Catania, ‘santone’ abusa di minori: 17 chiedono di costituirsi parte civile

Sicilia

Le vittime sarebbero ragazzine tra i 13 e i 15 anni. Secondo i magistrati di Catania, gli abusi venivano presentati alle adolescenti come atti di purificazione e compiuti all’interno di una comunità di ispirazione cattolica 

Otto persone hanno richiesto di costituirsi parti lese nel processo a Catania per presunti abusi sessuali avvenuti in una comunità di ispirazione cattolica ai danni di ragazzine tra i 13 e i 15 anni. Si sono costituite parte civile inoltre otto associazioni e la Diocesi di Acireale, rappresentata dall'avvocato Giampiero Torrisi. Il Tribunale di Catania si è riservato di decidere sulle richieste durante la prossima udienza, il 16 dicembre, dopo l'intervento delle parti. Nel processo alcune delle giovani vittime si sono costituite parte civile assistite dagli avvocati Tommaso Tamburino e Salvo Pace.

Gli abusi

Le vittime sarebbero ragazzine tra i 13 e i 15 anni. Secondo i magistrati di Catania, gli abusi venivano presentati alle adolescenti come atti di purificazione compiuti da un arcangelo reincarnato: un racconto che sarebbe servito a convincere le vittime a subire gli abusi, avvenuti in alcuni casi, secondo gli inquirenti, con la complicità delle madri delle vittime.

L'inchiesta

Il procedimento, nato dall’inchiesta “Dodici apostoli”, vede imputati il 'santone' 75enne Piero Alfio Capuana, bancario in pensione alla guida della comunità cattolica e accusato di abusi sulle ragazzine, e tre presunte fiancheggiatrici: Katia Concetta Scarpignato, Fabiola Raciti e Rosaria Giuffrida.
Nell’inchiesta risultano indagati anche l'ex presidente dell'Associazione cattolica cultura ed ambiente di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi, accusato di favoreggiamento, l'ex deputato e assessore regionale Domenico 'Mimmo' Rotella, marito di Rosaria Giuffrida, e il sacerdote padre Orazio Caputo.

Il ruolo del sacerdote

L'ex deputato e il sacerdote, rinviati a giudizio per favoreggiamento personale dal Gup Simona Ragazzi, dovranno comparire, il prossimo 4 febbraio, davanti la terza sezione monocratica del Tribunale di Catania. Secondo l'accusa il sacerdote "dopo avere raccolto la confessione" del padre di una delle vittime riguardante la denuncia presentata per "gli abusi sessuali patiti dalla figlia", avrebbe "rivelato la sussistenza dell'indagine in corso a Torrisi e Rotella", tenendo così "una condotta atta ad aiutare gli indagati a eludere le investigazioni". Rotella è invece accusato di avere "rivelato a Katia Concetta Scarpignato la sussistenza di indagini a suo carico, ponendo in essere una condotta atta ad eludere le investigazioni dell'autorità giudiziaria". Titolari dell'inchiesta sono il procuratore Carmelo Zuccaro, l'aggiunto Marisa Scavo e il sostituto Agata Consoli.

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