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Primo maggio a Palermo: la protesta dei dipendenti Blutec

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“Non è un primo maggio di festa ma di speranza, di perseveranza e di lotta" dichiarano i sindacati che hanno dato vita alla protesta davanti ai cancelli della Blutec. A Palermo, in piazza Politeama, si ricordano i morti sul lavoro  

"Il primo maggio per i lavoratori dell'ex Fiat di Termini Imerese, oggi Blutec, e dell'indotto non è un giorno di festa. Non lo è da ormai 8 anni quando la Fiat, oggi Fca, ha deciso di abbandonare questo territorio lasciando nell'incertezza oltre mille famiglie". Ad affermarlo sono Ludovico Guercio, segretario generale Fim Cisl Palermo Trapani, Antonio Nobile segretario provinciale Fim, e Giacomo Raneri coordinatore Fim Termini Imerese, che nella mattina di mercoledì 1 maggio hanno partecipato al sit-in dei lavoratori Blutec davanti lo stabilimento. (LA DIRETTA DEL PRIMO MAGGIO)

La protesta davanti ai cancelli di Blutec

"Non è un primo maggio di festa ma è un primo maggio di speranza, di perseveranza e di lotta. - aggiungono i sindacalisti - I lavoratori sono determinati a non mollare. Non vogliono vedere svanire così il loro futuro e quello delle loro famiglie. Per questo oggi, organizzazioni sindacali e lavoratori, siamo davanti i cancelli dello stabilimento, per gridare con forza alla politica nazionale e regionale, all'azienda, a tutti colori che hanno responsabilità sulla vertenza che dobbiamo far ripartire il lavoro".

Le richieste dei lavoratori

"L'amministratore giudiziario, confermato dal Tribunale, deve avere come obiettivo la reindustrializzazione del sito di Termini Imerese. Si riprendano, senza esitazione, le interlocuzioni con governo nazionale e regionale, Fca chiarisca invece una volta per tutte se e come può contribuire a far ripartire il sito altrimenti si dia spazio ad altre opportunità", concludono.

Palermo ricorda i morti sul lavoro

Il tour dell'UGL "Lavorare per Vivere" arriva a Palermo per ricordare le 1133 vittime sul lavoro del 2018. Altrettante sagome sono state installate in piazza Politeama, di cui 104 di colore rosso, per sottolineare come il fenomeno sia cresciuto del 10% nel 2018, rispetto all'anno precedente.

L'iniziativa

L'obiettivo della manifestazione è sensibilizzare le istituzioni e i cittadini affinché sia rispettato e garantito il diritto alla sicurezza sul lavoro. Secondo Paolo Capone, segretario generale UGL, "occorre puntare su una maggiore cultura della sicurezza sui posti di lavoro e più formazione per i dipendenti. Con il tour 'Lavorare per vivere' l'UGL vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sul triste fenomeno delle 'morti bianche'. Per questo stiamo dando il via a una campagna di sensibilizzazione nelle scuole, affinché si affermi una diffusa e partecipata cultura della sicurezza sul lavoro nei confronti dei giovani che rappresentano i futuri lavoratori e imprenditori del nostro Paese. Basta morire di lavoro!".

I dati del 2019

Nei primi 4 mesi del 2019 la strage dei lavoratori non accenna ad arrestarsi: in base ai dati Inail gli incidenti sul lavoro con esito mortale sono 212. Si rilevano degli incrementi nel Centro e nel Mezzogiorno, con 5 casi in più al Centro (da 39 a 44) e 8 decessi in più al Sud (da 35 a 43) e nelle Isole (da 16 a 24). Nel solo trimestre gennaio-marzo 2019, in Sicilia, le morti sul lavoro sono pari a 15.

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