Messina, strangola compagna e chiama i carabinieri

Sicilia
Foto di Archivio (ANSA)

La tragica vicenda è accaduta a Furci Siculo. L'uomo, in stato confusionale, avrebbe avvertito i militari del gesto compiuto

L'ennesimo episodio di violenza sulle donne arriva da Furci Siculo (nel Messinese). Lorena Quaranta, 27enne di Favara (in provincia di Agrigento), iscritta alla facoltà di medicina all'Università di Messina, è stata strangolata dal compagno - A.D.P. di Vibo Valentia, studente nello stesso ateneo - che poi ha chiamato i carabinieri di Santa Teresa di Riva (nel Messinese), urlando al telefono: "Venite, l'ho uccisa". L'inchiesta sul caso è coordinata dalla procura di Messina, guidata da Maurizio de Lucia.

L'intervento delle forze dell'ordine

L'uomo, in stato confusionale, avrebbe avvertito i militari del gesto compiuto. Prima, però, avrebbe tentato di suicidarsi tagliandosi le vene dei polsi con un coltello, ma l'arrivo dei carabinieri gli ha salvato la vita. A.D.P. è stato portato in ospedale e poi dimesso. In stato di fermo (giovedì il gip dovrebbe convalidare il provvedimento), il giovane ha cominciato il suo lunghissimo racconto agli inquirenti. Pieno di contraddizioni e ricostruzioni smentite dalle indagini, visibilmente sotto choc, ha ripetuto solo: "L'ho uccisa".

Il sindaco di Favara proclama il lutto cittadino

"Assieme al sindaco di Furci Siculo (in provincia di Messina, ndr), abbiamo concordato la proclamazione del lutto cittadino il giorno in cui la salma rientrerà a Favara". Lo ha annunciato il sindaco di Favara, Anna Alba. Decine i messaggi lasciati dagli amici sulla pagina Facebook della ragazza.

Il rettore dell'Università di Messina: "Profonda amarezza"

"Rimane una profonda amarezza - dice il Rettore dell'Ateneo di Messina, Salvatore Cuzzocrea - nel dover constatare che purtroppo ancora una volta una vita è stata spezzata per femminicidio. Nella condizione emergenziale che stiamo vivendo, esperti di settore avevano sottolineato il rischio che la convivenza forzata potesse acuire i conflitti familiari".

Il commento della senatrice Pd in commissione Femminicidio

"In provincia di Messina è accaduto l'ennesimo femminicidio all'interno delle mura domestiche, dove l'emergenza Coronavirus ci impone di stare", commenta la senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della commissione Femminicidio. "Un dramma senza scusanti: queste relazioni non sono relazioni d'amore. Ci stringiamo in questo momento terribile alla famiglia di questa ragazza che aveva scelto di essere un medico e ripetiamo alle donne, senza sosta: denunciate, fate allontanare chi può farvi del male o in extrema ratio allontanatevi, anche con i vostri bambini. Il 1522 è a vostra disposizione, chiedete aiuto".

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