Furti e rapine a Palermo, nove ordinanze cautelari

Sicilia

Gli arrestati hanno messo a segno alcuni colpi in negozi del centro del capoluogo siciliano, spaccando le vetrine degli esercizi commerciali con le mazze

A Palermo la polizia ha eseguito, nell'ambito dell'operazione "Gold Night" nove ordinanze cautelari nei confronti di una banda accusata di furti e rapine agli esercizi commerciali del centro città. Tre maggiorenni e due minorenni sono accusati di far parte di un'associazione per delinquere per mettere a segno decine di colpi.

I malviventi

Da quanto trapela, la banda, composta da nove giovanissimi dei quartieri Capo e Danisinni, si avvaleva a rotazione della collaborazione di diversi complici utilizzando scooter rubati e schede telefoniche che servivano solo per organizzare le rapine o i furti. I reati erano spesso preceduti da accurati sopralluoghi. Grazie alle intercettazioni sono stati recuperati due oggetti in oro per un valore di 35mila euro.

Il modus operandi

Gli arrestati hanno messo a segno o almeno tentato una ventina colpi in negozi del centro del capoluogo siciliano, spaccando le vetrine degli esercizi commerciali con le mazze. Gli arrestati sono Angelo D'Anna, 27 anni e presunto capo dell'organizzazione, Calogero Alaimo, 34 anni. Ai domiciliari sono finiti Domenico Safina, 20 anni e Girolamo Filippone, 18 anni. Obbligo di dimora per Antonio Lopes, 18 anni, è Daniele Garofalo, 19 anni. Invece, tre minorenni sono finiti in carcere. 
"Sono una ventina i colpi ricostruiti, ma grazie alla nostra azione di contrasto ne abbiamo sventati almeno altrettanti - afferma Rodolfo Ruperti, capo della squadra mobile di Palermo -. Una banda composta di giovanissimi, tra loro anche tre minorenni. Attraverso schede sim dedicate, i ladri avevano creato un sistema di collegamento per garantirsi possibili vie di fuga in caso d'intervento della polizia. I primi colpi sono stati messi a segno in centro, poi si sono estesi ai negozi di altre zone della città".

 

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