Coronavirus, in Sicilia si inverte il trend: -48 contagi

Sicilia
Foto di Archivio (ANSA)

Sono 2.272 le persone attualmente positive a Covid-19 in Siclia: 48 in meno rispetto a ieri. In tutto sull'isola sono stati effettuai oltre 68mila tamponi, cala anche il numero di contagiati in isolamento domiciliare (-40). Questi i dati forniti dalla Regione

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Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati in Sicilia sono 68.251 (+3.086 rispetto a ieri), su 64.892 persone: di queste sono risultate positive 3.020 (+39),mentre attualmente sono ancora contagiate 2.272 (-48), 524 sono guarite (+81, di cui 24 ricoverati e 57 in isolamento domiciliare) e 224 decedute (+6). Degli attuali 2.274 positivi, 485 pazienti (-8) sono ricoverati - di cui 33 in terapia intensiva (+1) - mentre 1.787 (-40) sono in isolamento domiciliare. Questo il quadro riepilogativo della situazione nell'Isola, aggiornato alle 17 di oggi, come comunicato dalla Regione. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

19:11 – Rimandato il pagamento delle bollette Amap in scadenza

Sarà temporaneamente sospeso il pagamento delle bollette dell'acqua emesse dall'Amap di Palermo, ente gestore del servizio integrato in 34 comuni. La sospensione riguarda le fatture in scadenza e quelle emesse dal 10 marzo al 5 maggio 2020, che potranno essere pagate entro il prossimo luglio, anche in forma rateizzata e senza alcun addebito di costo e ciò fatte salve altre eventuali determinazioni in merito delle competenti autorità governative. L'azienda continuerà inoltre a praticare forme di rateizzazione per importi riferiti a consumi antecedenti all'intervenuta emergenza sanitaria. Allo stesso tempo è stato prorogato al 30 settembre il termine per l'invio dei moduli inerenti le attestazioni di status residente/non residente e il numero di componenti il nucleo familiare - inizialmente previsto per il 30 giugno. Le decisioni sono state assunte ieri in una riunione dell'Ati idrico alla quale ha preso parte il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, insieme con il presidente dell'Amap Alessandro Di Martino. E' stato concordato che l'azienda, in linea con gli indirizzi dell'Arera (Autorità di regolazione reti ed ambiente) adotti ulteriori iniziative per sostenere le famiglie che a causa del Covid-19 stanno attraversando un periodo di difficoltà economica. Già all'inizio dell'emergenza, l'Amap aveva disposto la sospensione dei procedimenti di interruzione dell'erogazione per le utenze morose, riattivando anzi quelle già interrotte. "L'azienda - dice il presidente Alessandro Di Martino - sta continuando a mantenere in atto tutte le azioni previste per contrastare la diffusione del virus Covid-19, comprese le attività di sportello e la la lettura dei contatori, a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori. In ogni caso l'AMAP assicura la continuità dei servizi operativi indispensabili e non rimandabili, il pronto intervento ed il controllo analitico sulla potabilità delle acque e sui reflui depurati".

17:52 – In Sicilia si inverte il trend: -48 contagi

Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati in Sicilia sono 68.251 (+3.086 rispetto a ieri), su 64.892 persone: di queste sono risultate positive 3.020 (+39),mentre attualmente sono ancora contagiate 2.272 (-48), 524 sono guarite (+81, di cui 24 ricoverati e 57 in isolamento domiciliare) e 224 decedute (+6). Degli attuali 2.274 positivi, 485 pazienti (-8) sono ricoverati - di cui 33 in terapia intensiva (+1) - mentre 1.787 (-40) sono in isolamento domiciliare. Questo il quadro riepilogativo della situazione nell'Isola, aggiornato alle 17 di oggi, come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 116 (15, 21, 11); Catania, 670 (107, 195, 78); Enna, 302 (133, 67, 28); Messina, 402 (98, 83, 45); Palermo, 372 (70, 48, 27); Ragusa, 75 (6, 6, 6); Siracusa, 96 (50, 82, 23); Trapani, 110 (6, 20, 5). Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

17:36 – Sicindustria scrive a Musumeci

Un piano straordinario per la ricostruzione, un'Authority a garanzia della coesione tra governo, parti sociali e comunità scientifica, un'operazione drastica e radicale di semplificazione amministrativa. Tempi certi e veloci per le autorizzazioni, liquidità alle imprese, contributi per la copertura degli oneri sociali e un'attenzione particolare al turismo. Queste le priorità che gli industriali indicano in una lettera aperta al governatore della Sicilia Nello Musumeci. Il documento, firmato dal vicepresidente vicario di Sicindustria Alessandro Albanese, dai presidenti di Confindustria Catania e di Siracusa Antonello Biriaco e Diego Bivona, è stato inviato stamattina al presidente della Regione. La copertura degli oneri previdenziali è considerata fondamentale per far sì che vengano mantenuti i livelli occupazionali. Per questo "occorre dirottare sulle imprese i fondi per poter sostenere gli oneri previdenziali dei dipendenti. Le risorse, ampiamente reperibili tra le pieghe del Poc (Programma operativo complementare) e del Po Fesr (Programma operativo sul fondo europeo per lo sviluppo regionale)". "Il governo e la politica tutta, si impegnino a semplificare la macchina amministrativa rendendo certi e veloci i percorsi autorizzativi per i nuovi investimenti ed alleggerendo i molteplici vincoli imposti dalla attuale normativa; si utilizzino i fondi comunitari per investimenti che creino realmente valore per l'economia; si avviino tutte le opere pubbliche bloccate, con estrema decisione e con procedure di assoluta emergenza, come ad esempio la semplificazione del Codice degli Appalti, utilizzando il 'sistema Genova' se è il caso", si legge ancora nel documento. "Servono subito segnali inequivocabili - osservano gli industriali - che la Regione Siciliana promuove una convinta politica industriale sostenibile. Per fare questo è necessaria una sorta di Authority per la ricostruzione". "Il lockdown - si legge nella nota ha fermato circa il 58% delle nostre imprese lasciando a casa circa 50.000 lavoratori solo nel settore industriale. La perdita del sistema economico nel suo complesso è stimata in 2,1 miliardi al mese. Un sistema che tra il 2007 e il 2018 ha subito un calo del 15% del Pil regionale. Se dovessero ripartire tutte le attività a maggio, alla fine del 2020 si registrerà una ulteriore diminuzione del Pil tra il 10% e il 12%. Le aree industriali ex Asi sono passate da una gestione provinciale farraginosa e inefficiente a una gestione regionale che sulla carta avrebbe dovuto diventare, con l'Irsap, che di fatto oggi è soltanto una sovrastruttura. Non dimentichiamo che gli altri territori non hanno i nodi strutturali della nostra Regione, dunque saranno più reattivi a cogliere le opportunità che si presenteranno".

16:40 – Sindaco di Troina: “Negativi 42 test fatti ai cittadini”

Sono tutti negativi i 42 tamponi rinofaringei effettuati giovedì 16 aprile scorso, da parte dell'Asp di Enna, su alcuni familiari dei contagiati al Covid-19 e su diversi cittadini rientrati in città a marzo dal nord Italia. Ad annunciarlo, il sindaco Fabio Venezia: "Dopo aver appreso ieri che circa la metà dei contagiati dell'Oasi è in via di guarigione - dice il primo cittadino - oggi iniziamo la giornata con un'altra bella notizia: il focolaio che è partito dalla struttura non ha coinvolto la comunità e i provvedimenti, anche forti, che abbiamo attuato sin dai primi giorni, hanno dato i loro frutti, evitando il peggio". Dopo la requisizione di un intero hotel e la messa in quarantena di circa mille persone, tra ospiti e dipendenti dell'Irccs, l'amministrazione aveva chiesto all'Asp di effettuare i tamponi anche sulla popolazione, comprese anche le locali Rsa che ospitano circa 200 anziani in totale. Ad oggi, su 400 tamponi effettuati, sono arrivati gli esiti, tutti negativi, di 115 tamponi: 42 sono appunto quelli effettuati il 16 aprile scorso, mentre gli altri 73, si riferiscono all'11 aprile nelle case di riposo per anziani "Santa Rita" e "San Silvestro". Sui totali 173 positivi al Covid-19 in città, 83 sono in fase di guarigione e 4 dei 7 ricoverati sono stati dimessi nei giorni scorsi.

15:39 – Raccolti 140 mila euro per la terapia intensiva a Cefalù

La campagna di solidarietà della Fondazione Giglio di Cefalù #stopcoronavirus - abbiamobisognodite, lanciata sulla piattaforma di 'crowdfunding GoFundMe', per potenziare ulteriormente la terapia intensiva dell'ospedale Giglio, ha raccolto circa 140 mila euro. In dettaglio 52.700 mila euro sono stati donati attraverso GoFundMe, 16 mila con bonifici bancari e 70 mila euro circa con donazioni materiali di apparecchiature medicali e dispositivi di protezione individuale. "Tante piccole e grandi donazioni - dice il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano - che hanno fatto sentire la fiducia dei cittadini e del territorio nei confronti del nostro istituto che si è prontamente organizzato per fronteggiare un'eventuale emergenza Covid-19, in Sicilia". Sulla piattaforma di crowdfunding ad esprimere la loro solidarietà sono stati in 900 con offerte da 5 euro sino a 2.000 euro. Tra le donazioni materiali, invece, sono arrivati al Giglio, quattro ventilatori polmonari di cui due dalla diocesi con il suo vescovo Giuseppe Marciante che ha voluto donare anche 5.000 mascherine; un altro ventilatore polmonare è stato offerto dall'ex primario di medicina interna del Giglio Totò D'Anna e uno dall'Ibfm-Cnr di Cefalù. Donato, invece, dalla società Esaote un ecografo e da un cittadino, che ha preferito mantenere l'anonimato, un ecotomografo per la gestione dei potenziali Covid-19 in pronto soccorso. Il direttore amministrativo Gianluca Galati ha reso noto gli investimenti effettuati con le risorse ottenute dalle donazioni. "Sono stati acquistati - dice Galati - 5 monitor multiparametrici per un valore di 14.700 euro e 5 ventilatori polmonari per un valore di 58 mila euro. Tutte apparecchiature destinate alla nuova terapia intensiva del Giglio".

14:07 – Positiva una infermiera dell'ospedale di Caltagirone

Test positivo al Covid-19 per un'infermiera dell'ospedale "Gravina" di Caltagirone (Catania). Il nosocomio spiega che sono state attivate immediatamente tutte le misure di sanificazione e contenimento previste. Sottoposti a tampone, già da questa mattina, tutti gli operatori del reparto (non di area Covid), dove l'infermiera presta servizio. Nei prossimi giorni sarà completato lo screening per Covid-19 di tutto il personale del presidio, già avviato nelle settimane precedenti. Intanto, nello stesso ospedale, tre pazienti sono guariti dal Covid e sono stati dimessi oggi. Sono un uomo di 59 anni e due donne, di 61 anni e 71 anni, tutti residenti nel Calatino. Al Gravina ci sono, adesso, 46 pazienti ricoverati per Covid-19, nel reparto di Malattie infettive. Sono, inoltre, 3 i pazienti in terapia intensiva positivi al tampone.

13:38 - Tenda per il pre-triage in clinica di Gela

La clinica convenzionata "Santabarbara Hospital" di Gela si è dotata di una tenda esterna per il pre-triage, un ulteriore dispositivo di sicurezza anti coronavirus nato grazie all'accordo con la protezione civile di Caltanissetta. Nella tenda operano infermieri e operatori socio-sanitari adeguatamente formati per fronteggiare l'emergenza sanitaria. Qui verranno sottoposti a test rapido tutti coloro che dovranno accedere in clinica per pre-ricovero o ricovero, e l'intero personale sanitario per la profilassi periodica (prevista ogni 15 giorni). Il "Santabarbara Hospital", che ha messo in atto le prime misure di sicurezza già all'inizio di marzo (prima ancora che venisse ufficializzato il lock-down) si sta adoperando anche per implementare percorsi differenziati di accesso e transito dei pazienti. Ad esempio, quelli provenienti dall'ospedale Vittorio Emanuele, dopo essere stati sottoposti al tampone con esito negativo, non avranno accesso dalla tenda ma da un altro percorso. Un ulteriore ingresso è riservato ai pazienti che raggiungono la clinica per esami diagnostici o visite specialistiche. Il direttore sanitario, Emanuele Giarrizzo, ha annunciato che "a breve il Santabarbara Hospital si doterà di nuove attrezzature per l'analisi dei tamponi". E ha messo in evidenza che "nella battaglia per impedire la diffusione del covid 19, la clinica gelese ha eseguito più di 200 test sierologici oltre alla routinaria misurazione della temperatura corporea a migliaia di persone".

13:03 - Salgono a 8 i positivi in casa di riposo di Palermo

Salgono a otto i positivi nella casa di riposo Regina Pacis a Palermo: altri tre anziani e due inservienti. Gli ospiti sono stati trasferiti nell'ospedale Covid di Partinico, mentre gli inservienti sono assistiti nell'albergo Covid San Paolo Palace di Palermo. Nei giorni scorsi due anziane della casa di riposo erano state ricoverate al Covid Hospital di Partinico. Il focolaio era stato scoperto dai medici dell'Asp di Palermo dopo che una donna di 94 anni era stata portata d'urgenza all'ospedale Cervello con sintomi sospetti. Nella casa di riposo sono stati fatti dieci tamponi: sette ospiti della struttura e a 3 operatori.  

12:55 - Palermo, si sottraggono a controlli: tre arrestati

La Polizia di Stato ha arrestato tre palermitani: G.C, 31 anni e i fratelli R.L. e G.L., 30 e 31 anni, accusati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità. I tre sono stati bloccati all'una e mezza di notte in via Bernardino Verro nel corso dei controlli anti Covid 19. Uno dei fermati è riuscito a sottrarsi al controllo e a far momentaneamente perdere le proprie tracce. Dopo ricerche, è stato arrestato. Tutti sono stati anche multati per le violazioni delle misure di contenimento dell'emergenza coronavirus.

11:17 - Da Bergamo a Palermo, guarito torna a casa

E' rientrato a casa, guarito, E. C., trasferito da Bergamo a Palermo nel pieno dell'emergenza coronavirus e poi rientrato in Lombardia il 21 aprile. Lo rende noto Rita Moro, referente del Distretto Bergamo dell'Agenzia di Tutela della Salute, attiva sul territorio per raccogliere e contribuire a risolvere i casi che necessitano di attenzione e coordinamento. "A marzo - racconta la dottoressa - è stato necessario trasferire il paziente dall'Ospedale Papa Giovanni XXIII, ormai subissato dalle richieste di ricoveri e dalle necessità di cure di terapia intensiva, all'Ospedale Civico di Palermo. Pur conscia della situazione di assoluta emergenza in cui versavano i presidi della nostra provincia, ho pensato allo sgomento della famiglia al pensiero di un trasferimento a 900 chilometri di distanza". Eppure proprio questa scelta dei sanitari è risultata vincente: "E dico "vincente" non solo per l'esito delle terapie prestate prima a Bergamo e poi a Palermo che hanno consentito all'uomo di ritornare nel pomeriggio del 21 aprile a casa dai suoi cari. Non solo per la competenza dei professionisti addetti al suo trasporto, assai delicato quando ha volato verso Palermo in serie condizioni. Dico "vincente" perché solo la scelta di unire le forze a disposizione ha permesso di salvare una vita, con l'impegno di tutti gli operatori che nell'emergenza hanno saputo trovare soluzioni che sono andate oltre le distanze e le complessità organizzative". "Una storia a lieto fine come questa ci permette, anche se stremati, di essere fieri di aver lavorato insieme - conclude - per riportare alla vita e alla normalità una persona. Voglio condividere, con tutti quanti hanno operato per il caso di questo signore, il ringraziamento che una delle figlie mi ha voluto dedicare per il contributo di ATS nell'organizzare il rientro a Bergamo del papà".  

11:09 - Razza: "Trasferiti in ospedale ospiti della casa di riposo di Caltagirone"

"Una notte di lavoro. Uno straordinario lavoro realizzato dagli operatori del 118 e dai volontari dell'emergenza. Dopo aver sentito il sindaco di Caltagirone Gino Ioppolo e il team messo a disposizione dall'Asp di Catania, si è deciso di sgomberare la casa di riposo "Don Bosco" e trasferire tutti i suoi ospiti". Lo scrive su Facebook l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Complessivamente sono state trasferite 24 persone nei plessi Covid di quattro ospedali del Catanese: sette al 'Gravina' di Caltagirone, sette al San Marco, cinque al Garibaldi e altrettanti al Cannizzaro, questi ultimi nosocomi della città di Catania. Le operazioni si sono concluse alle 5.50 di stamane. "Grazie - prosegue il componente del governo Musumeci - per la professionalità dimostrata a tutti gli operatori Seus e ai medici e infermieri impegnati nell'azione. Grazie a volontari, alla Croce rossa italiana, che ha partecipato alle operazioni con l'unità di biocontenimento. Sono immagini di grande professionalità - conclude - che rendono onore a una giornata che deve unire tutti gli italiani nel sentimento di amore per la nostra Patria".

8:48 - Anche sei operatori dell'ospedale Mussomeli sono positivi

Sei operatori dell'ospedale di Mussomeli sono risultati positivi al tampone per il Coronavirus. L'Asp di Caltanissetta, infatti, aveva avviato test sierologici e tamponi su 14 pazienti ricoverati e 188 operatori sanitari dopo la morte di un'anziana di 92 anni nel reparto di Lungodegenza. Dopo i due pazienti risultati positivi giovedì e trasferiti al reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Sant'Elia, ieri è arrivata notizia che lo sono anche sei operatori. 

8:39 - Sette positivi asintomatici a Ragusa, tra cui un bimbo di quattro anni

Sette positivi, tutti asintomatici, tra cui un bambino di quattro anni, sono tra i nuovi contagiati a Ragusa. I sette hanno in comune l'ambiente lavorativo. Le loro condizioni sono buone e si trovano tutti in quarantena a casa.  

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