Operazione antidroga nel Messinese: sei arresti

Sicilia
Foto di Archivio (Getty Images)

Sono stati eseguiti anche altri quattro provvedimenti cautelari con l'applicazione dell'obbligo di dimora a carico di tre persone e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per una donna

Operazione antidroga dei carabinieri tra Patti, Gioiosa Marea e Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. In esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare, i militari hanno arrestato sei persone, tra i quali un minorenne. Inoltre, sono stati eseguiti altri quattro provvedimenti cautelari con l'applicazione dell'obbligo di dimora a carico di tre persone e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per una donna.

Le accuse

Tutti gli indagati sono accusati di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno portato alla luce una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti, costituita da ragazzi che cedevano marijuana e cocaina a giovanissimi acquirenti, talvolta minorenni, non solo nei luoghi della movida dei comuni di Patti e Gioiosa Marea ma anche, all'esterno di alcuni istituti scolastici.

Gli indagati

Gli arrestati, che si trovano ai domiciliari, sono il cubano G. P. I. F. di 29 anni, M. P. C. di 26 anni, A. D. A. di 25 anni, M. M. di 20 anni, R. L. P. di 22, e un 18enne, all'epoca dei fatti minorenne, il quale è stato condotto in un istituto di custodia per minori. Sono invece stati sottoposti a obbligo di dimora M. C. M. di 37 anni, i due 20enne A.S. e A. S. Sottoposta a obbligo di presentazione alla P.G. D. S. 36 anni. Tre indagati sono accusati anche di estorsione nei confronti di un minorenne, colpevole di aver acquistato della sostanza stupefacente senza aver saldato il proprio debito. Dopo averlo minacciato si sono fatti consegnare 170 euro.

Le indagini


Durante un controllo R. L. P., per eludere la perquisizione, ha ingerito anche tre dosi di cocaina, manifestando poi agli altri indagati la sua preoccupazione per le eventuali controindicazioni e la necessità di espellere quanto ingoiato.
nei confronti di un minorenne, colpevole di aver acquistato della sostanza stupefacente senza aver saldato il proprio debito. Dopo averlo minacciato si sono fatti consegnare 170 euro.  

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