Donna scomparsa nel Palermitano è imputata in un processo

Sicilia

Nel 2016 era stata denunciata dal marito perché lo aveva abbandonato portando con sé uno dei suoi figli in Germania: rientrata in Italia, il gip dispose per lei la misura dell’obbligo di firma tutti i giorni e il divieto di espatrio 

C.S., una donna di Campofiorito (in provincia di Palermo), scomparsa dallo scorso 8 ottobre, è imputata in un processo che si sta celebrando presso il tribunale di Termini Imerese. A denunciarla, nel 2016, fu il marito P.B. perché la moglie abbandonò il tetto coniugale portando con sé uno dei figli in Germania. La signora, rientrata poi in Italia, fu bloccata dagli agenti di polizia all’aeroporto Falcone e Borsellino. Il gip, lo scorso 8 luglio, aveva disposto per lei l’obbligo di dimora e il divieto di espatrio, ma dopo qualche giorno (in seguito all’istanza presentata dall’avvocato difensore di C.S.) acconsentì alla misura dell’obbligo di firma tutti i giorni, mantenendo il divieto che le impedisce di uscire dalla nazione e che resterà in vigore fino alla fine del 2019. In questi giorni si è tenuta la seconda udienza, mentre la terza è fissata per il 3 marzo del 2020. Sulla sparizione della donna, intanto, lavora il commissariato di Corleone, coordinato dai magistrati della procura di Termini Imerese guidata da Ambrogio Cartosio. L’ipotesi è quella dell’allontanamento volontario.

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