Terremoto a Menfi, la terra trema otto volte in 12 ore

Sicilia
Foto di Archivio (ANSA)

Lo sciame sismico è di magnitudo variabile tra 1.4 e 2.4 della Scala Richter ed è stato avvertito anche a Sciacca. La Protezione civile di Menfi è già stata allertata 

Sono state registrate varie scosse di terremoto dall'Istituto Geofisico di Vulcanologia a Menfi, in provincia di Agrigento, tra ieri sera, giovedì 18 luglio, e questa mattina, a pochi chilometri dal centro abitato. Lo sciame sismico è di magnitudo variabile tra 1.4 e 2.4 della scala Richter ed è stato avvertito anche a Sciacca. La protezione civile di Menfi è già stata allertata. Non si registrano danni a persone o cose. Diverse persone sono uscite fuori casa.

Le scosse a Menfi

Nell'area della Valle del Belice, a Menfi, sono state registrate ben otto scosse in 12 ore. In quella zona è ancora vivo il ricordo del terremoto devastante del 1968. La prima scossa è stata registrata ieri sera alle 20.57, con epicentro sei chilometri a est del territorio comunale. Si è trattato di un terremoto di magnitudo 2.4. Le numerose scosse registrate nelle prime ore della mattinata sono simili a quelle che si sono verificate nella stessa area negli ultimi quarant'anni. "Questa zona fa parte di una fascia di pericolosità medio-alta", ha osservato il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Il terremoto del 1968

L'evento più importante finora registrato in quest'area, ha aggiunto, è stato il terremoto di magnitudo 6,4 avvenuto nel 1968 nella Valle del Belice. L'area di quella lunga sequenza sismica iniziata nella notte fra il 14 e il 15 gennaio 1968 "era stata ampia e la sequenza abbastanza lunga, con molti eventi di magnitudo superiore a 5. Prima di quell'evento non si erano registrati, storicamente, altri terremoti importanti", ha detto ancora Amato. Quanto alla faglia che aveva generato quel terremoto, "gli strumenti disponibili in quell'epoca non erano adeguati a fornire indicazioni certe". Alla luce della sismicità registrata negli ultimi 40 anni, ha proseguito il sismologo, "ci accorgiamo che nell'Agrigentino le sequenze non sono state molte, anche se diffuse e con terremoti di magnitudo inferiore a 4": dal 1985 in poi ne è avvenuta una nel 1998, seguita da una fra il 2005 e il 2006; la più recente risale al periodo fra il 2011 e il 2012.

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