Lampedusa, cadono massi dal costone dell'Isola dei Conigli: un ferito

Sicilia

A provocare la caduta delle pietre sarebbe stato un turista di 52 anni che si è arrampicato sulla scogliera per scattare delle foto. Per lui in arrivo delle sanzioni

Alcune pietre si sono staccate dal costone che sovrasta la spiaggia tra l'Isola dei Conigli e la Tabaccara, a Lampedusa. A causare la caduta delle rocce sarebbe stato un turista di 52 anni, rimasto leggermente ferito, che si è arrampicato sulla scogliera per scattare delle foto.

Il racconto della moglie

"Mio marito si è arrampicato sulla scogliera per fare delle foto, ma sono caduti dei massi, lui si è spaventato, invece di scendere è salito ancora e si è procurato lievi ferite", ha detto la moglie dell'uomo contattata telefonicamente. Il turista è stato poi recuperato dai vigili del fuoco del distaccamento di Lampedusa e portato per precauzione al poliambulatorio per accertamenti. La notizia, ingigantita, (all'inizio le agenzie avevano parlato di una frana sulla spiaggia) ha creato panico tra i tanti bagnanti che si trovavano nella zona. I vigili del fuoco hanno invece definito il crollo come “piccolo smottamento”.

Le sanzioni al turista

Molto probabilmente il turista sarà multato, gli operatori della Riserva sottolineano che è vietato arrampicarsi, allontanarsi dai sentieri, prelevare piante, animali e rocce, nonché avvicinarsi a meno di 100 metri dai costoni rocciosi. Tutto il costone, infatti, è interdetto per rischio frane e c'è la segnaletica di divieto. Secondo la moglie del 52enne, l'uomo sarebbe salito per scattare delle fotografie ma alcuni tra i soccorritori sostengono che lo avrebbe fatto per cospargersi il corpo di argilla, una pratica vietata ma molto diffusa nella zona. Inoltre la guardia costiera sta valutando a quale distanza dalla costa si è avvicinato il barchino col gruppo di turisti a bordo.

Il sindaco: “Non c'è stata nessuna frana”

"Non c'è stata alcuna frana ma solo la caduta di terriccio nella parete della Tabaccara, che non sovrasta la spiaggia dell'isola dei Conigli, perché una coppia si stava arrampicando e gli è scivolato il terreno sotto ai piedi. L'allarme ci ha fatto scattare, ma è stato ingigantito”, ha detto il sindaco di Lampedusa. "Quattro turisti si sono avvicinati con un barchino – ha aggiunto il primo cittadino - poi sono arrivati ai piedi del costone. Uno sarebbe salito, la moglie lo avrebbe seguito mentre due ragazzi sono rimasti vicino al mare. I due che stavano salendo si sono spaventati per il terriccio che gli frana sotto ai piedi e hanno chiamato i vigili del fuoco. L'accesso all'isola dei Conigli non è mai stato chiuso".

Ancora fermo il piano sicurezza


"Il comune di Lampedusa l'anno scorso ha fatto uno studio, il Pai, che segnala tutti i punti critici nel territorio dell'isola e dove bisogna intervenire. Giace su una scrivania alla Regione e non l'hanno e neanche guardato tant'è che quest'anno hanno riproposto la stessa ordinanza del 2017 in cui viene dichiarata tutta Lampedusa zona a rischio", ha affermato Martello. "Sulla spiaggia dell'isola dei conigli - ha infine aggiunto il sindaco - il comune non ha competenza in quanto ricade nella Riserva orientata ed è di competenza della Regione e di Legambiente in qualità di ente gestore. Sarebbe però ora che s'intervenisse. Anche perché oggi si è trattato di una cosa da nulla ma bisogna evitare eventuali disgrazie".

La Protezione Civile: “Evitare le imprudenze”

"L'incidente ha a che fare con l'imprudenza. Consigliamo sempre di evitare di avventurarsi attraverso sentieri e percorsi impervi e poco battuti affinché una vacanza non si trasformi in uno spiacevole ricordo", ha commentato il responsabile regionale del Dipartimento della Protezione Civile, Calogero Foti. Durante tutte le operazioni di soccorso il responsabile regionale è stato in contatto costante con la guardia costiera, i vigili del fuoco e il sindaco di Lampedusa, Totò Martello.  

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