Picchia e perseguita la ex compagna: 30enne condannato a Marsala

Sicilia

Il giudice inoltre ha disposto il pagamento di una provvisionale di 20 mila euro come risarcimento danni alle parti civili 

Un uomo di 30 anni, M. G., di Mazara del Vallo (Trapani), è stato condannato dal giudice monocratico di Marsala Iole Moricca a due anni e mezzo di carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Secondo l’accusa, il 30enne ha perseguitato e picchiato violentemente in più occasioni la propria ex compagna di 23 anni, R. P. Il giudice inoltre ha condannato l’uomo al pagamento di una provvisionale di 20 mila euro come risarcimento danni alle parti civili. II giudice ha inglobato nel reato di maltrattamenti anche le accuse di atti persecutori e deturpamento.

Le violenze

Le violenze sarebbero iniziate nell’ottobre 2017, pochi mesi dopo che i due erano andati a vivere insieme. Nel marzo 2018 la giovane aveva comunicato al compagno la sua intenzione di tornare a vivere con i genitori, ma il 30enne aveva reagito violentemente: presa a calci, la giovane era finita a terra priva di sensi. Circa un mese dopo si era verificata un’altra aggressione, in cui il 30enne aveva afferrato la ragazza per i capelli, sbattendole più volte la faccia a terra. L'indomani, per sfuggire alle violenze, la 23enne aveva deciso di trasferirsi prima in Germania e poi sul lago di Garda. Quindi era tornata a Mazara del Vallo, dove però il 30enne aveva ricominciato a perseguitarla.  

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