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Simboli nazifascisti sui muri di Marsala: il Comune li fa rimuovere

Sicilia
Immagine d'archivio (ANSA)

Svastiche e croci celtiche sono state tracciate, con vernice spray nera, lo scorso 25 aprile in alcune strade del centro storico 

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Il Comune di Marsala ha fatto cancellare le scritte e i simboli nazifascisti comparsi lo scorso 25 aprile sui muri di alcune strade del centro storico. Tali episodi, fortemente condannati dal sindaco Alberto Di Girolamo (Pd) e dalla sua amministrazione, si sono verificati già altre volte in passato.

Le parole del sindaco di Marsala

"Continuiamo ad assistere nella nostra città - afferma il sindaco di Marsala - a gesti sovversivi che tendono a far nascere odio razziale e a destabilizzare il nostro sistema democratico. Questi atti assumono un significato ancora più grave se si considera che sono stati ignobilmente perpetrati in una giornata in cui la nostra nazione, e anche il nostro Comune, ha celebrato il 74esimo anniversario della Liberazione dall'oppressione nazifascista. Da parte nostra, oltre a stigmatizzare l'accaduto, ribadiamo il nostro pieno impegno per affermare la democrazia, la pace e la civile convivenza", conclude il primo cittadino.

I precedenti

Svastiche e croci celtiche sono state tracciate, con vernice spray nera, in via Andrea D'Anna, a circa 150 metri di distanza da largo San Girolamo, dove una lapide ricorda i partigiani marsalesi morti, in combattimento o fucilati, tra il 1943 e il '45. In precedenza, frasi come "Boia chi molla", con le 'o' trasformate in croci celtiche, e il simbolo delle SS, erano comparse su un muro di piazza Marconi. Lo scorso anno, il Comune ha fatto cancellare diverse scritte in diverse zone della città, anche se gli amministratori cittadini fecero notare di non potere intervenire sui muri degli edifici privati. Ai primi di febbraio 2018, sul muro accanto alla sede del Pd, in via Stefano Frisella, e su quello della "palestra Grillo", in piazza Marconi, comparvero alcune scritte che inneggiavano a Luca Traini, l'estremista di destra che ha sparato a sei immigrati a Macerata.