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Duplice omicidio per parcheggio a Messina, pm: “Ferragosto di follia”

I titoli di Sky Tg24 delle ore 8 del 17/08

1' di lettura

Gli inquirenti stanno proseguendo le indagini per fare luce sulla sparatoria avvenuta a Ucria nella quale hanno perso la vita Antonino Contiguglia, 62 anni, e il nipote Fabrizio 

"Si è trattato di un Ferragosto di sangue e follia, avvenuto in un piccolo paese per una motivazione assurda come l'utilizzo di un parcheggio. Abbiamo chiesto la convalida del fermo di Salvatore Russo, 29 anni”. ha detto il procuratore di Patti Angelo Cavallo durante la conferenza stampa parlando del duplice omicidio avvenuto ad Ucria giovedì 15 agosto. “Continueremo tuttavia nelle prossime ore accertamenti balistici, dattiloscopici e di altro tipo – ha proseguito il procuratore perché ancora non è completamente chiara la dinamica dell'omicidio e non abbiamo altri testimoni oltre a Russo e al cognato e quindi dobbiamo verificare alcune informazioni".

Il duplice omicidio

Le vittime sono Antonino Contiguglia, 62 anni, il nipote Fabrizio Contiguglia, di 27 anni, e Salvatore Contiguglia, ricoverato in condizioni non gravi dopo essere rimasto ferito nella sparatoria nata dalla lite per un parcheggio. "Russo - ha spiegato il procuratore - si era appropriato di un posto auto abusivo vicino la sua abitazione. Lo stesso parcheggio tuttavia era in uso ad una persona vicina ai Contiguglia. Il 14 agosto Antonino Contiguglia, indagato nelle operazioni antimafia Mare nostrum, Romanza e Icaro e considerato il referente della zona per il clan di Barcellona, ha preteso che si spostasse l'auto . Ne è nata una lite che si era conclusa poco dopo. La sera di ferragosto - ha spiegato il magistrato - Antonino Contiguglia ha organizzato una spedizione punitiva con i suoi nipoti e altre persone sulle quali si sta indagando, recandosi a casa di Russo. Quest'ultimo è uscito dalla porta e qualcuno dei Contiguglia ha estratto una pistola. Russo dice che l'avevano puntata contro di lui ma di essere riuscito ad appropriarsi dell'arma e di aver fatto fuoco per legittima difesa". Una tesi che non ha convinto però gli inquirenti, visto che sono stati sparati diversi colpi ad altezza d'uomo e che le due vittime sono state colpite al volto mentre il ferito è stato raggiunto da un proiettile alla spalla. 

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