Armi, spaccio ed estorsioni ad Adrano: 15 arrestati

Sicilia

Le persone coinvolte sono indagate a vario titolo per associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente e per reati in materia di armi e per estorsione. Ad alcuni è contestata anche l'aggravante di avere agevolato una cosca mafiosa

Quindici persone, tra cui due minorenni ai tempi dei fatti contestati, sono state arrestate dalla polizia di Catania con l'accusa di far parte di una banda di spacciatori che operava ad Adrano. Sono indagate a vario titolo dalle Procure Distrettuale e per i Minorenni di Catania per associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente, per reati in materia di armi e per estorsione. Ad alcuni è contestata anche con l'aggravante di avere agevolato la cosca mafiosa 'Scalisi'.

Le indagini

Le indagini sono state avviate nel 2017, avvalendosi anche delle dichiarazioni di tre collaboratori di giustizia. Al centro delle inchieste delle due Procure un'associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente che, secondo l'accusa, "sarebbe stata organizzata e diretta S.M.D.S. che, nonostante fosse agli arresti domiciliari, aveva attivato una lucrosa piazza di spaccio dinnanzi alla sua abitazione nel centro storico di Adrano".

L'attività di spaccio

Lo spaccio di droga, è emerso dalle indagini della polizia, era svolta avvalendosi di nove degli indagati, uno dei quali minorenne, che svolgevano il ruolo di pusher incaricati di smerciare lo stupefacente sul mercato e consegnare i proventi agli organizzatori. Le indagini, supportate da presidi tecnici, sostiene la Questura, hanno fatto emergere il ruolo apicale assunto da S.M.D.S. che, secondo le accuse, di fatto "aveva trasformato la sua dimora in una base logistica dell'associazione, nonché il luogo di custodia non solo della sostanza stupefacente, ma anche dei proventi dell'attività illecita e delle armi".

Il capo del gruppo si autodefiniva "The king della marijuana" 

La piazza di spaccio, stimano gli investigatori, aveva un volume d'affari pari a circa mille euro al giorno. Il 28 maggio 2018 S.M.D.S. è stato arrestato nei pressi della sua abitazione e sono stati sequestrati una pistola cal. 7,65 con matricola abrasa e munizioni, un chilogrammo circa di marijuana e 30 grammi circa di cocaina. A Di Stefano, che si autodefiniva 'The king della marijuana', in passato sono stati contestati contestati 33 episodi di evasione dagli arresti domiciliari.

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