vizzini e Militello sorge all'interno di un dismesso deposito in disuso dell'Aeronautica Militare, in contrada Salonia. Il presidente della Cri di Catania, Stefano Principato, ha detto che la Cri è sul posto da sabato scorso ma non ha anticipato nessun particolare della struttura, come la capienza o la data d'inizio della sua attività, aggiungendo solamente che la tendopoli sarà al centro oggi pomeriggio di una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica nella Prefettura di Catania per definire alcuni punti. "In quella occasione - ha detto - si incontreranno l'amministrazione locale e tutti gli altri organi preposti per decidere il da farsi". "Sono preoccupato per la situazione di Vizzini: pensare che si possa creare una tensostruttura o una tendopoli con centinaia di migranti in un sito Unesco davvero mi sembra un controsenso e mi riporta alla memoria dei momenti non felici", ha detto l'assessore alla Salute, Ruggero Razza.

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